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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00287


Atto n. 1-00287

Pubblicato il 1 luglio 2014, nella seduta n. 272

DE MONTE , PEGORER , BATTISTA , PALERMO , PAGLIARI , MATTESINI , BERGER , PEZZOPANE , LO GIUDICE , AMATI , PUPPATO , CIRINNA' , FAVERO , GAMBARO , PADUA , MASTRANGELI , MORGONI , GRANAIOLA , PETRAGLIA , SILVESTRO , DE PIN

Il Senato,

premesso che:

come segnalato anche da molti cittadini, negli ultimi anni i cieli del Gemonese e dell'alto Friuli-Venezia Giulia sono divenuti, di giorno e di notte, teatro di esercitazioni militari e simulazioni di azioni di guerra con elicotteri e aerei militari;

tali esercitazioni hanno comportato negli ultimi anni in Friuli-Venezia Giulia, come anche in Veneto, una serie di incidenti in cui hanno perso la vita decine di persone e molte altre sono rimaste ferite; in particolare, si ricorda la strage di Casalecchio di Reno (1990), con 12 vittime e 88 feriti, la strage del Cermis (1998), con 20 vittime tra i civili, e al recente inabissamento di un caccia F16 americano nel mare Adriatico avvenuto nel gennaio 2013;

considerato che:

sono circa 1.200 i cittadini che hanno sottoscritto la petizione presentata dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e dagli altri enti locali danneggiati con cui veniva richiesto di fornire un'adeguata informazione alla popolazione circa le modalità stabilite per i sorvoli, concordate con le autorità militari;

il considerevole aumento dell'inquinamento sia atmosferico che acustico registrato negli ultimi anni in tali zone sta significativamente condizionando la vita e la quotidianità delle comunità di tali territori; in particolare, il frastuono provocato dalle evoluzioni a bassa quota rende difficile lo svolgimento di molteplici attività umane (attività scolastiche, sportive, eventi, cerimonie, feste e sagre), il riposo dei lavoratori e degli anziani, le attività lavorative che richiedono il silenzio, lo studio;

considerato, inoltre, che la risposta fornita dal Ministro pro tempore della difesa in data 16 ottobre 2013 all'interrogazione 4-00774 presentata dalla prima firmataria del presente atto di indirizzo non appare affatto soddisfacente soprattutto là dove afferma che l'attività di volo «normalmente» viene condotta evitando il sorvolo di centri urbani, lasciando sottintendere che altre situazioni di sorvoli militari possono dunque essere non occasionali,

impegna il Governo ad emanare con la massima sollecitudine una più dettagliata regolamentazione degli spazi di volo (in particolare riferimento al nuovo regolamento di attuazione della legge 25 marzo 1985, n. 106, concernente la disciplina del volo da diporto o sportivo, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 luglio 2010, n. 133) che stabilisca precisi criteri, riguardanti la distanza dai centri abitati e gli orari delle esercitazioni militari, operando altresì una limitazione della frequenza delle esercitazioni sui territori urbani.