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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01444


Atto n. 3-01444 (in Commissione)

Pubblicato il 19 novembre 2014, nella seduta n. 355
Svolto nella seduta n. 135 della 3ª Commissione (05/04/2017)

DE CRISTOFARO , DE PETRIS , BOCCHINO , PETRAGLIA , CERVELLINI , BIGNAMI , MASTRANGELI , URAS , BENCINI , MUSSINI , BAROZZINO , STEFANO - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. -

Premesso che:

il 26 settembre 2014, nel corso di una protesta studentesca a Iguala, nello Stato del Guerrero (Messico), la polizia ha ucciso 3 studenti, ne ha feriti altri 25 e ha proceduto ad un numero imprecisato di arresti;

dopo quegli scontri sono risultati scomparsi 57 studenti, ma 14 sono stati ritrovati il 30 settembre; da allora ne mancano all'appello 43;

dai primi accertamenti, risulta che i 43 studenti mancanti sarebbero stati consegnati dalla polizia ai narcos del clan "Guerreros unidos": secondo quanto testimoniato da 3 componenti della banda dei narcos, gli studenti sarebbero stati torturati, uccisi, bruciati, i resti triturati, messi in sacchi e gettati nel fiume San Juan;

dall'inchiesta giudiziaria in atto risulta con evidenza il legame operativo del sindaco di Iguala con il cartello dei narcos dei Beltran Leyva, dal quale è sorta successivamente la banda dei Guerreros unidos: lo stesso sindaco avrebbe ordinato alla polizia di sparare contro gli studenti e di consegnarli ai narcos;

la commissione nazionale messicana per i diritti umani ha aperto una sua indagine sul caso per possibili "gravi abusi di diritti umani" e possibili esecuzioni extragiudiziali e scomparse forzate da parte della polizia di Iguala;

considerato che:

la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948 ha affermato il principio della difesa della dignità degli esseri umani come obiettivo primario da conseguire nell'ambito delle relazioni internazionali ed oltre gli spazi della sovranità dei singoli Stati;

i diritti umani sono patrimonio e conquista dell'umanità e devono essere garantiti dalle istituzioni di tutti i Paesi del mondo;

l'Italia è stata, tradizionalmente, molto sensibile nella difesa dei diritti umani nel mondo, ed ha fissato tale principio nell'articolo 2 della Costituzione, secondo cui "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo",

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga di dover intervenire presso il Governo messicano affinché faccia piena luce sui fatti descritti, affinché si impegni a perseguire e punire i comportamenti criminali adottati dalle forze dell'ordine e dai rappresentanti delle istituzioni locali e affinché dia risposte certe ai familiari che pretendono prove certe sul destino dei loro ragazzi;

se intenda, nell'ambito delle iniziative politico-diplomatiche e commerciali, porre il tema delle violazioni sistematiche dei diritti umani in Messico e rivedere le relazioni con il Governo messicano, vincolandole al rispetto della legalità e dei diritti umani;

se non intenda affrontare, nelle sedi europee ed internazionali, il tema della sistematica violazione dei diritti umani in Messico da parte delle sempre più numerose e agguerrite bande dei narcotrafficanti ed in particolare il tema della tutela dei giovani e del loro diritto a manifestare per rivendicare un futuro possibile e libero nel loro Paese e il tema della tutela delle donne, prime vittime della violenza brutale dei narcos, perché si ponga fine ai loro rapimenti e sparizioni.