ePub

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00941


Atto n. 3-00941

Pubblicato il 7 maggio 2014, nella seduta n. 242
Svolto nella seduta n. 666 dell'Assemblea (21/07/2016)

PUPPATO , MATURANI , FEDELI , AIELLO , ALBANO , AMATI , ANITORI , BATTISTA , BERTUZZI , BISINELLA , BONFRISCO , CAMPANELLA , CARIDI , CIRINNA' , CONTE , CUOMO , CUCCA , D'ADDA , DEL BARBA , DE BIASI , DE MONTE , DE PIN , DI GIORGI , FAVERO , FERRARA Elena , FUCKSIA , GAMBARO , GIACOBBE , GINETTI , IDEM , LANGELLA , LIUZZI , LO GIUDICE , LUCHERINI , MANASSERO , MASTRANGELI , MOSCARDELLI , MUSSINI , ORELLANA , PADUA , PAGLIARI , PETRAGLIA , PEZZOPANE , PUGLISI , RICCHIUTI , ROMANO , ROSSI Maurizio , RUTA , SCALIA , SOLLO , SPILABOTTE , STEFANO - Al Ministro degli affari esteri. -

Premesso che:

nella notte tra lunedì 14 e martedì 15 aprile 2014 decine di militanti armati hanno fatto irruzione in un dormitorio femminile di una scuola di Chibok, città nel nord est della Nigeria, catturando 223 ragazze, uccidendo un soldato e un agente di polizia, nonché bruciando decine di case;

il rapimento è stato rivendicato dall'organizzazione terroristica Boko Haram, il cui nome significa "L'educazione occidentale è proibita"; la medesima organizzazione, fondata nel 2002 nello stato del Borno, ha come obiettivo principale il divieto di qualunque forma di commistione con lo stile di vita occidentale, in particolare in materia di cultura e istruzione, nonché l'applicazione della sharìa nell'intera Nigeria, dove in realtà già vige in diverse regioni del nord del Paese dal 1999. Infatti, le ragioni del rapimento vanno ritrovate proprio nella volontà di punire la scelta di intraprendere un percorso di studio delle giovani e delle loro famiglie, riducendole in schiavitù e vendendole come spose in Ciad e Camerun per l'equivalente di 12 dollari ciascuna;

a fronte della disorganizzazione dei soccorsi ufficiali, le famiglie delle ragazze rapite si sono attivate autonomamente, lanciando una campagna via web e tramite il social network "Twitter" che ha sensibilizzato i media e diverse personalità internazionali, come Hillary Clinton o Malala Yousafzai. Successivamente, il 4 maggio 2014 il presidente della Nigeria Goodluck Jonathan ha parlato pubblicamente, ammettendo le difficoltà nelle operazioni di ricerca e chiedendo aiuto agli Stati Uniti e a diverse altre nazioni, tra cui Francia, Regno Unito e Cina;

diversi organi di stampa internazionali, come BBC, "The Guardian" o "The New York Times" hanno sottolineato come la difficoltà delle operazioni di ricerca siano dovute all'impossibilità per le truppe governative di controllare interi territori del nord est della Nigeria;

considerato inoltre che:

l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Navy Pillay, ha scritto al Presidente nigeriano condannando il sequestro delle ragazze e ricordando come la schiavitù e la schiavitù sessuale siano vietate dal diritto internazionale e punite come crimini contro l'umanità;

secondo quanto riportato dal giornale on line "Sahara Reporters" nelle prime ore della giornata di mercoledì 7 maggio 2014 le milizie di Boko Haram avrebbero rapito altre 8 studentesse, nel villaggio di Waranbe, nello stato del Borno,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno adoperarsi con la massima urgenza, di concerto con le autorità della UE e dell'ONU, al fine di ottenere nel più breve tempo possibile la liberazione delle ragazze;

se non ritenga altresì necessario sollecitare, presso le stesse sedi internazionali, l'attivazione di un tavolo di concertazione internazionale per combattere il fenomeno del terrorismo islamico in Nigeria, che solo dall'inizio del 2014 ha già causato 1.500 vittime.