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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00866


Atto n. 3-00866

Pubblicato il 2 aprile 2014, nella seduta n. 222

PETRAGLIA , BAROZZINO , DE PETRIS , CERVELLINI , DE CRISTOFARO , STEFANO , URAS - Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dello sviluppo economico. -

Premesso che:

la multinazionale Survitec ha comunicato di chiudere il ramo produttivo delle tende da campo core business di Eurovinil, azienda grossetana protagonista nel settore manifatturiero-industriale per quasi 60 anni, adducendo come motivazione la situazione corrente del mercato che ad avviso dei dirigenti inglesi impedisce di continuare ad essere competitivi sul mercato;

la Survitec ha di fatto licenziato 87 lavoratori su 108, in data 1° aprile 2014, fatto inaccettabile sia nel merito che e nel metodo perché di fatto liquida un'azienda che presenta interessanti prospettive di sviluppo;

la Survitec (ex Eurovinil) rappresenta una rara eccellenza che induce una spinta particolare per lo sviluppo della zona e della città di Grosseto, nella quale si assiste ad un processo di rapida deidustrializzazione (si veda la vicenda della Mabro); infatti la realtà aziendale appare estremamente positiva sia per la manodopera specializzata e prevalentemente costituita da giovani, sia per l'elevato background tecnologico, che ha dettato specifiche produttive nel settore per tutto il mercato internazionale. Questo risultato consolidato nel mondo industriale è un fatto importante a livello sia nazionale sia locale; inoltre l'azienda appare sana, dato che negli anni ha mantenuto bilanci positivi e le maestranze hanno sempre riscosso regolarmente lo stipendio, e fino al 2011 risultano assunzioni di nuovo personale;

è stato notato ultimamente un immotivato e crescente disinteresse verso l'attività produttiva dell'azienda, tanto che recentemente è stata persa un'interessante commessa di milioni di euro. È voce comune che sia stato effettuato un ricarico eccessivo dall'usuale 25 al 40 per cento;

la scelta molto discutibile del management unico con un insieme di direttori senza reale potere di decisione potrebbe essere stato uno degli elementi che ha agito in negativo;

la Eurovinil-Survitec ha sempre avuto commesse dal Ministero della difesa e dal Dipartimento della protezione civile. Sarebbe paradossale che si comprassero tende in Francia o Germania, e si chiudesse senza batter ciglio un impianto dotato di tecnologie avanzate e personale qualificato come quello di Grosseto;

la Survitec continua a ritenere strategico il settore della produzione di zattere di salvataggio per la marina, è assolutamente necessario conoscere che cosa preveda a questo proposito il piano industriale aziendale;

i lavoratori presidiano l'azienda con la decisione di non far entrare nessuno all'interno della struttura di via Genova;

il presidio proseguirà a oltranza; nei prossimi giorni, se non dovesse sbloccarsi la situazione, ci saranno altri scioperi e forme di protesta;

i rappresentanti istituzionali e sindacali hanno dato pieno appoggio alle rivendicazioni dei lavoratori affermando che non si può decretare unilateralmente una crisi aziendale di tali dimensioni, imponendo di fatto lo smantellamento di un comparto produttivo qualificato senza nemmeno provare a percorrere strade alternative;

considerato che Eurovinil è un'azienda che rende prestigio al territorio maremmano e offre servizi fondamentali nel campo delle emergenze, dalle tende gonfiabili da campo ai giubbotti di salvataggio; ha fornito materiale per la ricostruzione de L'Aquila colpita dal terremoto; ha operato in numerose aree del mondo come Somalia, Afghanistan, Iraq, Bosnia, a dimostrazione che rappresenta una realtà produttiva insostituibile che non può essere smantellata senza una seria trattativa,

si chiede di sapere se il Governo non intenda mettere in campo atti forti ed urgenti in merito al futuro dei lavoratori della Eurovinil, in primo luogo per scongiurare la chiusura della fabbrica a fronte del fatto che 90 persone rischiano di restare senza lavoro, nonostante la Eurovinil sia sinonimo di sicurezza in tutto il mondo e offra servizi e strutture alla Protezione civile ed al Ministero alla difesa.