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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n░ 3-01367


Atto n. 3-01367 (con carattere d'urgenza)

Pubblicato il 30 ottobre 2014, nella seduta n. 343

DE PETRIS , BAROZZINO , CERVELLINI , DE CRISTOFARO , PETRAGLIA , STEFANO , URAS , CAMPANELLA , BOCCHINO , MUSSINI - Al Ministro dell'interno. -

Premesso che:

il 28 ottobre 2014, a Roma, la Polizia eseguendo disposizioni impartite dal Ministero dell'interno ha caricato a quanto risulta agli interroganti senza motivo alcune centinaia di lavoratori dell'AST di Terni che manifestavano pacificamente sfilando in corteo verso il Ministero dello sviluppo economico;

il corteo Ŕ stato interrotto improvvisamente da una carica a giudizio degli interroganti immotivata della Polizia a piazza Indipendenza, mentre non c'era nessun problema di ordine pubblico, problema creato invece da chi ha caricato colpendo tra gli altri il segretario della FIOM Maurizio Landini;

ci sarebbero inoltre, secondo quanto riferiscono i sindacati, 4 delegati Fiom e un delegato della Fimic feriti o contusi. Per uno di loro Ŕ dovuta intervenire l'ambulanza;

la manifestazione era stata indetta dai sindacati per protestare contro la decisione della ThyssenKrupp di licenziare 537 dipendenti dell'acciaieria. I lavoratori della Acciai speciali di Terni hanno prima manifestato davanti all'ambasciata della Repubblica federale di Germania a Roma per contestare il piano industriale per lo stabilimento ThyssenKrupp di Terni, decidendo in seguito di spostare la loro protesta sotto la sede del Ministero dello sviluppo economico;

la delicatezza che ha assunto la vicenda sia per la sua strategicitÓ produttiva che per l'impatto occupazionale, ma anche per le vicende di ordine pubblico e di ricaduta sociale patite da tutta la popolazione di Terni coinvolta dalla chiusura dell'acciaieria, chiedono che si realizzi un'azione pi¨ incisiva e complessiva del Governo tesa a rimuovere le posizioni oltranziste messe in campo dall'azienda e a operare ogni sforzo per scongiurare i licenziamenti;

Ŕ inaccettabile che il Governo intervenga con la violenza in una pacifica manifestazione popolare di denuncia di un gravissimo disagio economico e sociale patito da tutta la popolazione di Terni coinvolta dalla chiusura dell'acciaieria;

a giudizio degli interroganti Ŕ estremamente preoccupante che a pochi giorni dagli incidenti di Torino la Polizia abbia oggi di nuovo caricato senza alcun motivo dei lavoratori. Si conferma con tali azioni sconsiderate che le dichiarazioni di guerra nei confronti del sindacato lanciate dal premier Renzi e i metodi brutali che la Polizia usa rispondano ad una stessa logica: pensare di risolvere il conflitto sociale con le "mazzate" e la repressione;

quello che Ŕ successo a Roma Ŕ gravissimo: lavoratori che manifestavano pacificamente sono stati aggrediti e manganellati dalle forze dell'ordine senza alcuna ragione. Il Governo deve spiegare immediatamente quanto accaduto,

si chiede di sapere:

quale sia l'esatta dinamica dei fatti e da chi sia partito l'ordine della carica contro inermi lavoratori e sindacalisti che esercitavano un loro diritto sancito dall'articolo 17 della Carta costituzionale e se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno sospendere immediatamente, in via precauzionale come segno di saggezza, di giustizia e di vicinanza agli aggrediti, tutti i partecipanti alle cariche e quali iniziative intenda porre in essere al fine di comminare sanzioni esemplari ai responsabili delle cariche;

se non ritenga che la situazione generale del Paese richieda soluzioni con un alto tasso di sensibilitÓ istituzionale da parte del Governo nei confronti delle pi¨ acute situazioni di crisi e non offrire risposte solo basate sulla violenza apparentemente immotivata della Polizia contro pacifici dimostranti;

se, di fronte alla gravitÓ e al ripetersi di questo nuovo corso delle forze dell'ordine improntato alla violenza contro i lavoratori e i loro rappresentanti sindacali mentre lottano per difendere il loro posto di lavoro, non ritenga di dover smentire che tali azioni derivino da precise disposizioni impartite dallo stesso Ministro a seguito di un impulso generale che emana dall'attuale azione di Governo.