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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00170


Atto n. 1-00170 (procedura abbreviata)

Pubblicato il 23 ottobre 2013, nella seduta n. 130

BORIOLI , ZANDA , FILIPPI , GATTI , ALBANO , BERTUZZI , BROGLIA , BUEMI , CALEO , CANTINI , CAPACCHIONE , CARDINALI , CASSON , CHITI , CIRINNA' , COCIANCICH , COLLINA , CORSINI , CUCCA , CUOMO , D'ADDA , ESPOSITO Stefano , FABBRI , FAVERO , FEDELI , FERRARA Elena , FILIPPIN , FORNARO , GHEDINI Rita , GIACOBBE , GINETTI , GOTOR , GUERRIERI PALEOTTI , LO GIUDICE , LO MORO , LUCHERINI , MANASSERO , MARGIOTTA , MARINO Mauro Maria , MATTESINI , MICHELONI , MIGLIAVACCA , MIRABELLI , MORGONI , MOSCARDELLI , ORRU' , PADUA , PAGLIARI , PEGORER , PIGNEDOLI , PIZZETTI , PUGLISI , PUPPATO , RANUCCI , RICCHIUTI , ROSSI Gianluca , RUSSO , SAGGESE , SANGALLI , SILVESTRO , SONEGO , SPILABOTTE , TOCCI , TOMASELLI , TONINI , TRONTI , VACCARI , VALENTINI , VATTUONE , VERDUCCI , ZANONI

Il Senato,

premesso che:

l'attività di vigilanza sul sistema delle concessioni autostradali, e in particolare l'attività di controllo sull'adempimento da parte dei concessionari degli obblighi contemplati dagli atti convenzionali, sul pieno e puntuale rispetto degli impegni previsti dai piani finanziari, è fondamentale per verificare il corretto e trasparente svolgersi del rapporto tra soggetto concedente e concessionario e il pieno raggiungimento delle finalità e degli obiettivi di interesse generale, propri dell'autorità concedente;

nel nostro Paese, la piena ed effettiva apertura a logiche di mercato del sistema delle concessioni autostradali, in grado di tutelare in primo luogo gli utenti sul versante di un efficace e congruo equilibrio tra le tariffe di pedaggio applicate e la qualità del servizio offerto, è ancora lontano dall'essere realizzato; permane infatti una situazione di stallo del sistema a causa della "lunga durata" delle concessioni in atto e dalla vischiosità delle relazioni nel tempo costituitesi intorno a pochissimi operatori;

la mancata apertura del mercato e la debole attività di vigilanza esercitata sul settore delle concessioni autostradali hanno favorito l'affermarsi nel corso degli ultimi anni di posizioni di oligopolio che hanno esposto i cittadini-utenti a un meccanismo opaco quanto alla tutela del diritto alla mobilità e al pagamento di un prezzo da più parti ritenuto non equo rispetto alla qualità del servizio ricevuto;

l'8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) del Senato, proprio per approfondire le molteplici disfunzioni del sistema delle concessioni autostradali e per addivenire, anche in sede normativa, alla migliore, più trasparente ed efficace funzionalità delle concessioni, nonché per trovare più incisive e appropriate forme di intervento del capitale privato nei programmi di ammodernamento e potenziamento infrastrutturale di cui il Paese necessita per rilanciare la propria competitività, ha avviato nell'attuale XVII Legislatura un'inchiesta specifica sul tema delle concessioni. Tale complessa situazione, tuttavia, può essere risolta, nell'interesse delle parti, soltanto attraverso l'avvio di una vera ed efficace attività di vigilanza sul settore;

considerato che:

risulta del tutto incomprensibile, oltre che contraria all'interesse pubblico, la mancata soluzione della questione apertasi con lo scioglimento dell'Ispettorato di vigilanza sulle concessioni autostradali (IVCA), al tempo insediata nell'ambito ANAS SpA, istituzionalmente deputato a verificare l'esatto adempimento, da parte delle società concessionarie autostradali, degli obblighi previsti dalle convenzioni di concessione e dagli annessi piani economico-finanziari;

