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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-02571


Atto n. 4-02571

Pubblicato il 30 luglio 2014, nella seduta n. 295

PETRAGLIA , DE PETRIS , BAROZZINO , CERVELLINI , DE CRISTOFARO , STEFANO , URAS - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. -

Premesso che:

da organi di stampa ("Il Secolo XIX" di giovedì 5 giugno 2014, pag. 9) si apprende che il 17 aprile 2014, all'Ateneo telematico "Ecampus" (un'emanazione del CEPU) un'unica commissione, formata da 4 professori di diverse materie, e dal manager Alfonso Lovito, direttore generale del medesimo Ecampus, ha aperto e chiuso in poco più di nove ore 8 concorsi, valutando complessivamente 19 candidati e proclamandone 8 vincitori nelle seguenti materie: ingegneria, giurisprudenza, storia contemporanea, filosofia politica;

da quanto riportato nell'articolo risulterebbe che nessuno dei 5 commissari sia inquadrato nei settori scientifico-disciplinari messi a concorso e quindi che nessun commissario possegga sulla carta la competenza per selezionare i candidati;

i concorrenti non sarebbero stati sottoposti alla valutazione, prevista per legge, delle pubblicazioni scientifiche, dei curricula, delle attività didattiche perché, riferisce il rettore dell'Ecampus, Carlo Maria Bartolini, tutti i candidati avevano già superato l'abilitazione scientifica nazionale e per il regolamento interno dell'ateneo la valutazione scientifica non è necessaria;

considerato che:

l'abilitazione scientifica nazionale rilascia un certificato di idoneità, non una cattedra, è una pre-selezione, cui segue il concorso, bandito dall'università interessata, che prevede una valutazione dei partecipanti, della loro carriera, delle attività didattiche;

appare evidente che le procedure concorsuali descritte non si siano svolte secondo le modalità indicate nella legge 30 dicembre 2010, n. 240,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga di dover appurare i fatti sopraelencati;

se non ritenga di dover effettuare un'indagine nelle università telematiche riconosciute per verificare i regolamenti e le pratiche in uso;

se non ritenga che il mancato rispetto delle disposizioni da parte di queste università non costituisca una disparità di trattamento nei confronti dei fruitori delle università statali;

se non ritenga opportuno, a fronte delle continue violazioni praticate da tali università, attivarsi al fine di rivedere i riconoscimenti loro attribuiti.