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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-02993


Atto n. 4-02993

Pubblicato il 12 novembre 2014, nella seduta n. 350

MANCONI , GUERRA , MAZZONI , CHITI , SERRA , AMATI , CORSINI , DE CRISTOFARO , STEFANO , DONNO , SIMEONI , MINEO , VALENTINI , CALEO , PEZZOPANE , VILLARI , BATTISTA , ALBANO , MIRABELLI , PUPPATO , FASIOLO , FABBRI , D'ADDA , LO GIUDICE , MATTESINI , CUOMO , RICCHIUTI , MASTRANGELI , GIROTTO , CIRINNA' , DE PIN , PUGLISI , BUEMI , FERRARA Elena , LUCHERINI , SPILABOTTE , ROSSI Gianluca , PAGLIARI , MUSSINI - Al Ministro della giustizia. -

Premesso che:

il professor Paolo Arbarello è stato nominato dai pubblici ministeri Vincenzo Barba e Maria Francesca Loy, insieme ad altri esperti, per eseguire la consulenza nel processo per la morte di Stefano Cucchi;

il 9 novembre 2009, data di inizio delle operazioni dei consulenti del pubblico ministero, il professor Arbarello ha rilasciato dichiarazioni ai media con le quali anticipava che nel caso della morte di Stefano Cucchi sarebbe stata riconosciuta esclusivamente una responsabilità dei sanitari;

a quanto risulta agli interroganti, dalle intercettazioni telefoniche disposte dalla Procura di Roma si evincerebbe che i consulenti di parte degli agenti indagati abbiano ricevuto rassicurazioni sul fatto che sarebbe stata riconosciuta la "morte naturale" di Stefano Cucchi, indipendentemente dalle lesioni subite;

tali rassicurazioni sembrano trovare conferma nelle conclusioni presentate dal professor Arbarello il 10 aprile 2010, dove risulta che il complesso di tutte le lesioni acute riscontrate (sia ossee che tessuti molli) sarebbe compatibile con un meccanismo di caduta sul podice, comportante un sostanziale unico momento traumatico;

risulta agli interroganti che l'8 maggio 2012 il professor Arbarello ha ricevuto l'incarico (dal quale si è dimesso solo il 20 settembre dello stesso anno) di consigliere di amministrazione della Milano Assicurazioni SpA, divenendo titolare di un interesse qualificato nei confronti di tale società nonché del socio di maggioranza "Fondiaria Sai" e del gruppo Unipol, con il quale poco dopo ha avuto luogo una fusione;

il giorno dopo aver ricevuto tale incarico, vale a dire il 9 maggio 2012, il professor Arbarello è stato confermato quale consulente di parte nominato dalla Procura di Roma per il caso di Stefano Cucchi quando, nell'ambito di tale processo, l'assicurazione Unipol era ente assicurativo dell'ospedale "Sandro Pertini" in cui il signor Cucchi era stato ricoverato ed era deceduto;

tali circostanze a giudizio degli interroganti lasciano molti dubbi laddove, su un aspetto specifico assai rilevante della perizia, ossia il nesso tra l'incapacità di urinare e le lesioni riportate da Stefano Cucchi, la perizia del professor Arbarello ha escluso tale nesso contraddicendo non solo la deposizione di colleghi illustri nell'ambito del processo, ma anche il testo da lui stesso redatto per il "Trattato di medicina legale e scienze affini" di Giusto Giusti (capitolo 117); egualmente incerta e contraddittoria appare la parte della perizia dedicata alla frattura della vertebra L5 ed il legame di tale lesione con i maltrattamenti subiti da Stefano Cucchi e il suo decesso,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga che per il corretto esercizio della funzione giurisdizionale l'autorità giudiziaria debba attentamente valutare la correttezza deontologica del perito;

se nel caso descritto non ritenga che il professor Arbarello abbia mancato ai doveri essenziali di riservatezza, imparzialità e correttezza.