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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-02998


Atto n. 4-02998

Pubblicato il 13 novembre 2014, nella seduta n. 351
Risposta pubblicata

STEFANO - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. -

Premesso che a quanto risulta all'interrogante:

in riferimento alla procedura di Valutazione di impatto ambientale ID_VIP 1805, Gasdotto Albania-Italia, proponente Trans Adriatic Pipeline (TAP) AG Italia, con nota DVA 2014-0007449 del 18 marzo 2014, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Direzione generale per le valutazioni ambientali chiedeva al proponente Trans Adriatic Pipeline AG Italia di rispondere ad una richiesta di integrazione documentale, ex art. 26 del decreto legislativo n. 152 del 2006, allo "Studio di Impatto Ambientale e Sociale", predisposta dalla Commissione Tecnica di Valutazione Ambientale identificata al prot. CTVA-2014-0000832 del 7 marzo 2014;

dalla nota DVA 2014-0007449 del 18 marzo 2014 del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare si riporta testualmente che "le integrazioni di cui alla summenzionata nota della Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale VIA e VAS dovranno essere forniti entro 45 giorni naturali e conclusivi a partire dalla data di trasmissione della presente ... Si precisa che le integrazioni dovranno essere trasmesse secondo le specifiche tecniche definite dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, contenute nell'elaborato "Specifiche tecniche per la predisposizione e la trasmissione della documentazione in formato digitale per le procedure di Vas e Via ai sensi del D.Lgs 152/2006" ... Stante la natura e la significatività della documentazione richiesta, codesta società dovrà provvedere a depositare la documentazione tecnica che verrà predisposta a seguito della presente nota presso gli Uffici, a tale scopo deputati, delle amministrazioni di cui al comma 3 dell'art. 23 del Dlgs 152/2006 e s.m.i. dandone comunicazione a mezzo di nuovi annunci a mezzo stampa";

il firmatario del presente atto di sindacato ispettivo, in data 8 settembre 2014, presentava istanza di accesso agli atti al Ministero in indirizzo, protocollata in entrata con DVA-2014-0028650 del 9 settembre 2014, richiedendo copia delle richieste di integrazioni ex art. 26, comma 3 del decreto legislativo n. 152 del 2006 eventualmente avanzate dal Ministero o altri Ministeri a Trans Adriatic Pipeline AG Italia, con indicazione della data di notifica al proponente stesso e l'indicazione delle date e dei numeri di protocollo attribuiti alle risposte di TAP alle richieste menzionate;

con nota protocollata DVA-2014-0029073 dell'11 settembre 2014 il Ministro in indirizzo rispondeva che la direzione aveva fatto richiesta di integrazioni con nota DVA-2014-007449 del 18 marzo 2014 a cui la società TAP ha provveduto a dare riscontro con due note: la DVA-2014-0012495 del 30 aprile 2014 e la DVA-2014-0012533 del 2 maggio 2014;

tuttavia, nel decreto del Ministro in indirizzo (decreto ministeriale 0000223 dell'11 settembre 2014) si legge: "Vista la nota del 17.04.2014, acquisita con prot. DVA-2014-0012560 del 02.05.2014 con cui la Società TAP AG Italia ha trasmesso documentazione integrativa a seguito di quanto richiesto dalla Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali con nota prot. DVA-2014-0007449 del 18.03.2014";

nel parere della Commissione tecnica di valutazione ambientale (PRR-1596-29082014) si legge: "Vista la nota DVA-2014-13131 del 07.05.2014 (CTVA-2014-1547 del 12/05/2014) con cui la Direzione trasmette alla Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale VIA-VAS la documentazione integrativa predisposta dalla Società proponente a seguito delle summenzionata richiesta di integrazioni, trasmessa dalla stessa Società in data 17/04/2014, e quindi prima della scadenza dei termini concessi, e acquisita al Prot. DVA-2014-12560 del 02/05/2014";

il Ministero dell'ambiente sembra quindi affermare, in alcuni atti, che le integrazioni di TAP sono state protocollate con DVA-2014-0012495 del 30 aprile 2014 e DVA-2014-0012533 del 2 maggio 2014, mentre, in altri, afferma che le integrazioni sono state depositate con nota prot. DVA-2014-0012560 del 2 maggio 2014;

sia nel decreto ministeriale 0000223 dell'11 settembre 2014 che nel parere della Commissione tecnica di verifica di impatto ambientale PRR-1596-29082014 si afferma che le integrazioni sono state trasmesse da TAP in data 17 aprile 2014. Tale affermazione presenta elementi di criticabilità, a parere dell'interrogante, in quanto risulterebbe che TAP abbia esitato 3 diverse risposte alla richiesta di integrazione inviata dal Ministero in oggetto, ossia: la DVA-2014-0012495 del 30 aprile 2014, la DVA-2014-0012533 del 2 maggio 2014 e la DVA-2014-0012560 del 2 maggio 2014;

