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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01368


Atto n. 3-01368

Pubblicato il 30 ottobre 2014, nella seduta n. 343

STEFANO - Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, dell'economia e delle finanze, per gli affari regionali e le autonomie e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. -

Premesso che:

il 3 settembre 2014, e nei giorni successivi, un intenso fenomeno alluvionale ha colpito la provincia di Foggia, insistendo in particolar modo sulla zona del promontorio del Gargano, tra il torrente Saccione e i fiumi Fortore e Ofanto;

il territorio è caratterizzato da un complesso sistema idrografico e idrogeologico, con 35 comuni a rischio di frane e alluvioni, compromesso da un modello di urbanizzazione che, come ricordato recentemente dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, ha prodotto danni incalcolabili, deviando e impedendo il corso naturale delle acque;

il bilancio dell'alluvione è stato di 2 morti, centinaia di sfollati e danni per decine di milioni di euro;

la Coldiretti, in particolar modo, segnala come i danni subiti dal solo settore agricolo del foggiano ammontino a 60 milioni di euro;

la Regione Puglia risulta essere, ad oggi, l'unica Regione in Italia ad aver speso interamente i fondi a sua disposizione per il contrasto al dissesto idrogeologico e la messa in sicurezza del territorio;

a fronte di una tale situazione emergenziale, i ritardi del Governo e delle autorità ministeriali nel mettere in atto azioni di manutenzione del territorio, nonché di tutela delle popolazioni locali e delle attività produttive, risultano particolarmente gravi e impattanti su una zona già gravemente compromessa;

il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ha provveduto solo in data 21 ottobre 2014 a dichiarare lo stato di eccezionale avversità atmosferica per i comuni del Gargano interessati dall'alluvione;

il ministro Martina ha dichiarato, inoltre, che circa 38.000 aziende della provincia di Foggia hanno già ricevuto gli anticipi della domanda unica PAC, per un totale di 74 milioni di euro: tale misura, tuttavia, non riguarda affatto la sola provincia di Foggia, ma la complessità delle aziende agricole italiane;

il provvedimento ministeriale, tra l'altro, non comprende misure essenziali come la riduzione dei contributi Inps o il congelamento delle scadenze bancarie legate ai prestiti agrari, fondamentali per stimolare la ripresa dell'attività produttiva delle aziende agricole;

la legge di stabilità per il 2015, come da testo approvato dal Consiglio dei ministri, non risulta avere incluso il territorio del Gargano nella lista relativa al differimento dei termini del versamento dei tributi statali per i Comuni alluvionati;

in data 23 ottobre 2014, il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza "in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito il territorio della provincia di Foggia", stanziando, secondo le prime notizie diffuse, una somma di soli 10,5 milioni di euro per far fronte alle opere più urgenti;

tale somma è, tuttavia, totalmente insufficiente a contribuire in modo incisivo all'emersione dallo stato emergenziale e all'attuazione di un serio programma di messa in sicurezza del territorio;

risulta ormai evidente la necessità di predisporre un piano pluriennale di messa in sicurezza del territorio nazionale, in grado di prevedere stanziamenti adeguati per il contrasto al dissesto idrogeologico garantendo, altresì, la loro effettiva spendibilità da parte di Regioni ed enti locali, attraverso una definitiva esclusione di tali investimenti dai vincoli del patto di stabilità,

si chiede di sapere:

se il Governo non ritenga urgente avviare un piano strategico per la messa in sicurezza del territorio al fine di scongiurare il ripetersi di tragedie annunciate da anni;

se non ritenga urgente e opportuno rifinanziare i fondi a disposizione della Regione Puglia per far fronte al dissesto idrogeologico.