la mancata costituzione dell'Agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali, prevista dall'articolo 36 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e successivamente archiviata per effetto dell'articolo 12, comma 78, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012, ha lasciato irrisolto e per certi versi aggravato il problema della vigilanza sul settore delle concessioni autostradali e previsto il passaggio, in forza della stessa norma, del personale in precedenza addetto all'IVCA da ANAS SpA alle dipendenze del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;

tale passaggio è avvenuto in data 1° ottobre 2012. Da allora, di fatto, il personale ex IVCA, pari a 120 unità di indubbia qualificazione e spessore professionale, si trova in condizione di sostanziale non utilizzo, in posizione contrattuale non risolta rispetto alla precedente collocazione e alle connesse posizioni giuridica ed economica, e sottratto a quelle che dovrebbero essere le funzioni operative proprie;

la stessa Corte dei conti, nel contesto della "Determinazione e relazione della Sezione del controllo sugli enti sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di ANAS SpA per l'esercizio 2011", nel verbale dell'adunanza del 14 maggio 2013, ha evidenziato gli effetti della mancata adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri previsto per l'inquadramento del personale ex IVCA, trasferito da ANAS SpA al Ministero, con i conseguenti riflessi negativi sull'operatività della stessa struttura di vigilanza da attivarsi nell'ambito ministeriale; inoltre, dopo aver enumerato e specificato le diverse tipologie di attività ispettive svolte da IVCA sulle società concessionarie autostradali, ha sottolineato la sostanziale cessazione di ogni attività ispettiva, a far data dal 1° ottobre 2012, in ragione dei mancati adempimenti previsti per l'inquadramento del personale nell'ambito della prevista nuova "struttura" di vigilanza da insediarsi presso il Ministero;

il risultato di questa lunga serie di mancati adempimenti è che, a tutt'oggi, l'attività di vigilanza sul delicatissimo settore delle concessioni autostradali risulta di fatto sospesa, con grave nocumento dei diritti dell'utenza, delle legittime aspettative professionali del personale trasferito, delle stesse risorse pubbliche messe in gioco nei rapporti convenzionali con le diverse società titolari delle concessioni;

allo scopo di porre rimedio a questa dirompente vacatio, sono stati presentati in Parlamento diversi atti di sindacato ispettivo e proposte normative, finalizzate a riattivare una funzione essenziale per il buon funzionamento della rete autostradale, nonché emendamenti a vari provvedimenti, non accolti e trasformati, su proposta del Governo, accettata dai proponenti, in ordini del giorno;

il perdurare di una situazione di stallo nel settore delle concessioni autostradali è ingiustificata e lesiva delle prerogative e dei doveri di vigilanza e controllo che le competenti autorità pubbliche sono tenute a svolgere nei confronti dei soggetti privati che gestiscono in concessione così rilevanti servizi di natura pubblica,

impegna il Governo:

1) a trasferire entro il più breve termine possibile le funzioni di vigilanza sulle concessioni autostradali, assegnate alla struttura di vigilanza presso il Ministero, istituita con decreto ministeriale n. 341 del 1° ottobre 2012 e mai operativamente attivate, all'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

2) a provvedere al contestuale trasferimento delle risorse umane, finanziarie e strumentali necessarie per lo svolgimento dell'attività di vigilanza alla medesima Autorità, individuando attraverso il concerto dei Ministeri competenti tanto le unità di personale necessarie, quanto le risorse finanziarie occorrenti per lo svolgimento delle funzioni, avendo cura che l'inquadramento del personale sia disciplinato in conformità con i contratti pubblici vigenti per le autorità amministrative indipendenti e senza oneri aggiuntivi per la pubblica amministrazione;

3) a rendere note al Parlamento le tappe di attuazione di quanto previsto dal presente atto di indirizzo, al fine di riattivare con la massima urgenza l'indispensabile funzione di vigilanza sulle concessioni autostradali;

4) a riferire al Parlamento circa gli esiti delle attività ispettive e di vigilanza eventualmente e diversamente svolte dal Ministero sulle stesse concessioni autostradali a decorrere dal 1° ottobre 2012 sino ad oggi.