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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00059


Atto n. 3-00059 (con carattere d'urgenza) (in Commissione)

Pubblicato il 14 maggio 2013, nella seduta n. 21
Svolto nella seduta n. 12 della 7ª Commissione (18/06/2013)

PUGLISI , LO GIUDICE , SANGALLI , GHEDINI Rita , BROGLIA - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. -

Premesso che:

il Comune di Bologna storicamente investe molte risorse nella scuola dell'infanzia;

a Bologna, infatti, il 60 per cento dell'offerta totale di tale servizio è garantito dall'amministrazione comunale, mentre le scuole statali offrono poco più del 18 per cento dei posti disponibili;

un impegno analogo verso la scuola dell'infanzia non ha eguali in nessun Comune dell'Emilia-Romagna, dove il 46 per cento dell'offerta è garantita dallo Stato e il 20 per cento dai Comuni, anche se l'investimento della Regione in tale settore è comunque molto più consistente che nel resto del Paese, dove il 60 per cento dell'offerta totale è offerta dallo Stato e il solo il 9 per cento dai Comuni;

rilevato che:

negli ultimi anni lo Stato ha completamente disinvestito nel settore della scuola e forti e penalizzanti sono stati i tagli che anche la scuola dell'infanzia ha dovuto subire nonostante la continua e pressante richiesta da parte delle famiglie di nuovi posti;

particolarmente complicata e preoccupante appare la situazione a Bologna dove il Comune non è più in grado di investire ulteriori risorse finanziarie in tale settore sostituendosi, come fa da anni, allo Stato;

le previsioni demografiche a Bologna sono tali che per il prossimo anno scolastico, per ciò che riguarda le scuole dell'infanzia, non solo non potranno essere attivati i nuovi posti già richiesti dalle famiglie ma vi è il rischio reale di non poter garantire la riapertura di molte sezioni già esistenti;

considerato che:

è dunque necessario e non rinviabile un impegno straordinario dello Stato che porti da subito a un progressivo riequilibrio tra la gestione comunale e quella statale e che si faccia carico di un aumento dell'offerta utile ad evitare il fenomeno delle liste d'attesa, già grave nel corso dell'ultimo anno scolastico. Servono con urgenza 10 nuove sezioni di scuola dell'infanzia statale e un piano pluriennale di statalizzazione di altre 39 sezioni;

sul bilancio 2013 pesa un taglio di risorse statali stimato complessivamente in 30,4 milioni di euro, che si somma ai 120 milioni di euro di tagli del biennio 2011 e 2012;

nel 2013 i fondi statali scompariranno completamente e ciò pone l'onere di finanziare i servizi fondamentali erogati a livello locale sui cittadini, le famiglie e le imprese del territorio,

si chiede di sapere:

quali urgenti iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di garantire il diritto alla scuola dell'infanzia sancito dalla legge 28 marzo 2003, n. 53, dei piccoli cittadini bolognesi;

se non ritenga necessario attivarsi, con la massima sollecitudine, affinché sia garantito a Bologna, nonché in tutte le altre regioni, il regolare avvio del prossimo anno scolastico soddisfacendo in tal modo le richieste avanzate al momento delle iscrizioni dalle famiglie;

se a tal fine non ritenga necessario convocare in tempi brevi un tavolo interistituzionale tra il Comune di Bologna, la Regione e il Ministero per addivenire ad una rapida e ad adeguata soluzione del problema;

se intenda intervenire con azioni di competenza per evitare ulteriori tagli sul bilancio della scuola statale per garantire una scuola più qualificata per allievi, insegnanti, dirigenti e personale ATA, nell'interesse generale anche in considerazione dell'importante funzione di sostegno che essa svolge per una crescita intelligente, sostenibile, inclusiva nonché economica del nostro Paese;

come intenda garantire a tutti pari opportunità di apprendimento e di educazione nel rispetto di quanto sancito dall'articolo 34 della Costituzione.