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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00075


Atto n. 4-00075

Pubblicato il 16 aprile 2013, nella seduta n. 13
Risposta pubblicata

STEFANO - Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dell'economia e delle finanze. -

Premesso che:

le stime per finanziare la cassa integrazione fatte dalle Regioni nei primi giorni di aprile 2013 indicano un fabbisogno per il 2013 di 2,750 miliardi di euro con un aumento della cassa integrazione in deroga del 25 per cento. Allo stato attuale le risorse stanziate sono pari a 1,6 miliardi di euro nel 2013, di cui 800 milioni dal fondo occupazione e 730 dal Fondo sociale europeo;

nel mese di marzo 2013 le ore autorizzate di cassa integrazione ammontano a 96,9 milioni;

il peggioramento della crisi e il dilagare del ricorso alla cassa integrazione guadagni e a quella in deroga, che riguarda professionisti e piccole aziende sotto i 15 dipendenti che, peraltro, non pagano i contributi CIG come le grandi aziende, rischia di far saltare i conti, messi alla prova anche dalla chiusura di molte aziende e quindi dal forte calo dei contributi previdenziali;

il Ministro dell'economia e delle finanze, con sue dichiarazioni alla stampa, assicura la capienza dei fondi per la cassa integrazione; il Ministro del lavoro e delle politiche sociali dichiara invece la mancanza di fondi per finanziare la cassa integrazione per più di un miliardo di euro; la Cgil denuncia che per molte Regioni non sono ancora garantiti i fondi per erogare sia la cassa integrazione che quella in deroga senza integrare gli stessi fondi di almeno 1 o 2 miliardi; da più parti si sostiene che ci sia il rischio concreto di una manovra correttiva di 6-8 miliardi di euro per far fronte alle spese non previste dalla legge di bilancio;

a giudizio dell'interrogante il Governo, in carica per gli affari correnti, sembra meno interessato a risolvere i drammatici problemi legati alla chiusura delle imprese e alla perdita di posti di lavoro, ma più interessato a chiudere la sua esperienza rispettando il pareggio di bilancio, come dimostra la lettura del Documento di economia e finanza 2013 presentato alle Camere, che appare vuoto di contenuti e di proposte, ma carico e sovrabbondante di analisi e parole che sembrano poco utili alla soluzione di problemi concreti;

nell'immediato la ritardata erogazione dei ratei della cassa integrazione in deroga relativa al periodo di competenza del trascorso anno e già autorizzata, ad esempio, dalla Regione Puglia, sta suscitando rilevanti ripercussioni sulla capacità di sostegno finanziario alle famiglie di centinaia di lavoratori;

le istituzioni territoriali, le parti datoriali e le organizzazioni sindacali concordano sulla necessità che l'Inps fornisca un tempestivo riscontro erogando gli arretrati almeno per il periodo di tempo garantito dalla copertura del sussidio al reddito, ovvero sino al mese di aprile 2013;

considerato che:

l'operatività dello stesso Istituto è limitata dalle attuali disposizioni ministeriali, che consentono alle competenti sedi dell'Inps di erogare ratei in anticipazione limitatamente a due mensilità;

la legge di stabilità per il 2013 (legge n. 228 del 2012), a partire dal gennaio 2013, prevede l'impossibilità di anticipare 4 mensilità;

l'Inps di molte province, a tutt'oggi, per l'anno 2012, ha erogato ratei in anticipazione che non incidono sull'ultimo periodo di novembre e dicembre,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo non ritengano urgente intervenire fornendo dati certi sulla capienza dei fondi relativi alla cassa integrazione guadagni e sulla tenuta dell'importante istituto di sostegno del reddito anche dopo il mese di giugno 2013, in considerazione del delicato momento politico ed economico e dell'avvio della riforma degli ammortizzatori sociali, comprensiva del debutto dell'Aspi (assicurazione sociale per l'impiego) e della graduale sostituzione della vecchia disoccupazione;

se non ritengano necessario intervenire con la massima sollecitudine nell'emanazione di disposizioni amministrative che consentano alle competenti sedi Inps di erogare immediatamente i ratei mensili della cassa integrazione, in vigenza delle autorizzazioni già decretate, in particolare, dalla Regione Puglia e dalle altre Regioni in cui ricorrono le stesse difficoltà burocratiche.