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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n 3-00339


Atto n. 3-00339 (con carattere d'urgenza)

Pubblicato il 4 settembre 2013, nella seduta n. 95

CAPACCHIONE , ALBANO , BUEMI , CALEO , CIRINNA' , CUOMO , D'ANNA , DE CRISTOFARO , DE PETRIS , DI GIORGI , ESPOSITO Stefano , FABBRI , FALANGA , FATTORINI , FORNARO , GINETTI , LANGELLA , LO GIUDICE , LONGO Eva , LUMIA , MARTINI , MILO , MOSCARDELLI , PALMA , PETRAGLIA , PUGLISI , ROMANO , SAGGESE , SCALIA , SIBILIA , SOLLO , VALENTINI , SPILABOTTE - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della giustizia. -

Premesso che:

a fare data dal 1988 nei territori di Casal di Principe, Villa di Briano, Villa Literno, Castelvolturno, Giugliano, Villaricca, Frignano, Capua, sono stati rinvenuti fusti di rifiuti nocivi sotterrati nei terreni di quelle aree destinate a coltivazioni intensive;

dal 1992 numerosi collaboratori di giustizia affiliati al clan dei Casalesi o con esso in rapporti di alleanza (tra gli altri Nunzio Perrella, Carmine Schiavone, Dario De Simone, Gaetano Vassallo, Luigi Diana, Emilio Di Caterino) hanno disvelato i luoghi destinati allo sversamento illecito di rifiuti tossico-nocivi e speciali ospedalieri, anche provenienti da laboratori radiologici;

nell'ambito di autonome indagini di polizia giudiziaria altri siti sono stati individuati dalle forze dell'ordine, che negli anni hanno provveduto a dissotterrare migliaia di fusti contenenti le suddette scorie inquinanti;

tra le zone individuate per lo smaltimento illecito dei rifiuti industriali c' il cosiddetto "comprensorio delle discariche e delle ecoballe", un'area di oltre trecento chilometri quadrati compresa tra la parte settentrionale della provincia di Napoli e l'agro aversano;

che numerosi fondi agricoli della stessa zona sono stati per lungo tempo fertilizzati con i fanghi dei depuratori di Cuma, Napoli Nord, Villa Literno, ammendante proveniente da siti di compostaggio oggetto di altri procedimenti giudiziari;

numerosi processi sono stati avviati in seguito alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia e ai rinvenimenti fatti dalla polizia giudiziaria;

tra i procedimenti in corso di trattazione vi , presso la Corte di assise di Napoli, quello a carico di Chianese Cipriano, ritenuto uno dei maggiori ecomafiosi d'Italia, che ha gestito per lungo tempo le discariche, al servizio del Commissario per l'emergenza rifiuti della Campania e alcuni impianti di compostaggio sequestrati oltre dieci anni fa nei territori di Parete e Trentola Ducenta;

la perizia commissionata al geologo Giovanni Balestri nell'ambito del suddetto procedimento ha stimato nel 2060 la data in cui il percolato e le scorie tossico-nocive precipiteranno nel sottosuolo distruggendo ogni forma di vita vegetale,

si chiede di sapere:

se i Ministro in indirizzo siano a conoscenza degli sviluppi dell'opera di monitoraggio delle aree inquinate;

se risulti predisposto un adeguato programma di bonifica;

se siano state attivate tutte le procedure per cinturare i fondi agricoli inquinati e trasformarli in zone "no food";

se risultino intraprese e portate a termine tutte le verifiche e i riscontri di quanto dichiarato da quei collaboratori di giustizia che hanno partecipato a vario titolo al traffico di rifiuti tossici e nocivi;

se risulti l'esistenza di altri verbali secretati, dai quali sia possibile venire a conoscenza di altri siti trasformati in discariche illegali.