ePub

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-03534


Atto n. 4-03534

Pubblicato il 26 febbraio 2015, nella seduta n. 400

STEFANO - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. -

Premesso che a quanto risulta all'interrogante:

la società di autonoleggio "Maggiore Rent SpA" (Roma) è stata posta in vendita dai fratelli Carmelo e Vittorio Maggiore;

recentemente essi hanno annunciato ai sindacati la volontà di vendere la società, nonostante che i conti del 2013 abbiano avuto una performance economica che ha certificato un fatturato in crescita;

in data 2 febbraio 2015 circa 400 lavoratori hanno scioperato con un'adesione quasi totale con un picco del quasi 100 per cento che si è registrato negli aeroporti di Roma-Fiumicino, Milano-Malpensa e Venezia;

i titolari della società non hanno fornito alle organizzazioni sindacali dettagli circa il futuro acquirente (risulta all'interrogante che potrebbe trattarsi della società Avis, anch'essa operante nel stesso campo) né tantomeno hanno fornito garanzie sulla collocazione lavorativa post vendita del personale dell'azienda;

la società Avis è reduce da una mobilità che ha riguardato 150 persone nell'ambito di una riorganizzazione che ha visto lo spostamento di alcune attività direzionali nell'est Europa;

il bilancio 2013 della Maggiore Rent SpA mostra come il valore totale della produzione sia salito da 154,3 a 156,2 milioni di euro. Il margine operativo lordo (Ebitda) è quasi triplicato rispetto al 2012, da 3,6 a 9,6 milioni di euro, pari al 6,4 per cento del fatturato. Anche il risultato netto è risalito, da 2,8 a 4 milioni di euro, dei quali 3,9 messi a disposizione dei soci per la distribuzione;

sul miglioramento del margine operativo lordo ha sicuramente avuto effetto il calo del costo del lavoro, da 16 milioni a 14,4 milioni. Tale voce registra un decremento per effetto dell'adozione dei contratti di solidarietà a partire dal mese di febbraio 2013, così come si evince dal bilancio della società. Nello stesso anno i lavoratori sono scesi da 350 a 325. La riduzione dell'orario di lavoro, per 12 mesi, ha riguardato il personale di sede e non di front line. Oltre ai dipendenti diretti, esistono contratti di concessione e franchising, che permettono di coprire gran parte dei punti di noleggio nazionali;

in aggiunta a quanto esposto, vi è anche il calo dei costi assicurativi (per 1,4 milioni) e di quelli dei servizi infragruppo (1 milione), così come le spese per l'affitto delle auto e dei furgoni, diminuiti di 800.000 euro. A pesare in negativo ci sono invece i costi relativi al riaddebito dei furti dei veicoli in noleggio, passati da 2 a 3,2 milioni di euro in un solo anno;

considerato che è legittimo porre in vendita la propria società, l'interrogante non può non stigmatizzare con forza il ricorso negli anni al contratto di solidarietà, che sembrerebbe essersi tradotto nel mero risanamento di bilancio della società con soldi pubblici, piuttosto che nella esclusiva tutela dei livelli occupazionali,

si chiede di sapere:

quale sia il giudizio dei Ministri in indirizzo sulla vicenda narrata in premessa;

quali iniziative urgenti si intendano porre in essere per scongiurare il licenziamento dei lavoratori e delle lavoratrici della società Maggiore Rent SpA e per attivare la clausola di salvaguardia occupazionale.