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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-01829


Atto n. 4-01829

Pubblicato il 11 marzo 2014, nella seduta n. 205

STEFANO - Al Ministro della giustizia. -

Premesso che:

con i decreti legislativi di riforma n. 155 e n. 156 del 2012, in attuazione della delega conferitagli dalla legge n. 148 del 2011, il Governo ha operato una profonda riforma delle circoscrizioni territoriali degli uffici giudiziari di primo grado a fini di risparmi di spesa e di miglioramento dell'efficienza del sistema giustizia;

in particolare, il decreto legislativo n. 155 del 2012 ha proceduto alla revisione e alla nuova organizzazione dei Tribunali e delle relative Procure della Repubblica, prevedendo la soppressione di 31 Tribunali, 31 Procure e di tutte le 220 sezioni distaccate di Tribunale, mentre il decreto legislativo n. 156 del 2012 ha operato analoga riorganizzazione in relazione agli uffici del giudice di pace. Il provvedimento ha soppresso un significativo numero di uffici, in particolare quelli situati in sede diversa da quella del circondario di Tribunale. Ha previsto, inoltre, la possibilità per i Comuni di recuperare l'ufficio giudiziario onorario oggetto di soppressione, accollandosi i relativi oneri finanziari;

la complessiva riforma della geografia giudiziaria è entrata a pieno regime lo scorso 13 settembre 2013. Il pacchetto delle norme di revisione, sia in fase di proposta che in fase di prima applicazione, è stato oggetto di molte polemiche e critiche, nonché foriero di rilevanti dubbi e perplessità, talché si è reso necessario un intervento correttivo da parte del legislatore in considerazione del rilievo di taluni dubbi interpretativi e di concreta applicabilità in ordine alle molteplici e diversificate esigenze dei territori che necessitano di approfondimenti singoli e specifici relativamente ad ogni realtà locale;

con il decreto legislativo 19 febbraio 2014, n. 14, correttivo dei decreti legislativi n. 155 e n. 156, è stato operato un limitatissimo recupero di alcuni uffici soppressi, come quelli relativi alle 7 isole minori, mantenendo la soppressione complessiva di 667 sedi di uffici del giudice di pace;

in alcune realtà territoriali, l'applicazione concreta della riforma relativa al giudice di pace e della conseguente revisione della geografia giudiziaria sta provocando disagi notevoli per i cittadini, gli operatori del diritto, i dipendenti e le amministrazioni locali coinvolte,

si chiede di sapere se il Governo non ritenga opportuno intervenire urgentemente con ulteriori provvedimenti correttivi al fine di rendere meno rigidi i criteri in base ai quali l'ente locale può richiedere il mantenimento degli uffici del giudice di pace facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e, nel contempo, riaprire i termini entro i quali presentare la relativa domanda, nonché prevedere, tra i criteri di razionalizzazione, la possibilità di accorpamento degli uffici dei giudici di pace soppressi presso altre sedi di uffici di giudici di pace mantenuti e meglio rispondenti alle esigenze di fruizione del servizio giustizia ovvero più vicini rispetto alla sola scelta del capoluogo di provincia.