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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00091


Atto n. 3-00091 (in Commissione)

Pubblicato il 29 maggio 2013, nella seduta n. 30
Svolto nella seduta n. 9 della 10ª Commissione (06/06/2013)

TOMASELLI , SANGALLI , MUCCHETTI , FABBRI , ASTORRE , COLLINA , FISSORE , GIACOBBE , ORRU' - Al Ministro dello sviluppo economico. -

Premesso che:

il decreto legislativo n. 28 del 2011, in attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, all'articolo 15, istituisce un sistema di qualificazione degli installatori di impianti che operano nel settore dell'energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, a biomasse, solare termico, pompe di calore e sistemi geotermici), che, a quanto risulta agli interroganti, impedisce a larga parte degli stessi di potersi qualificare;

il richiamato art. 15 precisa che la qualifica professionale necessaria è conseguita col possesso dei requisiti tecnico-professionali di cui, in alternativa, alle lettere a), b) o c) del comma 1 dell'articolo 4 del regolamento di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37;

tale normativa esclude, a parere degli interroganti senza motivazione, gli installatori che hanno ottenuto i requisiti di cui alla lettera d) del comma 1 dell'art. 4 del citato regolamento (prestazione lavorativa svolta alle dirette dipendenze di una impresa abilitata nel ramo di attività cui si riferisce la prestazione dell'operaio installatore per un periodo non inferiore a tre anni, escluso quello computato ai fini dell'apprendistato e quello svolto come operaio qualificato, in qualità di operaio installatore con qualifica di specializzato);

considerato che a parere degli interroganti:

la disposizione appare lacunosa in quanto nulla dispone in merito alle posizioni giuridiche dei suddetti responsabili tecnici (titolari o dipendenti), qualificati in base all'art. 4, comma 1, lettera d), del citato regolamento, esistenti precedentemente e contemporaneamente all'entrata in vigore del decreto legislativo n. 28 del 2011;

la disposizione, inoltre, non fa alcun riferimento all'abilitazione che la normativa vigente riconosce in capo ai responsabili tecnici, che abbiano lavorato per almeno 3 anni in qualità di operaio specializzato, maturando un'esperienza professionale abitualmente non inferiore a 10 anni di attività nel settore;

l'effetto della normativa sarebbe dunque l'implicito impedimento ai soggetti che hanno svolto esclusivamente un'esperienza professionale, ai sensi dell'art. 4, comma 1, lettera d), del citato regolamento, a decorrere dal 1° agosto 2013, di continuare a svolgere la loro consueta attività di installazione di pannelli solari o fotovoltaici, a biomasse, solari termici, pompe di calore e geotermici, perché esclusi dal campo di applicazione dell'art. 15 del decreto legislativo n. 28 del 2011;

la normativa in oggetto appare in palese contrasto non soltanto con altre normative vigenti, ma anche con il diritto comunitario, poiché la menzionata esclusione non solo non trova alcun fondamento nella direttiva 2009/28/CE ma si pone in palese violazione del principio comunitario di libera concorrenza e di quello costituzionale di uguaglianza sostanziale

per effetto della normativa ad un responsabile tecnico di una impresa (titolari o dipendenti), che installa da anni impianti nel settore delle fonti energetiche rinnovabili (FER), attualmente qualificato in base al predetto criterio, verrebbe di diritto impedito di proseguire nell'attività svolta da prima dell'entrata in vigore dei nuovi requisiti;

nell'attuale fase di crisi economica, si avrebbe il risultato, paradossale ed immotivato, di negare ad oltre 80.000 imprese attualmente in attività la possibilità di qualificarsi e di continuare ad operare in uno dei pochi settori di mercato che mostra ancora potenzialità di crescita, pur attraversando un momento di appannamento rispetto alle performance degli ultimi anni,

si chiede di sapere:

se il Governo non ritenga doveroso apportare al più presto, e comunque entro il termine di entrata in vigore dei nuovi requisiti previsti dall'articolo 15 del decreto legislativo n. 28 del 2011, anche con iniziative a carattere di urgenza, le necessarie modifiche legislative al fine di consentire ai responsabili tecnici (titolari o dipendenti) già abilitati ai sensi dell'art. 4, comma 1, lettera d), del citato regolamento, di poter continuare a svolgere la loro attività anche successivamente al 1° agosto 2013;

se non ritenga opportuno prevedere per gli stessi responsabili tecnici (titolari o dipendenti), già abilitati ai sensi dell'art. 4, comma 1, lettera d), del citato regolamento, a decorrere dal 1° agosto 2013, esclusivamente l'obbligo di frequenza al corso di aggiornamento previsto ai sensi dell'allegato 4, comma 1, lettera f), al decreto legislativo n. 28 del 2011.