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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 2-00120


Atto n. 2-00120 (procedura abbreviata)

Pubblicato il 6 febbraio 2014, nella seduta n. 185

SPILABOTTE , SCALIA , SONEGO , SPOSETTI , RUTA , RICCHIUTI , PUGLISI , PIZZETTI , SANGALLI , TOCCI , SANTINI , RANUCCI , CIRINNA' , CHITI , COCIANCICH , MUCCHETTI , LUCHERINI , CALEO , ASTORRE , PARENTE , SOLLO , VALENTINI , SILVESTRO , BIANCO , DIRINDIN , MOSCARDELLI , DEL BARBA , FAVERO , ESPOSITO Stefano , FABBRI , CAPACCHIONE , CARDINALI , TOMASELLI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'economia e delle finanze. -

Premesso che:

nei giorni scorsi una violenta perturbazione ha interessato il nostro Paese, ed in particolare il Lazio, dove le precipitazioni particolarmente intense hanno provocato numerosi e gravi danni su gran parte del territorio;

con il progressivo ed inarrestabile ingrossarsi dei fiumi, l'Aniene, il Liri e il Tevere hanno raggiunto livelli di preallarme ancora non del tutto rientrati;

la Regione Lazio sta predisponendo la relazione sui danni e i ripristini a sostegno della richiesta di stato di calamità naturale presentata al Governo per le zone colpite dall'alluvione;

considerata la situazione meteorologica e lo stato di saturazione del suolo, la stessa Regione ha emesso un'allerta per criticità idrogeologica in particolare per il bacino medio del Tevere, Roma compresa, l'Aniene e il Liri;

la Provincia di Frosinone ha chiesto lo stato di calamità per i danni causati dall'emergenza maltempo in Ciociaria;

da un primo e provvisorio bilancio dei danni prodotti dalle inondazioni, risultano fortemente compromessi sia il sistema infrastrutturale pubblico che il patrimonio edilizio privato, oltre a molte delle attività economiche presenti sul territorio (produttive, agricole, commerciali, di servizio);

numerose sono state le famiglie costrette ad abbandonare le proprie abitazioni rese inagibili dall'acqua, attualmente ospitate nei centri di accoglienza allestiti dalla Protezione civile e dai Comuni;

per molte permane l'impossibilità materiale di rientrare nelle proprie abitazioni anche nei prossimi giorni;

analogamente sarà impossibile per diversi giorni raggiungere anche molti capannoni, centri agricoli, negozi o uffici allagati e gravemente danneggiati;

considerato che:

i cittadini e le imprese dei diversi settori produttivi danneggiati stanno cercando faticosamente ma tenacemente di reagire alla difficile situazione che si è determinata, che la grave crisi economica di questi anni rende ancora più difficile da affrontare;

incombono, già a partire dai prossimi giorni, diverse scadenze fiscali, tra cui la "mini Imu", a cui le famiglie e le imprese laziali non potranno far fronte per impedimento materiale;

nell'attesa di una stima definitiva dei danni alle strutture pubbliche e private, alle abitazioni e alle imprese, risulta ora dirimente sospendere ogni adempimento di ordine fiscale e burocratico, nonché i mutui, in scadenza,

si chiede di sapere se il Governo non ritenga necessario ed opportuno prevedere, in raccordo con la Regione, la Provincia e i Comuni interessati dall'alluvione che ha investito in Lazio nei giorni scorsi, l'immediata sospensione di ogni adempimento fiscale, contributivo e assicurativo relativo a persone fisiche e giuridiche, nonché i mutui, valutando anche l'ipotesi di derogare al patto di stabilità per consentire agli stessi Comuni di destinare con urgenza i fondi in un piano di manutenzione straordinaria.