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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00425


Atto n. 4-00425

Pubblicato il 26 giugno 2013, nella seduta n. 51
Risposta pubblicata

PETRAGLIA , BAROZZINO , DE PETRIS , CERVELLINI , DE CRISTOFARO , STEFANO , URAS - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. -

Premesso che:

la TNT Global express SpA, con sede legale a San Mauro torinese (Torino), in data 10 giugno 2013 ha inviato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali una comunicazione per l'attivazione delle procedure di mobilità per riduzione del personale, ex artt. 4 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223, di 854 dipendenti che equivale alla chiusura totale di 24 filiali su 103 tra il 2013 e il 2014;

secondo l'azienda il perdurare della crisi economica e finanziaria che sta colpendo le aziende e le attività del settore industriale e dei beni di consumo, che rappresentano la base clienti più importante per la TNT, sta determinando, fin dal 2009, un forte peggioramento dei risultati economici dell'azienda, nonostante questa abbia intrapreso nel corso del tempo diverse iniziative su tutto il territorio nazionale di ridisegno dei processi, efficientamento dell'organizzazione e riduzione dei costi aziendali; a fronte di questa situazione, il cambio di strategia dell'azienda prevede pertanto la chiusura delle sedi oggi non più necessarie per garantire un'efficace ed efficiente operatività;

di parere opposto sono i lavoratori e le organizzazioni sindacali che vedono con preoccupazione la strategia industriale del gruppo multinazionale indirizzata inizialmente ad una politica di terziarizzazione ed oggi ad un avvio di smantellamento della presenza di TNT in Italia, strategia che colpisce i livelli occupazionali complessivi e tutto l'indotto; pur nella complessa congiuntura economica, sarebbe possibile attuare strategie aziendali vincenti, come altre aziende del settore hanno dimostrato,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda aprire da subito un tavolo di trattative con l'azienda TNT per sollecitare il ritiro dei licenziamenti e la presentazione di un piano industriale credibile che abbia come obiettivo nuovi investimenti ed il mantenimento dell'occupazione della TNT in Italia.