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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01526


Atto n. 3-01526 (con carattere d'urgenza)

Pubblicato il 19 dicembre 2014, nella seduta n. 368

STEFANO - Al Ministro dello sviluppo economico. -

Premesso che, a quanto risulta all'interrogante:

nella seduta congiunta di Consiglio comunale dei 3 Comuni di Manfredonia, Mattinata e Monte Sant'Angelo (tutti in provincia di Foggia), il dottor Giorgio Sangalli, in rappresentanza dell'azienda Sangalli Vetro Manfredonia SpA, ha rappresentato le difficoltà economiche dell'impresa determinate dal "rincaro delle materie prime e dei servizi e forniture a carico della stessa azienda, oltre alle difficoltà di mercato, in conseguenza della notoria crisi economica";

egli ha anche reso noto che l'azienda aveva "presentato un piano di ristrutturazione, attualmente all'esame degli Istituti bancari per il finanziamento e che si è ottimisti nell'approvazione";

il progetto industriale presentato dalla Sangalli prevede investimenti complessivi pari a 22.898.412 euro e prevede, tra l'altro, la realizzazione di un nuovo forno di fusione di materia prima in sostituzione di quello esistente, che ha terminato la vita utile di funzionamento, con una resa superiore all'attuale, e l'installazione di un sistema DeNOX catalitico per l'abbattimento degli ossidi di carbonio;

Sangalli ha riferito tuttavia dell'impossibilità di fornire certezza sull'effettiva realizzazione di questo piano industriale "in quanto le banche ancora non si esprimono e comunque si continuerà nell'impegno di portare avanti l'azienda";

l'azienda Sangalli di Manfredonia ha pertanto chiesto 12 mesi di cassa integrazione guadagni straordinaria per un massimo di 160 lavoratori a fronte di un organico di 197 lavoratori;

a partire dal 29 novembre 2014, è stato disposto il fermo dell'impianto float dello stabilimento industriale sito a Macchia (Foggia) per arrivare poi allo spegnimento del forno prima delle festività natalizie;

l'azienda ha riferito anche delle intenzioni, per i mesi successivi, di disporre lo spostamento della lavorazione dell'impianto del magnetronico a San Giorgio di Nogaro, per ottenere maggiori risparmi sul trasporto, in considerazione della maggiore vicinanza ai mercati di sbocco del nord Europa;

il 2 dicembre si è svolto presso il Ministero dello sviluppo economico un incontro in cui si è deciso di costituire un tavolo di monitoraggio sulla questione relativa alla Sangalli Vetro Manfredonia SpA, durante il quale si è sincerata la disponibilità a sostenere il gruppo Sangalli per la ristrutturazione dello stabilimento del contratto d'area Manfredonia sia da parte dei Comuni di Manfredonia, Mattinata e Monte Sant'Angelo, pronti a rendere disponibili 900.000 euro, sia da parte della Regione Puglia, che ha predisposto un fondo di 5 milioni di euro per il rifacimento del forno, sia da parte del Ministero stesso, che ha ribadito la propria disponibilità a sostenere il gruppo industriale veneto nella relazione con le banche per la ristrutturazione del debito;

a partire dall'11 dicembre gli operatori della Sangalli Manfredonia Vetro hanno iniziato un presidio permanente di fronte ai cancelli dello stabilimento di Monte Sant'Angelo per protestare contro la vacuità degli accordi presi durante l'incontro del 2 dicembre;

il 18 dicembre, come ulteriore segno di protesta, 2 dipendenti sono saliti su una ciminiera a 50 metri d'altezza,

si chiede di sapere:

quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda assumere al fine di sostenere e salvaguardare gli attuali livelli occupazionali dell'azienda e garantire la continuità produttiva dello stabilimento e del suo indotto, cercando di limitare, in questo caso, la progressiva e ulteriore avanzata della desertificazione industriale del Mezzogiorno;

se non ritenga prioritario avviare un percorso di rilancio strategico e di pianificazione di questo ambito territoriale al fine di realizzare il più volte auspicato sviluppo del nodo poli-infrastrutturale, porto-ferrovie-aree retro portuali, di cui il territorio di Manfredonia manifesta vocazione, ma del quale ancora è pesantemente privo.