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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00243


Atto n. 4-00243

Pubblicato il 23 maggio 2013, nella seduta n. 28

STEFANO - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, della salute, delle politiche agricole, alimentari e forestali e dell'interno. -

Premesso che:

la società denominata "Aria", con sede a Catania, si è occupata per anni di smaltimento di rifiuti speciali ed è sospettata, a vario titolo, di essere la principale responsabile dell'avvelenamento di un'intera area nel cuore della Sicilia, in provincia di Caltanissetta, precisamente tra i comuni di Serradifalco, San Cataldo e Mussomeli;

l'area riguarda la miniera di "Bosco Palo" ricadente nella ripartizione amministrativa nel comune di San Cataldo;

negli anni '60 la miniera aveva tre pozzi di trivellazione, da cui si estraevano sali potassici (kainite) molto utilizzati in agricoltura, occupava un personale di 600 unità, ed è appartenuta alla Montecatini fino al 1978, poi passata all'Industria sali potassici e affini, ISPEA, società con capitali pubblici, fino alla chiusura avvenuta nel 1988;

successivamente alla chiusura, ai margini della miniera è rimasto per anni un deposito consistente di scarti, complessivamente 4 milioni di metri cubi di sali di potassio che, a contatto con la luce solare e con l'interazione elettromagnetica dei fulmini, provocano la dispersione nell'aria di molecole di "potassio 40", ritenuto da parecchi studi e dagli esperti molto radioattivo, e di prodotti di decadimento delle catene uranio-torio che, grazie all'interazione della luce solare, stimolano la produzione di radiazioni (isotopo K40);

nel 1990 un agente della polizia municipale di Serradifalco, Gaetano Butera, sventò e interruppe un traffico illecito per lo stoccaggio e, molto probabilmente, lo smaltimento di rifiuti pericolosi, speciali (di natura ospedaliera) e radioattivi, provenienti anche dal di fuori della Sicilia, che si svolgeva nell'immediata vicinanza della miniera e a ridosso delle miniere di zolfo di Stincone e Apoforte, anche queste ultime incustodite;

è verosimile che il traffico di rifiuti avesse una copertura di natura mafiosa, e non solo, si pensi che la zona in questione è sempre stata considerata la roccaforte delle famiglie mafiose del "Vallone";

la miniera rappresenta, oggi, una vera e propria "bomba ecologica". Tale drammaticità ambientale è inizialmente imputabile alla pessima gestione, se non addirittura mancata gestione, del ciclo post -industriale;

la bonifica dell'area non potrà essere portata avanti dall'Arpa regionale per la mancanza di attrezzature adeguate;

la questione ambientale della miniera di Bosco Palo è stata recentemente riportata all'attenzione dell'opinione pubblica e della magistratura, grazie all'impegno del tavolo di regia per lo sviluppo e la legalità della provincia di Caltanissetta e alle iniziative poste in essere dalla camera di commercio di Caltanissetta che sul tema dell'inquinamento ambientale della zona ha promosso un convegno con l'intento di sensibilizzare quei soggetti che possono essere a conoscenza di fatti delittuosi, utili ai fini di un'inchiesta che chiarisca in modo inequivocabile le responsabilità penali e ambientali di chi ha prodotto tale scempio ambientale;

la Direzione investigativa antimafia, sezione di Caltanissetta, ha aperto un'inchiesta sul traffico di rifiuti pericolosi, speciali, radioattivi e disastro ambientale e omissioni degli enti preposti al controllo della miniera di Bosco Palo e del territorio limitrofo;

i residui di lavorazione della miniera sono alla base della diffusione, nella zona, di tumori e di malattie neurodegenerative, si pensi che quest'area del nisseno ha un tasso di mortalità che è parecchio al di sopra di quello nazionale;

un recente test del nucleo operativo ecologico, NOE, dei carabinieri ha verificato empiricamente l'inquinamento persistente delle falde,

si chiede di sapere:

quali interventi urgenti i Ministri in indirizzo intendano porre in essere, per le rispettive competenze, per dirimere la situazione;

se esista uno studio epidemiologico mirato e circoscritto alla zona della miniera di Bosco Palo e alle miniere di zolfo di Stincone e Apoforte, e se risulti in quale misura il tasso di inquinamento abbia inciso e incida significativamente sulla salute degli abitanti della zona;

quali atti concreti il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare intenda avviare per bonificare l'area, o quantomeno dotare l'Arpa regionale di tutti i mezzi adeguati con cui fronteggiare l'emergenza ambientale ed ecologica;

quali iniziative immediate il Ministro dell'interno intenda adottare per contrastare l'infiltrazione della criminalità organizzata nella gestione del ciclo dei rifiuti;

quali azioni il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali vorrà adottare per conoscere se le coltivazioni orticole e arboree del territorio e delle aree viciniori abbiano subito alterazioni ecosistemiche tali da compromettere la salute pubblica, e quali provvedimenti concreti e urgenti intenda porre in essere per evitare il consumo dei prodotti agroalimentari compromessi dall'inquinamento ambientale dei terreni.