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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-02822


Atto n. 4-02822

Pubblicato il 14 ottobre 2014, nella seduta n. 330
Risposta pubblicata

DE CRISTOFARO , DE PETRIS , CERVELLINI , BAROZZINO , PETRAGLIA , STEFANO , URAS - Ai Ministri dell'interno e della giustizia. -

Premesso che a quanto risulta agli interroganti:

Luca Casciani è un conduttore radiofonico che, quotidianamente, sulla radio locale romana "Radio Ti Ricordi, RTR99", conduce dalle 10.00 alle 13.30 una trasmissione chiamata «Giorno per Giorno», in cui espone lunghi monologhi;

il giorno 6 ottobre 2014, nel corso della trasmissione televisiva "Piazzapulita" in onda sul canale "La7", venivano mandati in onda estratti della sua trasmissione giornaliera;

alcuni di essi vengono qui di seguito riportati: «quello che servirebbe è il matto, uno che in macchina ha una mitragliatrice e ne fa secchi 34, se ne sono salvati 6, ecco il problema è quello, che se ne sono salvati 6»; «quando i selvaggi si appropriano di una cosa tua, tu sei costretto a non chiamarli selvaggi, se no vieni denunciato, se no vieni chiamato razzista. Tu mantieni i selvaggi che distruggono la tua città e la tua civiltà e se provi a ribellarti ti chiamano razzista, se provi ad organizzare delle ronde ti chiamano fascista»; «qualcuno mi ha detto: "secondo te cosa bisogna fare per vedere gli italiani che si ribellano, che scendono in piazza?" Ecco bisogna attendere quello che è successo a Corcolle, bisogna attendere che qualcuno muoia»; «che differenza c'è tra le scimmie, i Tarzan, che attaccavano i villaggi di coloni e queste scimmie che attaccano un autobus dell'ATAC? » «se ti permetti di distruggere un mezzo che fa parte della collettività, la stessa collettività che ti mantiene, brutta sanguisuga schifosa, e qualcuno ti ammazza, io dico che ha fatto bene»; «tu ti permetti di aggredire una persona che sta svolgendo il proprio lavoro. Sono questi i comportamenti che ci portano a pensare che: quanti ne sono morti, 200 nel Canale di Sicilia? Ah beh, insomma speravo di più»;

nella notte del 17 settembre 2014, in una delle vie di Tor Pignattara a Roma, un giovane pakistano di 28 anni senza fissa dimora, è stato pestato a morte da Daniel, ragazzino romano di 17 anni;

nelle giornate del 21 e 22 settembre a Giardini di Corcolle (Roma) è andata in scena una vera e propria guerriglia urbana: sassi contro i bus, aggressioni in pieno giorno, il Cara (Centro accoglienza richiedenti asilo) presidiato dalla polizia, 3 nigeriani picchiati da una cinquantina di persone e le provocazioni di «alcune teste rasate» come denunciato dalle cronache dei giorni scorsi e come documentato anche dalla trasmissione "Piazzapulita" citata;

sono questi gli ultimi e più gravi avvenimenti in ordine temporale di una escalation di violenza che in queste settimane sta infiammando un'area sempre più grande della città di Roma, che va dal Pigneto a Centocelle, passando per le estreme periferie come Corcolle;

secondo gli ultimi dati diffusi dal sindaco di Roma, Ignazio Marino il 25 settembre 2014, a Roma sono presenti circa 7.400 rifugiati e richiedenti asilo e di questi circa 500 sono ospitati nelle strutture di accoglienza ubicate nella borgata di Corcolle;

con l'aggravarsi della crisi, intere periferie romane sono diventate delle polveriere; violente, isolate, senza servizi primari, abbandonate a loro stesse dopo i numerosi tagli dei fondi da parte del Governo e la presenza dei migranti potrebbe aggravare ancora di più la situazione, anche considerata la presenza di farneticanti predicatori che utilizzano le radio locali (come il signor Luca Casciani) per incitare all'odio razziale e con idee apertamente razziste e xenofobe;

ad opinione degli interroganti i contenuti riportati nella trasmissione condotta da Luca Casciani sono estremamente gravi, nonché in aperto contrasto con le disposizioni contenute nel decreto-legge n. 122 del 1993, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 205 del 1993, in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa;

lo stesso Luca Casciani ha condotto una rubrica sul giornale on line "il Giornale d'Italia", diretto da Francesco Storace, intitolata «Herpes», già segnalata agli organi e alle autorità competenti, nonché al Consiglio dell'ordine dei giornalisti del Lazio per propaganda anti-rom (che ad oggi risulta essere sospesa dallo stesso giornale), in cui l'autore pubblicava, con regolare ciclicità, l'intero repertorio dei luoghi comuni attraverso i quali i rom sono da sempre discriminati, perseguitati e stigmatizzati: da stupratori a borseggiatori, senza mai preoccuparsi di garantire un fondamento a quanto scritto,

si chiede di sapere:

se siano state avviate indagini in merito alle pubbliche dichiarazioni rese dal conduttore Luca Casciani;

quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano assumere per evitare il diffondersi di violenze e di idee violente nelle periferie urbane, dove la xenofobia può trovare terreno di coltura fertile.