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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-02072


Atto n. 4-02072

Pubblicato il 15 aprile 2014, nella seduta n. 230

BAROZZINO , DE PETRIS , CERVELLINI , DE CRISTOFARO , PETRAGLIA , STEFANO , URAS - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali. -

Premesso che:

dal monitoraggio degli ammortizzatori sociali in deroga stilato dalla Commissione lavoro della Conferenza delle Regioni il 21 gennaio 2014 emerge, con tutta evidenza, che l'eventuale stima dell'ulteriore fabbisogno di risorse necessario per completare il 2013 (anche a seguito del rifinanziamento avvenuto con il decreto-legge n.102 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 124 del 2013) ammonta complessivamente a 1.070,96 milioni di euro, di cui 35 milioni di euro per la Regione Abruzzo, 10 milioni di euro per la Regione Basilicata, 180 milioni di euro per la Regione Calabria, 40 di euro milioni per l'Emilia-Romagna, 12 milioni di euro per il Friuli-Venezia Giulia, 50 milioni di euro (al netto di un tiraggio medio calcolato al 63 per cento) per la Regione Lazio, 45-50 milioni di euro per la Regione Liguria, 220 milioni di euro per la Regione Lombardia, 35 milioni di euro per la Regione Marche, 4 milioni di euro circa per la cassa integrazione in deroga e 3,6 milioni di euro circa per mobilità in deroga per la Regione Molise, 15 milioni di euro per la Regione Piemonte, 123,46 milioni per la Regione Puglia (tale importo prevede già l'utilizzo del cosiddetto overbooking che ad oggi non risulta formalmente autorizzato dal Ministero del Lavoro), 16 milioni di euro circa per la cassa integrazione in deroga (al netto del tiraggio medio calcolato al 80 per cento) e 105 milioni di euro circa per la mobilità in deroga (al netto del tiraggio medio calcolato al 70 per cento) per la Regione Sardegna, 70 milioni di euro per la Regione Toscana, 6,9 milioni di euro circa per la Regione Umbria e, infine, 95 milioni di euro per la Regione Veneto;

con riferimento a tali stime, sono ormai mesi che le Regioni denunciano la situazione di grave tensione sociale, ai limiti dell'ordine pubblico, determinata dall'incertezza della copertura finanziaria degli interventi relativi al 2013, facendo presente che, laddove non fossero garantite certezze sull'integrale copertura finanziaria resa necessaria dall'applicazione dei nuovi criteri e non fossero accolte le modifiche relative alla gestione delle procedure, non sarebbe più possibile proseguire nella gestione per conto dello Stato degli ammortizzatori in deroga, con la conseguenza che risulterebbe necessaria la restituzione agli organi statali della funzione di autorizzazione;

oltre ad essere necessario lo stanziamento di ulteriori risorse per garantire la copertura integrale del fabbisogno per l'anno 2013, per il biennio 2014-2015 il Governo dovrebbe assicurare la certezza delle risorse in modo da garantire l'erogazione del trattamento a tutti i lavoratori che hanno maturato un diritto soggettivo, che non può essere condizionato dal limite delle risorse finanziarie assegnate alle Regioni;

pur tuttavia, in nessuno dei provvedimenti di carattere economico varati sino ad oggi dall'Esecutivo, ivi compreso il documento programmatico contenuto nel Documento di economia e finanza 2014, sono previste adeguate risorse ovvero effetti compensativi tali da dare certezza al rifinanziamento della cassa integrazione in deroga e di altre forme di spesa invariata,

si chiede di sapere quali provvedimenti urgenti i Ministri in indirizzo intendano assumere per garantire la copertura integrale del fabbisogno relativo alla cassa integrazione in deroga previsto per l'anno 2013, nonché per il biennio 2014-2015 a fronte di una situazione di eccezionale gravità che, ad avviso degli interroganti e dell'opinione pubblica, rischia di sfociare in fenomeni di gravissima tensione sociale, ai limiti dell'ordine pubblico.