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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00158


Atto n. 1-00158

Pubblicato il 10 ottobre 2013, nella seduta n. 122

NENCINI , BUEMI , LONGO Fausto Guilherme , PALERMO , SPILABOTTE , CIRINNA' , LO GIUDICE , SILVESTRO , GAMBARO , ANITORI , BATTISTA , AMATI , RICCHIUTI , GUERRIERI PALEOTTI , PUPPATO , MICHELONI

Il Senato,

considerato che:

solo l'iniziativa di privati cittadini ha avuto la forza di denunciare all'Unione europea il mancato recupero dell'ICI sugli immobili non adibiti a culto di proprietà della Chiesa, intervenendo sulla grave omissione dell'Esecutivo che aveva considerato tali rilevantissime somme come non esigibili;

si è in presenza di una tassazione locale e nazionale ormai insostenibile per i cittadini, le famiglie e le imprese;

considerato che:

il Governo non ha mai avviato le procedure per il censimento degli immobili di proprietà della Chiesa e tale mancanza impedisce non solo la riscossione ma anche il corretto calcolo di quanto dovuto;

in base ad alcune stime, si valuta che l'ICI dovuta e non riscossa annualmente per tali immobili ammonta ad oltre 800 milioni di euro;

si è in presenza di un panorama legislativo in rapida evoluzione che dovrebbe portare alla definizione di una tassa in sostituzione dell'ICI introducendo nuovi criteri ispirati ad una maggiore equità;

è stata attivata una procedura di infrazione per violazione delle normative dell'Unione europea relative alla libera concorrenza, con riferimento alle attività svolte negli edifici della Chiesa attualmente non tassati,

impegna il Governo:

1) ad attivarsi per il recupero delle tasse in questione non pagate dall'anno 2006 al 2011, stimate complessivamente in circa 4 miliardi di euro, ponendo così fine ad un'evidente disparità di trattamento rispetto ai cittadini che vengono perseguiti anche per modestissime infrazioni, fino al completo recupero di quanto dovuto all'erario;

2) ad attivarsi per realizzare in tempi brevi e certi il censimento dei beni immobili di proprietà della Chiesa, utilizzando tutti gli strumenti e le competenze di cui dispone in sede locale e nazionale e, successivamente, a verificare che i luoghi considerati esenti dalla tassazione siano effettivamente adibiti al culto e non semplici dislocazioni di immagini sacre.