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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00208


Atto n. 1-00208

Pubblicato il 28 gennaio 2014, nella seduta n. 176

FATTORINI , PALERMO , DE PIETRO , DE PIN , CORSINI , FAVERO , CHITI , ASTORRE , LUCHERINI , FRAVEZZI , SPILABOTTE , AMORUSO , FEDELI , SCALIA , CANTINI , PUGLISI , GIANNINI , MARAN , DI BIAGIO , GATTI , RUSSO , GAMBARO , BERTUZZI , SOLLO , LIUZZI , CUOMO , SANGALLI , LO MORO , DE BIASI , D'ADDA , MANASSERO , DIRINDIN , RAZZI , GOTOR , ROMANO , CAPACCHIONE , MASTRANGELI , CARDINALI , ANITORI , FORNARO , FERRARA Elena , GUERRIERI PALEOTTI , SERRA , MUSSINI , ORRU' , ZANONI , CUCCA , MATTESINI , COMPAGNONE , FABBRI , MOSCARDELLI , ALBANO , PANIZZA , CIRINNA' , PEGORER , PAGLIARI

Il Senato,

premesso che:

l'Ucraina è membro delle Nazioni Unite ed è tenuta ad osservarne i principi, a rispettare la Dichiarazione universale dei diritti umani e tutti i documenti approvati a tutela dei diritti fondamentali della persona;

l'Ucraina ha aderito alla Convenzione europea per la protezione dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, essendo membro del Consiglio d'Europa;

l'Ucraina è anche membro dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), di cui ha esercitato la presidenza nel 2013, e dovrebbe applicarne i principi;

considerato che:

proseguono e si acuiscono le manifestazioni di piazza che, dopo la prima ondata del dicembre 2013, stanno nuovamente interessando l'Ucraina, in particolare la capitale Kiev, dove negli ultimi giorni l'aumento dell'uso della forza da parte delle forze dell'ordine ha provocato persino diverse vittime e numerosi feriti;

tale situazione preoccupa profondamente la comunità internazionale, soprattutto per ciò che concerne il rispetto dei diritti umani, come testimoniano le recenti dichiarazioni ufficiali rese dal Presidente dell'Assemblea OSCE e dal Segretario Generale dell'OSCE in merito alla crisi democratica che percorre il paese;

a tal proposito è bene ricordare come in occasione della riunione ministeriale dell'OSCE tenutasi a Kiev all'inizio di dicembre 2013, lo stesso Ministro degli esteri ucraino Leonid Kazhara, allora Presidente in esercizio dell'OSCE, in concomitanza con le manifestazioni legate al movimento Euromaidan, abbia sostenuto il grande impegno del suo paese sul terreno dei diritti umani;

il 25 dicembre 2013 ha avuto luogo una gravissima aggressione alla giornalista ucraina Tatyana Chernovil, nota per le coraggiose inchieste sulla corruzione nel suo paese; il grave episodio ha destato viva preoccupazione nella comunità internazionale; l'OSCE, e in particolare il Rappresentante per la libertà dei media, ha rappresentato la necessità di un'indagine sulle eventuali implicazioni politiche;

il coordinatore del progetto dell'OSCE in Ucraina, ambasciatore Madina Jarbussynova, e le altre istituzioni dell'OSCE, negli ultimi anni hanno seguito con attenzione i gravi casi di violazione dei diritti umani, in particolare la detenzione di Julia Tymoshenko dall'agosto del 2011 e l'aggravarsi delle sue condizioni di salute,

impegna il Governo:

1) ad adoperarsi con la massima sollecitudine in tutte le sedi internazionali, in particolare l'Unione europea, l'OSCE e il Consiglio d'Europa, affinché venga predisposto un monitoraggio continuo delle violazioni dei diritti fondamentali in Ucraina e si avvii un dialogo costruttivo con le autorità per determinare le condizioni per una generale pacificazione della situazione;

2) ad intervenire presso il Governo ucraino affinché: a) operi nel rispetto della libertà di espressione e di manifestazione dei cittadini sancite dagli atti e dalle convenzioni internazionali a cui la stessa Ucraina ha aderito; b) persegua e punisca, laddove rilevati, i comportamenti illeciti adottati dai rappresentanti delle forze dell'ordine in occasione delle manifestazioni che hanno avuto luogo nelle ultime settimane; c) vengano riviste le decisioni che hanno portato alla privazione della libertà di Iulia Timoshenko, la cui detenzione in regime di carcere preventivo è stata giudicata arbitraria e illegale dalla Corte europea dei diritti dell'uomo, con sentenza del 29 aprile 2013; d) individui e persegua i responsabili dell'aggressione alla giornalista Tatyana Chernovil.