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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00630


Atto n. 4-00630

Pubblicato il 24 luglio 2013, nella seduta n. 77
Risposta pubblicata

LO GIUDICE , BERTUZZI , CAPACCHIONE , CASSON , CIRINNA' , GIACOBBE , GUERRIERI PALEOTTI , MATTESINI , MICHELONI , PETRAGLIA , PUGLISI , SCALIA , SPILABOTTE - Al Ministro degli affari esteri. -

Premesso che:

al Senato è già stata presentata un'interrogazione a risposta scritta (4-00197) sul caso del professor Paolo Mannina, docente in servizio presso la scuola italiana di Asmara espulso dalle autorità eritree perché omosessuale, a cui il Vice Ministro degli affari esteri Lapo Pistelli ha fornito una risposta scritta il 29 maggio 2013;

è già stata presentata dall'on. Fucsia Nissoli un'interrogazione presso la III Commissione permanente (Affari esteri e comunitari) della Camera dei deputati (5-00303) sul caso della scuola italiana ad Asmara;

rispondendo a questa interrogazione il 26 giugno 2013 il sottosegretario Giro ha fatto espressamente riferimento alle vicende accadute a tre insegnanti dell'istituto nell'anno scolastico 2011/2012, allontanate dalla scuola italiana di Asmara e dall'Eritrea per "presunti motivi sanitari", in quanto due di esse sono risultate portatrici sane rispettivamente di epatite B ed epatite C, mentre la terza sieropositiva. Le tre docenti peraltro hanno in corso una causa contro il Ministero per i fatti loro accaduti;

considerato che:

nell'accordo tecnico firmato dall'ambasciatore Marcello Fondi e dal Ministro dell'educazione eritreo in data 21 settembre 2012, all'art. 5, punto k, si parla di esiti di esami sanitari richiesti dalla normativa eritrea e che "il personale delle Scuole italiane effettuerà gli esami medici richiesti per il rinnovo dei permessi di lavoro presso strutture sanitarie eritree in conformità con gli standard, la normativa e i protocolli internazionali in materia sanitaria";

l'articolo II-81 del Trattato costituzionale europeo dichiara che "È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale",

si chiede di sapere:

se risulti al Ministro in indirizzo se il Ministro pro tempore era consapevole di firmare, il 21 settembre 2012, un accordo che avallava nei fatti una discriminazione contraria all'art. II-81 del Trattato costituzionale europeo;

quali iniziative intenda assumere a tutela dell'attività lavorativa svolta all'estero dalle tre insegnanti allontanate nell'anno scolastico 2011/2012 per motivi sanitari. Allora era in vigore la direttiva eritrea n.174/11 del marzo 2011 che subordinava il rilascio e/o il rinnovo del permesso di lavoro alla negatività ad alcune analisi del sangue. Questa direttiva, ben nota all'ambasciata italiana, non è stata debitamente divulgata ed ha causato l'espulsione delle tre docenti, una delle quali era appena arrivata ad Asmara;

se ritenga opportuno che sia adottata una maggior trasparenza nei reclutamenti e nelle informazioni che possano essere messe a disposizione degli stessi insegnanti e/o delle aziende che lavorano in Eritrea;

se non ritenga utile esplicitare le condizioni poste dall'Eritrea, ed eventualmente da altri Stati, con la pubblicazione esplicita delle richieste avanzate nei bandi di arruolamento del personale all'estero, nel sito stesso del Ministero, mettendole a disposizione anche delle aziende italiane che operano all'estero;

se in casi analoghi non abbia pensato di fornire per periodi limitati (ad esempio fino al completamento dell'anno scolastico) ai dipendenti statali, come del resto accade in Francia, dei passaporti diplomatici e di garantire la ricollocazione in via prioritaria in altre sedi per il periodo rimanente del servizio all'estero come indicato dal contratto collettivo nazionale del comparto scuola- quadriennio giuridico 2006-09 e 1° biennio economico 2006-07.