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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00217


Atto n. 1-00217

Pubblicato il 19 febbraio 2014, nella seduta n. 195

URAS , DE PETRIS , BAROZZINO , CERVELLINI , DE CRISTOFARO , PETRAGLIA , STEFANO , GAMBARO , DE PIN

Il Senato,

premesso che:

le Istituzioni parlamentari sono state coinvolte, su iniziativa della Federazione nazionale della Stampa, in relazione alle numerose vertenze in corso riguardanti le crisi di diverse testate giornalistiche e i rapporti sempre più tesi che si registrano tra i lavoratori dell'informazione e le proprietà aziendali;

appaiono emblematiche, anche se differenti nel merito, la situazione che si è manifestata, nelle scorse settimane in una delle più importanti agenzie giornalistiche italiane, Adnkronos, e la vicenda che da mesi interessa l'emittente televisiva regionale "Sardegna 1";

le vertenze predette hanno in comune: 1) l'annuncio di licenziamenti collettivi che rappresentano un ulteriore pesante colpo per l'occupazione nel settore; 2) comportamenti aziendali di dubbia legittimità perché adottati da soggetti destinatari di risorse pubbliche o che intrattengono rapporti contrattuali con enti pubblici, che richiamano il pieno rispetto dei diritti e delle prerogative dei lavoratori dipendenti;

in entrambe le situazioni si registrano atteggiamenti non accettabili di intolleranza dell'azione di difesa sindacale e del ruolo delle rappresentanze dei lavoratori, a fronte dell'annuncio di licenziamenti che appaiono oggettivamente immotivati;

i 23 licenziamenti (20 giornalisti e 3 poligrafici) avviati ex legge 223 dall'Adnkronos appaiono un atto unilaterale di gestione aziendale volto a affermare un potere d'impresa sul lavoro professionale di informazione primaria, facendo cadere bruscamente i presupposti di mantenimento degli standard di qualità dell'informazione oggetto di contratti di fornitura con pubbliche amministrazioni;

così, inoltre, lo Stato rischia di tutelare gli affari di un'azienda che opera in un mercato protetto e agisce invece a scapito del lavoro, provocando ingiustificata disoccupazione e introducendo distorsioni sulle potenzialità dell'esercizio dell'indipendenza professionale;

in modo particolare la decisione di licenziare 13 tra giornalisti, tecnici e amministrativi di "Sardegna Uno" dimezza l'organico dell'emittente e ne mette a rischio la sopravvivenza, pregiudicando il pluralismo dell'informazione in Sardegna, realtà regionale ampiamente colpita dalla cessazione di attività di numerose testate ed emittenti locali e dal ridimensionamento di quotidiani di rilievo regionale;

non vi è dubbio alcuno che la situazione di crisi di "Sardegna Uno" (pur nelle difficili condizioni dell'economia sarda) sia da addebitarsi interamente alla gestione aziendale, alle modalità del passaggio di proprietà su cui non sono mai stati forniti i chiarimenti richiesti, lasciando che si addensassero ombre inquietanti su tutta la vicenda,

impegna il Governo:

1) ad adottare tutte le iniziative atte a contribuire ad una soluzione delle crisi dell'occupazione giornalistica ed editoriale di Adnkronos e "Sardegna Uno" e ad evitare le gravi ripercussioni che possono pesantemente esercitare sul settore dell'informazione;

2) ad acquisire ogni utile elemento conoscitivo sui comportamenti aziendali in argomento, al fine di tutelare i diritti dei lavoratori e dei cittadini-utenti dell'informazione, avuto riguardo al fatto che si tratta di soggetti interessati da commesse e contributi pubblici e, pertanto, obbligati al rigoroso rispetto delle norme in materia di lavoro, previdenza, tutela sindacale;

3) a rimuovere i propositi di contrazione di organici nel settore delle agenzie e delle aziende editoriali e dell'informazione, ivi comprese le emittenti locali e regionali, al fine di assicurare stabilità occupazionale, pluralismo e vera libertà di stampa, in ogni parte del paese;

4) ad avanzare proposte per il rilancio dell'editoria, avuto riguardo all'informazione e alla comunicazione istituzionale, anche tramite soggetti non profit.