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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01540


Atto n. 3-01540 (con carattere d'urgenza)

Pubblicato il 8 gennaio 2015, nella seduta n. 371

DE PETRIS , URAS , CIRINNA' - Ai Ministri della salute, dell'interno e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. -

Premesso che a quanto risulta agli interroganti:

l'associazione "Amici di Su Pallosu" è un'associazione culturale no profit che da oltre 7 anni gestisce la colonia felina che insiste sul sito archeologico nuragico di Su Pallosu, all'interno dell'oasi privata della famiglia Atzori, comune di San Vero Milis (Oristano), promuovendo la sterilizzazione e la cura dei gatti "marini";

il sostentamento e la cura dei gatti ad opera dell'associazione gattofila non grava sulle finanze pubbliche in quanto si basa su donazioni private, volontariato e sull'opera di una ben nota clinica veterinaria di Oristano;

la colonia felina di Su Pallosu è una più longeve e conosciute d'Italia, attualmente comprende 52 gatti, ben alimentati, censiti, sterilizzati, vaccinati e costantemente sotto controllo medico. La sua esistenza è documentata almeno sin dal 1947, ma la presenza dei gatti, con ogni probabilità, risale addirittura sin agli inizi del secolo scorso;

l'oasi, con la sua splendida spiaggia, è visitata ogni anno da oltre 3.000 turisti ed è conosciuta in tutto il mondo, negli ultimi anni molti network italiani e stranieri si sono interessati a questa singolare colonia felina con programmi televisivi, documentari e servizi giornalistici, accrescendone la fama. Il gruppo italiano "Facebook" Amici dei gatti di Su Pallosu ha raggiunto un numero di iscritti molto alto divenendo una delle pagine animaliste più popolari d'Italia;

l'area della colonia è situata ben al di fuori del SIC (sito d'interesse comunitario) stagni di Putzu Idu-salina Manna e Pauli Marigosa;

per oltre 4 anni le autorità comunali hanno tentato invano di chiudere la colonia e di trasferire i gatti in altro luogo con motivazioni di vario genere, principalmente, sanitarie e di sicurezza pubblica;

il Consiglio comunale di San Vero Milis tenutosi il 21 marzo 2013 con delibera ha negato il riconoscimento della colonia felina di Su Pallosu;

in data 10 dicembre 2014 il Presidente della Repubblica, con proprio decreto, su proposta del Ministro della salute e sulla base di parere del Consiglio di Stato, ha accolto il ricorso amministrativo dell'associazione Amici di Su Pallosu e annullato la delibera del Consiglio comunale di San Vero Milis del 21 marzo 2013 "per eccesso di potere, erronea valutazione dei fatti, illogicità della motivazione, carenza sotto il profilo d'istruttoria e di motivazione", accogliendo per la prima volta in Italia l'istanza di un'associazione culturale animalista in merito al mancato riconoscimento di una colonia felina;

nonostante l'annullamento della delibera, l'amministrazione comunale continua ancora oggi a perseguire ostinatamente l'obiettivo "della cattura e dello spostamento di tutti i gatti presenti a Su Pallosu" e a tal fine ha presentato, nell'ambito del piano di gestione dell'area del vicino sito d'interesse comunitario SIC ITB 030038 stagni di Putzu Idu-salina Manna e Pauli Marigosa, la richiesta di 25.000 euro dai fondi FESR (fondo europeo di sviluppo regionale) per la delocalizzazione della colonia felina;

le nuove motivazioni a sostegno della delocalizzazione della colonia appaiono nuovamente a giudizio degli interroganti pretestuose e del tutto infondate: pericolosità e disturbo per l'avifauna. Il piano si presenta palesemente lacunoso, omissivo e tendente a punire l'unica popolazione felina, quella di Su Pallosu, attualmente controllata, mentre le altre colonie di fatto esistenti ugualmente e massicciamente intorno alla stessa area SIC incredibilmente non vengono citate, così come è stata volutamente e faziosamente omessa la presenza predatoria di volpi, ratti e gabbiani;

i gatti di Su Pallosu stazionano da oltre un secolo ben al di fuori dall'area SIC, sono sterilizzati, dormono in spazi coperti, sono molto socievoli e mansueti, di conseguenza il loro "raggio d'azione" è limitato e non costituiscono alcuna minaccia nei confronti della fauna;

in applicazione alla legge quadro n. 281 del 1991 in materia di randagismo, i gatti liberi sono protetti dallo Stato, è vietato a chiunque maltrattarli ed è vietato allontanarli dai luoghi nei quali trovano abitualmente rifugio, cibo e protezione;

la legge regionale di recepimento n. 21 del 18 maggio 1994, prevede per i gatti che vivono in libertà le stesse tutele e parimenti alla legge quadro nazionale, vieta a chiunque di maltrattarli e spostarli dal loro "habitat ";

le colonie feline sono considerate patrimonio pubblico e l'orientamento giurisprudenziale prevalente ne tutela l'incolumità «Il legislatore ha ritenuto che i gatti, animali sociali che si muovono liberamente su un determinato territorio (radunandosi spesso in gruppi denominati "colonie feline"), pur vivendo in libertà, sono stanziali e frequentano abitualmente lo stesso luogo pubblico o privato, creandosi così un loro "habitat" ovvero quel territorio o porzione di esso, pubblico o privato, urbano e non, edificato e non, nel quale vivono stabilmente. Nessuna norma di legge, né statale né regionale, proibisce di alimentare gatti randagi nel loro habitat cioè nei luoghi pubblici e privati in cui trovano rifugio. Secondo detta normativa i gatti che stazionano e/o vengono alimentati nelle zone condominiali non possono essere allontanati o catturati per nessun motivo, a meno che non si tratti di interventi sanitari o di soccorso»;

il Comune di San Vero Milis e la Asl competente per territorio, cui per legge (legge n. 281 del 1991) spetta l'obbligo e l'onere della sterilizzazione e l'obbligo di riammettere i gatti nella propria colonia felina, pur direttamente coinvolti, non hanno mai fornito alcun servizio né alcun finanziamento;

il Comune di San Vero Milis non ha riconosciuto nessuna colonia felina presente nel proprio territorio,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e quali provvedimenti urgenti di competenza, nel rispetto delle prerogative statutarie della Regione Sardegna, intendano adottare al fine di impedire la chiusura della colonia felina che costituisce chiaramente un argine al fenomeno del randagismo, finalizzato alla tutela degli animali, dell'ecosistema nonché dell'igiene pubblica in una area di elevato pregio naturalistico;

se il Ministro della salute non ritenga, in particolare, necessario e urgente porre in essere iniziative rivolte al Comune di San Vero Milis e alla Asl competente per verificare eventuali inadempienze e attivare automatismi di vigilanza affinché vi sia, da parte delle istituzioni locali, la rigorosa applicazione della normativa regionale, nazionale e comunitaria in materia di tutela degli animali in particolare delle colonie feline;

se il Ministro dell'ambiente e tutela del territorio e del mare non ritenga opportuno e urgente esprimere un parere di merito sulle motivazioni a fondamento della richiesta della scheda IA09 del piano di gestione del sito comunitario SIC ITB 030038 stagni di Putzu Idu-salina Manna e Pauli Marigosa, che si basano evidentemente su studi generici realizzati in altri continenti e non su seri studi basati su appropriate osservazioni e analisi effettuate in loco, e soprattutto se non ritenga opportuno attivarsi al fine di individuare le soluzioni istituzionali più idonee a respingere la richiesta di finanziamento per la delocalizzazione della colonia felina incompatibile con gli obiettivi di tutela e salvaguardia del sito SIC.