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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00284


Atto n. 1-00284

Pubblicato il 19 giugno 2014, nella seduta n. 267
Ritirato

URAS , CERVELLINI , DE PETRIS , BAROZZINO , DE CRISTOFARO , PETRAGLIA , STEFANO , ORELLANA , CASALETTO , GAMBARO , BATTISTA , BENCINI , MUSSINI , COTTI

Il Senato,

premesso che:

il trasporto aereo, per merci e persone, ha assunto da tempo in Italia una rilevanza assoluta nell'ambito dell'intero sistema dei trasporti interni e di collegamento internazionale; rilevanza destinata a crescere ulteriormente in relazione alle rotte e al numero dei vettori impiegati;

in questo quadro evolutivo le preoccupanti crisi aziendali di Alitalia-CAI e Meridiana, attualmente oggetto di procedure di riorganizzazione e ristrutturazione, che nel caso di Alitalia comportano anche un mutamento dell'assetto societario, suggeriscono una riflessione urgente e conseguenti iniziative di pianificazione del settore di medio e lungo termine;

tali crisi aziendali potrebbero avere conseguenze particolarmente negative anche sui diritti alla continuità territoriale aerea dei cittadini e delle imprese della Sardegna, con grave danno all'intera economia isolana, già fortemente provata dalla situazione di permanente depressione dell'economia regionale e nazionale;

Meridiana, secondo quanto dichiarato anche al competente Assessorato regionale per i trasporti, avrebbe quantificato un numero di esuberi strutturali importanti pari a circa 1.200-1.350 unità, un dato che in questa fase della vertenza, particolarmente difficile, crea tensione nei lavoratori e nelle organizzazioni sindacali;

gli esuberi sarebbero quantificati anche in concomitanza con un orientamento della compagnia a rinunciare all'attività di lungo raggio;

le organizzazioni sindacali nazionali e regionali sarde, confederali e autonome, lamentano la crescente difficoltà nelle trattative per l'individuazione dei percorsi di soluzione che rilancino la compagnia Meridiana, assicurando alti livelli di sicurezza e riducano al minimo gli effetti negativi dei processi di ristrutturazione;

gli stessi sindacati insistono sull'assenza nel trasporto aereo di regole certe, e per la Sardegna un sistema aeroportuale e della continuità territoriale confuso che avrebbe prodotto effetti negativi anche sulla questione Meridiana, che sarebbe aggravata anche dal continuo cambiamento di amministratori delegati e piani industriali, in un quadro di anomala presenza di compagnie aeree low cost che, secondo quanto denunciato dalle rappresentanze dei lavoratori, in Sardegna e in Italia, avrebbero una forte penetrazione agevolata da finanziamenti pubblici elargiti a vario titolo dai diversi gestori aeroportuali;

premesso inoltre che:

quest'anno nel trasporto aereo nazionale si rischia di arrivare a 14.000 persone in regime di ammortizzatori sociali, e per Meridiana i cassintegrati sarebbero stati determinati anche dalla mancata partecipazione della compagnia alla gara sulla continuità territoriale su Cagliari;

in particolare, per quanto riguarda l'Alitalia è prevista, nell'ambito della trattativa in corso, una ristrutturazione particolarmente pesante per le conseguenze occupazionali pari a 2.250 esuberi strutturali;

tale ristrutturazione, prevista all'interno di un organico piano industriale, per il quale sarebbe previsto un investimento di Etihad (l'attuale interlocutore) pari a 1,25 miliardi da qui al 2018;

il piano industriale sarebbe finalizzato allo sviluppo della compagnia tricolore, che dovrebbe tornare all'utile nel 2017 (ebit di 108 milioni e 3,6 miliardi di fatturato), con più rotte e destinazioni soprattutto di lungo raggio internazionale (con un incremento del 40 per cento in 4 anni), con la finalità di diventare in 5 anni uno dei principali vettori in ambito globale;

Meridiana avrebbe evidenziato che con 29 aeromobili e con un trasporto di circa 4 milioni di passeggeri, gli attuali 2.500 dipendenti sono considerati troppi dal proprio management, non solo in funzione di uno sviluppo della compagnia ma anche per la sua sopravvivenza sul mercato, tale da proporre una ristrutturazione aggressiva con il 50 per cento di esuberi;

gli orientamenti sul futuro di Alitalia, la cui gestione CAI avrebbe registrato 1,5 miliardi di perdite in 5 anni, e la pesante ristrutturazione di Meridiana giustificano le preoccupazioni espresse e la richiesta di un impegno del Governo finalizzato ad assicurare un'efficiente e adeguata gestione della continuità territoriale da e per la Sardegna, per residenti e non, tale da garantire il pieno rispetto dei principi di uguaglianza e pari trattamento riservato a tutti i cittadini italiani, quindi anche ai sardi, nel pieno rispetto anche delle vigenti normative in materia di libera circolazione di persone e merci in ambito europeo;

considerato che il diritto alla mobilità è il principio base della continuità territoriale che, se non garantita dall'accessibilità al necessario numero di voli e alla diversificazione delle rotte, con costi sostenibili, determinerebbe conseguenze pesanti nella vita delle persone e della comunità sarda dal punto di vista sociale ed economico,

impegna il Governo:

1) a riferire al Senato sullo stato delle vertenze, della riorganizzazione e ristrutturazione delle compagnie aeree Alitalia-CAI e Meridiana;

2) a definire una strategia di relazione con Alitalia e Meridiana, che consenta, in ambito di definizione delle politiche di trasporto in continuità territoriale da e per la Sardegna, di residenti e non residenti, anche di sostenere, compatibilmente con i necessari piani industriali di salvataggio delle compagnie, i più elevati livelli occupazionali;

3) a operare perché siano evitate, o comunque ridotte, le eventuali ricadute negative sullo stato dell'occupazione in Sardegna in relazione agli annunciati esuberi di Alitalia-CAI e Meridiana, pari a complessivi 3.700 unità circa;

4) a proporre in sede UE, al fine di ottenerne le eventuali necessarie approvazioni preventive, un programma di aiuti che assicurino l'applicazione di regimi tariffari per un adeguato numero di collegamenti aerei da e per la Sardegna, di breve e medio raggio, atti ad assicurare la libera circolazione di persone e merci.