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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00089


Atto n. 4-00089

Pubblicato il 16 aprile 2013, nella seduta n. 13

STEFANO - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -

Premesso che:

l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, intervenendo a Rimini in occasione dell'inaugurazione della tratta del treno "Frecciarossa" Ancona-Milano, ha reso noto che sono disponibili 24 treni "Fracciabianca", più 4 "Frecciarossa" (28 treni con la possibilità di arrivare a 30), treni "a mercato", cioè non sostenuti da convenzioni o contratti di servizio con Il Ministero o con le Regioni, da attivare lungo la linea adriatica;

secondo Moretti la linea adriatica si ferma ad Ancona: egli ha escluso infatti l'estensione del treno veloce fino a Bari, poiché, come ha dichiarato nella stessa occasione, non c'è abbastanza concentrazione di clientela verso il Sud e questi sono treni che si pagano solo con il prezzo dei biglietti dei clienti. Per il Sud ci sono già i "Frecciabianca", un servizio che fino a due anni fa non c'era;

tali argomentazioni risultano essere insussistenti in quanto i treni da Sud a Nord e viceversa risultano essere sempre e a tutte le ore regolarmente utilizzati; le tariffe dei Frecciabianca sono già elevate anche in relazione ai tempi di percorrenza dei treni (da Lecce a Milano 9 ore a circa 145 euro);

trasporti efficienti e veloci sono il presupposto per favorire la libera circolazione delle persone e la crescita economica;

considerato che:

Ferrovie dello Stato è un'azienda statale che utilizza risorse interamente pubbliche, pertanto il rendimento economico non può essere il solo criterio che determina le scelte dell'azienda;

non ci può essere un Paese che viaggia a due velocità: gli investimenti pubblici devono garantire all'intero territorio parità di trattamento nella progettazione e messa in opera delle infrastrutture;

il settore dei trasporti e della mobilità sostenibile è cruciale nella sfida per la modernizzazione del Paese e la riconversione ecologica, non solo per le ricadute ambientali, ma anche per l'impatto determinante sulla qualità della vita di ogni singola persona,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei piani di Ferrovie dello Stato;

se condivida tali progetti che penalizzano pesantemente l'economia e la popolazione del Sud;

se intenda intervenire, per quanto di competenza, per riequilibrare gli investimenti di Ferrovie dello Stato sull'intero territorio nazionale garantendo parità di accesso del trasporto ferroviario pubblico;

se intenda rendere noti i dati di traffico sulle direttrici ferroviarie del Sud, in particolare della linea Lecce-Roma e Lecce-Milano.