considerato che a quanto risulta all'interrogante:

la DVA-2014-0012495 del 30 aprile 2014 consta in una nota di accompagnamento alla trasmissione della documentazione integrativa che il legale rappresentante di TAP, dottor Giampaolo Russo, firmava in data 17 aprile 2014, ma che non risulta inviata secondo il previsto e obbligato sistema PEC, dal momento che perveniva all'autorità ministeriale richiedente nelle seguenti modalità: in data 30 aprile 2014, alle ore 12.21, Alessia Fiore, che risulterebbe allo scrivente essere Head of Licensing - Institutional Relations, Licensing & Regulatory Affairs presso E.ON Italia SpA, e dunque una dipendente di E.ON Italia SpA, società che detiene una consistente partecipazione azionaria in TAP, ha inviato tramite e-mail a Paolo Candidi (architetto e consulente del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per le procedure di VIA, svolgente attività di supporto tecnico-scientifico presso il Ministero nell'ambito dell'inquinamento acustico e delle valutazioni di impatto ambientale), l'istanza di accompagnamento alle integrazioni; successivamente, sempre tramite e-mail, lo stesso giorno, alle ore 13.20, il suddetto Paolo Candidi ha inoltrato la e-mail ricevuta da Alessia Fiore a Monica Panella, responsabile dell'ufficio protocollo presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Ulteriormente, non viene specificato in quale modo e da parte di chi sia stata effettivamente depositata la documentazione integrativa richiesta ma viene data per acquisita e, quindi, protocollata con numerazione DVA-2014-0012495;

con protocollo in ingresso DVA-2014-0012533 del 2 maggio 2014 del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare veniva protocollata la posta elettronica certificata inviata martedì 29 aprile 2014, alle ore 14:45, da TAP Italia alla Direzione generale per la tutela del territorio e delle risorse idriche del Ministero avente ad oggetto "Trasmissione documentazione integrativa in relazione alla procedura di valutazione di impatto ambientale ai sensi dell'art. 23 del D. Lgs. 152/06 e s.m.i. in riferimento al progetto". Questo messaggio, privo di contenuto, ha in allegato file sprovvisti di firma digitale e palesa una incongruenza nella numerazione dei protocolli poiché la DVA-2014-0012495 del 30 aprile 2014, con timbro a data del Ministero dell'ambiente del 30 aprile 2014, risulta con un numero di protocollo precedente rispetto a quello della DVA-2014-0012533 del 2 maggio 2014 ricevuto tramite posta certificata il 29 aprile 2014;

nel parere della Commissione tecnica di verifica di impatto ambientale PRR-1596-29082014, pag. 17, terzo capoverso, il protocollo in ingresso DVA-2014-0012560 del 2 maggio 2014 viene definito come "documentazione integrativa predisposta dalla Società proponente a seguito delle summenzionata richiesta di integrazioni, trasmessa dalla stessa Società in data 17/04/2014, e quindi prima della scadenza dei termini concessi...", ma il contenuto della DVA-2014-0012560 del 2 maggio 2014, che si assume trasmessa da TAP il 17 aprile 2014, presenta contenuti praticamente identici a quelli della DVA-2014-0012495 del 30 aprile 2014,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo possa motivare la discrasia nell'individuazione della documentazione integrativa predisposta da TAP che, in alcuni atti del Ministero, risulta essere la DVA-2014-0012560 del 2 maggio 2014, mentre, in altri, come nella risposta di accesso agli atti fornita all'interrogante in data 11 settembre 2014, non viene citata, venendo individuata nel binomio DVA-2014-0012495 del 30 aprile 2014 e DVA-2014-0012533 del 2 maggio 2014;

se sia a conoscenza della modalità con le quali si è proceduto a protocollare la nota DVA-2014-0012495 del 30 aprile 2014, avvenuta senza il richiesto utilizzo della posta elettronica certificata e avvalendosi, in modo a parere dell'interrogante non ortodosso, di alcuni dipendenti del ministero stesso;

se non ritenga opportuno fare chiarezza sui tempi, i criteri e le modalità adoperati nell'ambito dell'attribuzione numerica dei protocolli DVA-2014-0012495 del 30 aprile 2014, DVA-2014-0012533 del 2 maggio 2014 e DVA-2014-0012560 del 2 maggio 2014 alla luce delle criticità e incongruenze rilevate dallo scrivente;

se non ritenga altresì opportuno attivarsi per provvedere ad annullare il parere di VAS-VIA alla luce delle opacità emergenti e della mancata corrispondenza dei requisiti delle "Specifiche tecniche per la predisposizione e la trasmissione della documentazione in formato digitale per le procedure di Vas e Via ai sensi del D.Lgs 152/2006" così come richiesto dallo stesso Ministero con DVA 2014-0007449 del 18 marzo 2014.