ePub

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 2-00145


Atto n. 2-00145 (procedura abbreviata)

Pubblicato il 27 marzo 2014, nella seduta n. 218

LO GIUDICE , ALBANO , AMATI , BERTUZZI , BROGLIA , CALEO , CAPACCHIONE , CASSON , CARDINALI , CIRINNA' , D'ADDA , FABBRI , FERRARA Elena , FILIPPI , GINETTI , GHEDINI Rita , GUERRA , IDEM , LO MORO , LUCHERINI , LUMIA , MANCONI , MATTESINI , MASTRANGELI , MIRABELLI , PEGORER , PEZZOPANE , PUGLISI , PUPPATO , RICCHIUTI , SPILABOTTE , TOCCI , VALENTINI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. -

Premesso che:

il 31 marzo 2010 il Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa ha varato la raccomandazione CM/Rec(2010)5 agli Stati membri sulle misure dirette a combattere la discriminazione fondata sull'orientamento sessuale o l'identità? di genere;

la raccomandazione contiene una parte relativa all'istruzione, che recita, al punto 31: «Tenendo nel debito conto l'interesse superiore del fanciullo, gli Stati membri dovrebbero adottare le misure legislative o di altro tipo appropriate, destinate al personale insegnante e agli allievi, al fine di garantire l'effettivo godimento del diritto all'istruzione, senza discriminazioni fondate sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere; ciò comprende in particolare il rispetto del diritto dei bambini e dei giovani all'educazione in un ambiente scolastico sicuro, al riparo dalla violenza, dalle angherie, dall'esclusione sociale o da altre forme di trattamenti discriminatori e degradanti legati all'orientamento sessuale o all'identità di genere», e, al punto 32: «Tenendo nel debito conto l'interesse superiore del fanciullo, dovrebbero a tale scopo essere adottate misure appropriate a ogni livello per promuovere la tolleranza e il mutuo rispetto a scuola, a prescindere dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere. Tali misure dovrebbero comprendere la comunicazione di informazioni oggettive sull'orientamento sessuale e l'identità di genere, per esempio nei programmi scolastici e nel materiale didattico, nonché la fornitura agli alunni e agli studenti delle informazioni, della protezione e del sostegno necessari per consentire loro di vivere secondo il proprio orientamento sessuale e la propria identità di genere. Gli Stati membri potrebbero inoltre predisporre e attuare politiche scolastiche e piani d'azione per promuovere l'uguaglianza e la sicurezza e garantire l'accesso a formazioni adeguate o a supporti e strumenti pedagogici appropriati per combattere la discriminazione»;

a seguito di tale raccomandazione, il Consiglio d'Europa ha varato il programma "Combattere le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere";

la direttiva generale per l'azione amministrativa e la gestione del dipartimento per le pari opportunità - anno 2013, firmata dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali con delega alle pari opportunità il 16 aprile 2013 prevede l'assegnazione dell'obiettivo operativo "Programma di prevenzione e contrasto alle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere e promozione dell'inclusione sociale delle persone LGBT" all'UNAR, Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, ai sensi dell'art. 29 della legge comunitaria 1° marzo 2002, n. 39, istituito presso il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri;

di tale programma fa parte la "Strategia nazionale per la prevenzione ed il contrasto delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere", detta anche strategia LGBT, approvata formalmente con decreto del Ministero del lavoro del 16 aprile 2013;

la governance della strategia prevede l'attivazione di un gruppo nazionale di lavoro LGBT, comprendente le associazioni operanti nell'ambito dei diritti delle persone LGBT, istituito con decreto direttoriale del 20 novembre 2012, un tavolo di coordinamento interistituzionale e un tavolo di confronto con le parti sociali;

il 19 dicembre 2012 è stato siglato un protocollo di intesa tra il Dipartimento per le pari opportunita? e il Comune di Torino, in qualita? di segreteria nazionale della rete "READY - Rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identita? di genere", per la promozione di alcune attivita? volte all'attuazione della strategia nazionale;

fra gli ambiti della strategia, accanto a lavoro, sicurezza e carceri, comunicazione e media, è previsto un asse "educazione e istruzione" che prevede i seguenti obiettivi operativi: ampliare le conoscenze e le competenze di tutti gli attori della comunità scolastica sulle tematiche LGBT; prevenire e contrastare il fenomeno dell'intolleranza e della violenza legate all'orientamento sessuale o all'identità di genere; garantire un ambiente scolastico sicuro e friendly, al riparo dalla violenza, dalle angherie, dall'esclusione sociale o da altre forme di trattamenti discriminatori e degradanti legati all'orientamento sessuale o all'identità di genere; conoscere le dimensioni e le ricadute del bullismo nelle scuole, a livello nazionale e territoriale, con particolare riferimento al carattere omofobico e transfobico, mediante una rilevazione e raccolta sistematica dei dati; favorire l'empowerment delle persone LGBT nelle scuole, sia tra gli insegnanti che tra gli alunni; contrastare e prevenire l'isolamento, il disagio sociale, l'insuccesso e la dispersione scolastica dei giovani LGBT; contribuire alla conoscenza delle nuove realtà familiari e superare il pregiudizio legato all'orientamento affettivo dei genitori per evitare discriminazioni nei confronti dei figli di genitori omosessuali;

