ePub

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00943


Atto n. 4-00943

Pubblicato il 3 ottobre 2013, nella seduta n. 117
Risposta pubblicata

PETRAGLIA , BAROZZINO , DE CRISTOFARO , DE PETRIS , CERVELLINI , STEFANO , URAS - Al Ministro dell'interno. -

Premesso che:

la società SCAF, Cooperativa autocustodi fiorentini, nata nel 1966, dà attualmente occupazione a 66 soci e 12 dipendenti attraverso la gestione di alcuni parcheggi nella città di Firenze (Sansovino e Gelsomino direttamente, ed in affidamento il parcheggio dell'ospedale di Torregalli e quello dell'aeroporto) ed altre attività quali la segnaletica orizzontale e verticale, il giardinaggio e l'arredo urbano;

la società ha svolto inoltre il ruolo di depositiera giudiziaria a Firenze, in quanto iscritta nel registro prefettizio ex decreto del Presidente della Repubblica n. 571 del 1982, fin dai primi anni '90;

dal 1° giugno 2009 svolge anche il ruolo di custode acquirente, ai sensi degli articoli 213 e 214 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, ovvero il servizio di recupero, custodia ed acquisto dei veicoli oggetto di sequestro amministrativo, con riferimento alla Provincia di Firenze, grazie all'aggiudicazione del bando di gara indetto dal Ministro dell'interno e dall'Agenzia del demanio (contratto del 22 aprile 2009, repertorio n. 6675);

il Ministro in indirizzo, tramite gli uffici territoriali del Governo, deve corrispondere gli oneri di trasporto e deposito dei veicoli alle aziende depositarie entro 90 giorni dal ricevimento delle relative fatture;

considerato che:

la società vanta con il Ministero un credito complessivo pari a 2.591.480,32 euro per fatture emesse fino a maggio 2013, così ripartito: anno 2011, 158.662,24 euro; anno 2012, 1.536.013,48 euro; anno 2013 492.353,10 scadute il 30 giugno 2013; anno 2013, 404.451,52 scadute il 31 luglio 2013;

nonostante questo enorme credito non soddisfatto è riuscita in ogni modo a mantenere una corretta regolarità fiscale rispetto a quanto dovuto all'erario;

in assenza di pagamenti in tempi rapidi si troverà costretta ad attuare una dolorosa riduzione del personale;

l'articolo 18 del contratto del 22 aprile 2009, rep. 6675 prevede il divieto di cessione del credito derivante dal contratto;

sta attualmente svolgendo il servizio in proroga, in quanto è oramai imminente la nuova aggiudicazione per l'affidamento del servizio e che proprio l'articolo 13 del nuovo contratto prevede obbligatoriamente, nei limiti di cui all'articolo 117 del decreto legislativo n. 163 del 2006, la cessione del credito;

ha inviato ripetute sollecitazioni al Ministero, non ultime quelle del 29 maggio 2013 (prot. 33/13) e del 4 luglio 2013 (prot. 46/13), senza avere riscontro e senza vedersi proporre alcun piano di rientro né risposte in merito alla proposta di modifica dell'articolo 18 del contratto del 22 aprile 2009, rep. n. 6675,

si chiede di sapere quali siano i tempi certi entro i quali il Ministero provvederà a saldare l'ingente debito che vanta nei confronti della SCAF, per consentirle di proseguire l'attività e soprattutto per evitare riduzioni del personale a causa del mancato pagamento di quanto dovuto.