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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 2-00218


Atto n. 2-00218

Pubblicato il 11 novembre 2014, nella seduta n. 348

DE PETRIS , PETRAGLIA , BAROZZINO , CERVELLINI , DE CRISTOFARO , STEFANO , URAS - Al Presidente del Consiglio dei ministri. -

Premesso che a quanto risulta agli interpellanti:

nella Regione Calabria sono oltre 25.000 i percettori di ammortizzatori sociali in deroga; sono circa 5.000 i lavoratori socialmente utili (LSU) e lavoratori di pubblica utilità (LPU), che da oltre vent'anni sono precari impiegati nella pubblica amministrazione, in qualità di "detentori di sussidio" che, pur svolgendo gli stessi lavori dei pubblici dipendenti, non godono degli stessi diritti e delle garanzie sul piano economico;

gli impegni assunti dalla cabina di regia convocata il 16 ottobre 2014 presso la Presidenza del Consiglio dei ministri sono stati completamente disattesi;

a fronte delle annunciate 2 mensilità del 2013, nei giorni scorsi la Prefettura di Reggio Calabria ha ricevuto la promessa dell'arrivo di uno stanziamento a breve, di 22 milioni di euro, bastanti a coprire poco più di una sola mensilità per i 25.000 lavoratori;

tale situazione ha già provocato la protesta dei lavoratori che, nei giorni scorsi, hanno bloccato traghetti e autostrade della Regione per richiamare l'attenzione del Governo sulla situazione e per il 7 novembre è prevista una nuova e più estesa mobilitazione;

considerato che:

pur avendo registrato lo sblocco del pagamento di una mensilità per i lavoratori percettori di ammortizzatori in deroga, la situazione rimane estremamente critica, se si considera che ancora non si riesce a chiudere l'annualità 2013, a cui si aggiunge la mancata erogazione dei sussidi per tutto il 2014;

per i lavoratori LSU-LPU l'iter normativo per le contrattualizzazioni, avviato con la legge di stabilità 2013 (legge n. 228 del 24 dicembre 2012), non si è ancora concluso con il rischio concreto di perdere le risorse assegnate;

la conseguenza è che migliaia di lavoratori continuano a restare privi di qualsiasi tipo di sostegno al reddito, senza garanzie sul piano economico e senza alcuna prospettiva di ricollocazione nel circuito lavorativo,

si chiede di sapere se dal prossimo incontro, programmato per il giorno 12 novembre 2014 presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Governo intenda farsi carico dei problemi occupazionali e sociali della Regione, garantendo, oltre alla certezza di risorse, l'avvio di politiche attive per promuovere l'occupazione e l'inserimento lavorativo, al contempo attivando interventi strutturali finalizzati al rilancio economico, sociale e produttivo della Regione.