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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00835


Atto n. 3-00835

Pubblicato il 25 marzo 2014, nella seduta n. 216

PUPPATO , FAVERO , VACCARI , DEL BARBA , SCALIA , RUTA , SOLLO , COMPAGNONE , SCAVONE , MATTESINI , GIROTTO , GAMBARO , DI GIACOMO , PUGLISI , MASTRANGELI , CUOMO , PEZZOPANE , FISSORE - Ai Ministri dell'economia e delle finanze, dello sviluppo economico e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. -

Premesso che:

la necessità di ridurre drasticamente le emissioni di anidride carbonica in atmosfera, anche al fine di ridurre e contrastare i cambiamenti climatici, è stata da tempo riconosciuta a livello internazionale; entro l'Unione europea, attraverso la strategia "Europa 2020", è stata riaffermata l'esigenza di promuovere una crescita sostenibile, efficiente sotto il profilo delle risorse e che favorisca il passaggio verso un'economia a basse emissioni;

il Parlamento europeo ha da tempo approvato il "pacchetto clima-energia", volto a conseguire, entro il 2020, l'obiettivo di ridurre del 20 per cento le emissioni di gas a effetto serra, portare al 20 per cento il risparmio energetico e aumentare al 20 per cento il consumo da fonti rinnovabili, obiettivi riconfermati nella strategia Europa 2020;

la produzione di energia elettrica tramite pannelli fotovoltaici rappresenta ad oggi uno dei sistemi più efficienti ed efficaci per realizzare tale obiettivo;

lo Stato incentiva, seppure in misura gradualmente decrescente, l'installazione e l'impiego di impianti fotovoltaici;

considerato che:

in data 19 dicembre 2013, l'Agenzia delle entrate ha emanato la circolare n. 36/E, avente ad oggetto gli "Impianti fotovoltaici - Profili catastali e aspetti fiscali", che precisa, relativamente agli immobili ospitanti gli impianti fotovoltaici, che: «Con riferimento alle installazioni fotovoltaiche poste su edifici ed a quelle realizzate su aree di pertinenza, comuni o esclusive, di fabbricati o unità immobiliari censiti al catasto edilizio urbano, si precisa che (...) non sussiste l'obbligo di accatastamento come unità immobiliari autonome, in quanto possono assimilarsi agli impianti di pertinenza degli immobili. In proposito, si chiarisce che è necessario procedere, con dichiarazione di variazione da parte del soggetto interessato, alla rideterminazione della rendita dell'unità immobiliare a cui risulta integrato, allorquando l'impianto fotovoltaico ne incrementa il valore capitale (o la relativa redditività ordinaria) di una percentuale pari al 15 per cento o superiore, in accordo alla prassi estimativa adottata dall'amministrazione catastale»;

sono esenti da tale obbligo le porzioni di immobili ospitanti gli impianti di produzione di energia di modesta entità, come, ad esempio, quelli destinati prevalentemente ai consumi domestici. In particolare, vista la loro limitata incidenza reddituale, non sussiste alcun obbligo di dichiarazione al catasto per gli impianti fotovoltaici la cui potenza nominale sia inferiore ai 3 kilowatt;

frequentemente si montano impianti sui tetti in relazione allo spazio disponibile, raggiungendo i 4, 5, 6 o anche 7 kilowatt che pure sono soglie ordinarie di consumo di uso corrente nelle abitazioni, senza che per questo si possa pensare ad un maggior beneficio economico recuperato attraverso il posizionamento di pannelli fotovoltaici,

si chiede di sapere:

quale sia la ratio della circolare che, seppur salvaguardando al momento le installazioni inferiori a 3 kilowatt per uso domestico, incrementa arbitrariamente il valore e la conseguente imposizione fiscale degli immobili che montano impianti fotovoltaici, generando l'effetto non desiderabile di sfavorire l'installazione degli impianti stessi;

quali siano i motivi per i quali è stato ritenuto che l'istallazione di un impianto fotovoltaico, la cui durata è peraltro limitata nel tempo (15-20 anni) e certo non paragonabile al valore di un immobile che per sua natura è stabile nel tempo, possa indurre un tale notevole incremento di valore;

se i Ministri in indirizzo ritengano utile o ragionevole, soprattutto ai fini del raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni in atmosfera, introdurre per mezzo di circolari dell'Agenzia delle entrate forme di recupero surrettizio di risorse attraverso l'aggravio di imposizione fiscale su soggetti che hanno proceduto all'installazione di pannelli fotovoltaici, per la quale pure, per via normativa, sono concesse agevolazioni fiscali;

quale politica intenda adottare il Governo in materia di incentivazioni delle fonti di energia rinnovabile, soprattutto alla luce del non più eludibile obbligo di invertire l'uso invalso in Italia di offrire da un lato opportunità per poi chiederne la restituzione per altra via, facendo altresì perdere senso alle politiche sostenibili per l'ambiente e inficiando il corretto rapporto tra Stato e cittadini.