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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-01924


Atto n. 4-01924

Pubblicato il 25 marzo 2014, nella seduta n. 216

DONNO , PUGLIA , SERRA , BERTOROTTA , TAVERNA , PAGLINI , MORONESE , SANTANGELO - Ai Ministri dell'interno, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, della salute e dell'istruzione, dell'università e della ricerca. -

Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:

ad Arpinova, un borgo rurale sito nel territorio comunale di Foggia, si trova un campo nomadi;

secondo dati risalenti al gennaio 2014, il totale dei nomadi presenti, tra regolari e irregolari, è pari a 184 adulti e 151 minori, prevalentemente di nazionalità macedone e di origine religiosa musulmana;

la maggior parte dei nomadi vive all'interno di container ormai fatiscenti per l'usura. Molti di questi container non hanno più le condotte dello scarico e frequentemente le acque di servizio finiscono nelle immediate vicinanze formando pericolosi ristagni. Coloro che non dispongono dei container sopravvivono in roulotte pericolanti, altri in baracche con il tetto in amianto, senza acqua potabile e bagni;

le condizioni igienico sanitarie del campo in parola sono assai precarie: non vi è una condotta fognaria e i liquami vengono raccolti all'interno di pozzi neri non svuotati regolarmente e non sufficienti al fabbisogno della comunità, ed è continua la fuoriuscita di liquami dai tombini. All'esterno essi formano delle pozzanghere, ruscellamenti sul bordo stradale e, in alcuni tratti, perfino sul manto stradale, finendo anche nei campi agricoli limitrofi, in spregio delle più comuni norme igieniche;

le grave situazione espone sia i nomadi del campo sia l'intera comunità foggiana al contagio di infezioni a causa della diffusione di focolai epidemici;

la raccolta dei rifiuti è discontinua e, quando vi è un accumulo, la spazzatura viene incendiata dai nomadi stessi, anche con frequenza settimanale. Questo metodo, vietato dalla legge e notoriamente nocivo, mette a repentaglio non solo la salute di coloro che si trovano nel campo, ma anche quella dei cittadini che vivono nelle aree vicine. A ciò si aggiunge il fatto che la diossina e tutte le altre componenti tossiche sprigionate dalla combustione dei rifiuti contaminano le coltivazioni limitrofe, penalizzando gravemente la produzione agricola locale;

l'impianto elettrico presente nel campo è fatiscente: vi sono diverse colonnine poste per il prelievo di energia elettrica ormai prive delle sicurezze necessarie e non più opportunamente isolate dall'acqua;

molti bambini del campo non sono scolarizzati. La mancata scolarizzazione, la mancanza di un sostegno educativo e il sostanziale isolamento dagli altri centri abitati determina il proliferare di disagio e fenomeni di micro-criminalità, tra minori e maggiori d'età,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti;

quali provvedimenti urgenti intendano assumere, nell'ambito delle proprie competenze, al fine di impedire che la questione possa degenerare al punto da mettere a repentaglio la pubblica igiene e sicurezza;

se non intendano avviare, nei limiti delle proprie attribuzioni, opportune iniziative volte a migliorare le condizioni igienico-sanitarie del campo nomadi di Arpinova mediante l'adeguamento dei pozzi neri al fabbisogno della popolazione, una periodica e garantita raccolta dei rifiuti e una bonifica delle zone ad alto rischio infettivo;

se non intendano sollecitare le amministrazioni locali ad adottare opportuni piani di sistemazione, scolarizzazione e integrazione dei nomadi presenti nel territorio foggiano, soprattutto nella frazione di Arpinova, al fine di arginare la diffusione di fenomeni di criminalità e disagio cittadino;

quali interventi intendano adottare al fine di avviare, unitamente alla Prefettura competente e alle forze dell'ordine, una programmazione strategica volta al contrasto del degrado e dei fenomeni delittuosi.