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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00067


Atto n. 4-00067

Pubblicato il 16 aprile 2013, nella seduta n. 13
Risposta pubblicata

STEFANO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. -

Premesso che:

l'articolo 12 del decreto-legge n. 95 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012, ha soppresso l'Istituto nazionale ricerca alimentazione e nutrizione (Inran);

esso è sottoposto alla vigilanza del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e, per effetto della soppressione, le funzioni e i compiti, in precedenza affidati all'Inran, sono stati affidati al Consiglio per la ricerca in agricoltura (CRA);

il comma 3 dell'articolo 12 stabilisce che "Con uno o più decreti di natura non regolamentare del Ministro per le politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono individuate le risorse umane, strumentali e finanziarie trasferite al CRA";

al comma 6 individuava nel direttore generale dell'Inran la funzione di direttore delegato allo svolgimento delle attività di ordinaria amministrazione sui conti correnti già intestati all'ente soppresso che dovrebbero rimanere aperti fino alla data di emanazione del decreto o dei decreti di natura non regolamentare;

in data 18 marzo 2013 è stato adottato il necessario decreto di natura non regolamentare;

il trasferimento dei compiti e delle funzioni al CRA, a partire dalla data del 7 luglio 2012, ha comportato la soppressione dei relativi organi di governo dell'ente ossia il presidente, il consiglio di amministrazione e il collegio dei revisori dei conti;

ad oggi, in più occasioni gli organi di vertice del CRA (presidente, consiglio di amministrazione e collegio dei revisori dei conti), sollecitati anche dalle organizzazioni sindacali di categoria del comparto ricerca, hanno più volte evidenziato di non avere mai ricevuto dall'autorità vigilante specifiche indicazioni relativamente all'esercizio dei compiti e delle funzioni nella fase transitoria;

all'interrogante non risulta alcun atto contabile che consenta, con trasparenza, di valutare la gestione finanziaria e contabile dell'esercizio posto sotto la responsabilità del direttore delegato per il periodo che va dal 7 luglio al 31 dicembre 2012 e dal 1° gennaio 2013 ad oggi;

l'allegato 3 del decreto si riferisce esclusivamente alla situazione contabile al 7 luglio 2012;

dallo stesso allegato 3, non è dato sapere l'esatto importo trasferito in relazione all'allegato 1 relativo alle risorse umane trasferite;

l'allegato 3 evidenzia una significativa incidenza dei residui attivi riferibili ad anni precedenti, pari ad oltre il 70 per cento del totale, e da quanto è dato desumere dai bilanci pubblicati molti di questi crediti potrebbero essere in gran parte non esigibili perché riferibili ad esercizi pregressi, ossia fino al 2003;

risulta all'interrogante che, nell'insieme, la situazione finanziaria e contabile dell'Inran, sottoposto alla vigilanza Ministero delle politiche agricole, è caratterizzata da un quadro di trasferimenti di cassa, diretti e indiretti, da parte dell'autorità vigilante che sarebbero di dubbia solidità;

tale contesto rischia di determinare nel CRA una condizione di profonda instabilità finanziaria, tale da poterne compromettere in prospettiva il raggiungimento degli obiettivi istituzionali oggi ampliati dall'integrazione di ulteriori competenze;

i motivi di preoccupazione sono anche in gran parte direttamente e indirettamente evidenziati dalla relazione sulla attività di verifica amministrativo-contabile svolta dal 1° marzo al 20 aprile 2012 a cura dei servizi ispettivi della Ragioneria generale dello Stato;

il 30 aprile 2013 risultano in scadenza tutti i contratti a termine del personale precario senza che al momento esistano garanzie certe rispetto alla possibilità di rinnovo, nonostante la quasi totalità del personale sia titolare di elevate competenze scientifiche e pienamente operativo nell'ambito di attività già finanziate per i prossimi anni;

esiste una puntuale relazione sulla verifica amministrativo-contabile riguardante l'Inran, eseguita da un dirigente dei servizi ispettivi di finanza pubblica del Ministero dell'economia, inviata all'autorità vigilante in cui si stigmatizzano una serie di irregolarità amministrativo-contabili,

si chiede si sapere:

quali iniziative il Ministro delle politiche agricole intenda assumere per far sì che in tempi rapidi, l'attuale e unico responsabile della gestione finanziaria del soppresso Inran, dottor Salvatore Petroli, concluda la sua attività definendo la rendicontazione della sua gestione dal 7 luglio 2012 al 18 marzo 2013, data di emanazione del decreto di natura non regolamentare;

quali atti di competenza il Governo intenda porre in essere affinché i trasferimenti finanziari a carico del CRA, per le competenze relative ai costi del personale a tempo indeterminato di cui all'allegato 1 del decreto, siano con certezza adeguati alla totalità delle esigenze contrattuali del comparto ricerca secondo quanto previsto dall'articolo 1 dello stesso decreto;

quali iniziative il Ministro intenda adottare in relazione al cospicuo "parco progetti", oggi acquisito dal CRA dal soppresso Inran, per garantire i rinnovi contrattuali del personale espressamente collegato a quelle risorse finanziarie.