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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-01815


Atto n. 4-01815

Pubblicato il 6 marzo 2014, nella seduta n. 204

STEFANO - Ai Ministri dello sviluppo economico, delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. -

Premesso che:

l'art. 8, comma 4, lettera b), del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 6 luglio 2012, adottato d'intesa con il Ministro dell'ambiente della tutela del territorio e del mare e con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, prevede l'applicazione della tariffa incentivante per l'impiego a fini energetici dei sottoprodotti di tipo vegetale e animale, tra i quali i sottoprodotti di origine animale di categoria 1,2 e 3;

l'art. 25, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2011, n.28, prescrive che, ai soli fini del riconoscimento della tariffa incentivante di cui alla riga 6, della tabella 3, allegata alla legge 24 dicembre 2007, n. 244, i residui di macellazione, nonché i sottoprodotti delle attività agricole, agroalimentari e forestali, non sono considerati liquidi qualora subiscano, nel sito di produzione dei medesimi residui e sottoprodotti o dell'impianto di conversione in energia elettrica, un trattamento di liquefazione o estrazione meccanica;

in applicazione delle suddette disposizioni il Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) ritiene che la tariffa corrispondente di cui all'Allegato 1 del citato decreto ministeriale del 6 luglio 2012 - "Vita utile convenzionale, tariffe incentivanti e incentivi per i nuovi impianti" sia riconosciuta per chi utilizza direttamente i sottoprodotti, ovvero, qualora liquefatti, li classifica come bioliquidi sostenibili, applicando l'incentivo più basso ai fini della cogenerazione;

lo smaltimento a fini energetici dei sottoprodotti di origine animale costituisce un notevole vantaggio per il sistema-Paese, contribuendo in particolare alla riduzione delle quantità da smaltire come rifiuti e alla generazione elettrica in piccoli impianti distribuiti sul territorio;

la sussistenza di tariffe incentivanti differenziate per il trattamento di tali materiali introduce discriminazioni obiettivamente non fondate in considerazione delle caratteristiche della biomassa di origine, e rischia di mettere in difficoltà le imprese del settore che potrebbero incontrare serie difficoltà nel corretto smaltimento dei sottoprodotti,

si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non ritengano necessario ed urgente intervenire nell'ambito delle rispettive competenze per la definizione di criteri univoci di trattamento per l'applicazione della tariffa incentivante di cui all'Allegato 1 del decreto ministeriale del 6 luglio 2012 per l'impiego a fini energetici delle biomasse provenienti da sottoprodotti di origine vegetale e animale, consentendo l'applicazione della tariffa più agevolata ai sottoprodotti in forma di liquidi, anche qualora preventivamente trattati termicamente e meccanicamente.