considerato che:

con nota prot. AOODGSC n. 8261 del 16 dicembre 2013 il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca attivava un seminario di formazione denominato "Attività di sensibilizzazione nell'ambito della Strategia nazionale per il contrasto delle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere 2013-2015. Asse Educazione e Istruzione", rivolto alle figure apicali del Ministero e degli Uffici scolastici regionali, affidato alla rete READY presso la città di Torino e successivamente programmato per le giornate del 25 e 26 marzo 2014;

con nota del 20 marzo 2014, prot. 0001811, la Direzione generale per lo studente, l'integrazione, la partecipazione e la comunicazione (Ufficio III) ha comunicato, a 5 giorni dal suo svolgimento, la sospensione del programmato corso di formazione per le figure apicali dell'istruzione, motivandolo con l'avvicendamento dei vertici dell'amministrazione e con la conseguente necessità di rimodulazione degli interventi programmati;

considerato inoltre che:

il 22 marzo 2014 il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale di Piacenza professor Luciano Rondanini ha inviato a tutti i dirigenti scolastici degli istituti superiori della città una circolare nella quale chiedeva di impedire la distribuzione di un questionario informativo sull'omofobia a scuola promosso dall'Assessorato per la scuola del Comune;

il Sottosegretario di Stato Gabriele Toccafondi, in un'intervista al portale "Tempi.it", ha apertamente attaccato l'attività dell'UNAR di attivazione della strategia, disconoscendone la titolarità in materia e accusandolo di un "repentino mutamento dei suoi fini", si è pronunciato contro la programmazione di interventi nelle scuole su questi temi e si è scagliato contro quelle scuole che promuovono l'inclusione sociale delle persone LGBT e delle loro famiglie, anche in relazione al caso del liceo classico "Muratori" di Modena che ha impedito lo svolgimento di un dibattito sul transessualismo all'interno di un'assemblea studentesca, annunciando interventi per fermare "l'invasione di campo";

nella stessa intervista il Sottosegretario ha svolto un'azione di disinformazione esaltando chi si sarebbe opposto alla dicitura "genitore 1" "genitore 2" sui moduli scolastici del Comune di Milano, vicenda rivelatasi poi inventata ad arte dato che quella dizione non appare sui moduli scolastici del Comune di Milano né, a quanto risulta, in nessun altro Comune,

si chiede di conoscere:

se risulti quali siano le motivazioni dell'annullamento del corso di formazione citato sui temi del contrasto delle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere rivolto ai dirigenti scolastici e che avrebbe dovuto avere luogo a Torino nei giorni 25 e 26 marzo 2014;

se risulti se la motivazione addotta legata all'avvicendamento dei vertici del Ministero abbia comportato la sospensione dell'intera attività di formazione promossa dalla stessa amministrazione o se quello di Torino rappresenti un caso atipico;

se siano già state programmate le nuove date di svolgimento del corso;

se l'Ufficio scolastico provinciale di Piacenza abbia agito di propria iniziativa o su sollecitazione del Ministero o dell'Ufficio scolastico regionale dell'Emilia-Romagna nella vicenda relativa al divieto di distribuzione di un questionario contro l'omofobia;

se il Governo condivida le affermazioni del sottosegretario Toccafondi;

se consideri compatibili le vicende qui descritte con le sollecitazioni rivolte negli ultimi anni da parte degli ultimi titolari del Ministero alle scuole italiane in merito ad azioni di contrasto all'omofobia, come la lettera inviata alle scuole dal Ministro pro tempore Profumo in occasione del 17 maggio 2012, giornata internazionale contro l'omofobia, in cui si invitavano le scuole a predisporre e mettere in rete interventi contro le discriminazioni omofobiche, o l'analogo messaggio inviato il 17 maggio 2013 dal Ministro pro tempore Carrozza;

se confermi o meno gli impegni assunti con l'attivazione della "Strategia nazionale per la prevenzione ed il contrasto delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere" o se intenda piuttosto recedere da questo terreno e, con esso, dagli impegni assunti in sede comunitaria;

se il Presidente del Consiglio dei ministri intenda attribuire la delega alle pari opportunità, ad oggi priva di titolare.