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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-02864


Atto n. 4-02864

Pubblicato il 21 ottobre 2014, nella seduta n. 334

BAROZZINO , DE PETRIS , CERVELLINI , DE CRISTOFARO , PETRAGLIA , STEFANO , URAS - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. -

Premesso che a quanto risulta agli interroganti:

il signor R. A., dipendente dell'Azienda ENETEC Srl di Taranto e rappresentante della rappresentanza sindacale unitaria eletto dai lavoratori nella lista della FIOM, è stato licenziato dall'azienda il 9 giugno 2014, in assenza di un giustificato motivo;

il giudice del lavoro, Lorenzo De Napoli, con decisione del 29 luglio 2014, accogliendo il ricorso presentato dalla FIOM, ha dichiarato antisindacale il licenziamento del signor A. e ordinato all'ENETEC di reintegrare immediatamente il lavoratore nel proprio posto di lavoro;

il giorno dopo la sentenza, il lavoratore si è presento all'ingresso dell'azienda per riprendere il posto di lavoro, ma il suo badge risultava essere stato disattivato;

a seguito delle proteste della FIOM, che rivendicava l'immediata reintegrazione del lavoratore, l'azienda rispose, in data 31 luglio 2014, con un ordine di servizio in cui si annunciava la reintegrazione del lavoratore il quale "è da ritenersi a tutti gli effetti a ns. disposizione";

il 9 settembre si sono svolte le elezioni e A. è stato rieletto rappresentante Rsu; nonostante ciò gli è stato impedito l'accesso e, quindi, il diniego della libertà sindacale e dell'esercizio della funzione di rappresentanza;

a tutt'oggi, 16 ottobre 2014, al signor A. è ancora vietato l'ingresso in azienda, nonostante si presenti quotidianamente all'ingresso del cantiere per riprendere il suo posto di lavoro;

considerato che:

dal ricorso presentato dall'organizzazione sindacale emerge a giudizio degli interroganti con evidenza le azioni offensive e persecutorie poste in essere dalla direzione aziendale contro il rappresentante sindacale, nonché contro la FIOM stessa;

dalla sentenza emergerebbero chiaramente le condotte antisindacali che l'azienda ha messo in atto nei confronti del lavoratore

il licenziamento lede altresì la libertà e l'attività delle organizzazioni sindacali,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda, nell'ambito delle sue competenze, attivare un'indagine per verificare se nell'Azienda ENETEC di Taranto siano rispettati i principi di legalità e giustizia, i diritti individuali e quelli sindacali, primo fra tutti il diritto all'esercizio della rappresentanza, nonché il rispetto e l'applicazione delle sentenze di reintegro dei giudici, a partire dal caso del signor A.