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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n 3-00029


Atto n. 3-00029 (in Commissione)

Pubblicato il 10 aprile 2013, nella seduta n. 12

D'ADDA , MIRABELLI , DE BIASI , DEL BARBA , COCIANCICH , MUCCHETTI , RICCHIUTI - Ai Ministri dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti e per gli affari europei. -

Premesso che a quanto risulta agli interroganti:

la situazione in merito a Sea Handling SpA stata da tempo oggetto di attenzione da parte della Commissione europea, determinando l'avvio di una procedura per infrazione della libera concorrenza sul mercato, all'esito della quale stata richiesta la restituzione di quanto indebitamente erogato a Sea tra il 2002 e il 2010, nella misura di 359.644.000 euro pi gli interessi;

l'adempimento della sanzione comporterebbe il rischio di fallimento dell'azienda, sia nel caso di pagamento della multa, sia nel caso di accantonamento del quantum richiesto;

da settimane si apprendono dalla stampa e dai lavoratori interessati notizie relative ad un presunto piano di smantellamento di Sea Handling, che prevedrebbe il taglio di 739 dipendenti sugli attuali 2.392 a tempo pieno, la nascita di una newco, la rinegoziazione al ribasso del 10 per cento dei contratti di lavoro per i riassorbiti, la riduzione dei servizi forniti e la vendita della stessa attraverso trattativa in esclusiva senza alcun bando pubblico;

d'altra parte, Sea riconosce ufficialmente come corsia preferenziale la procedura, gi avviata, di appello e sospensiva dell'obbligo di dare corso alla restituzione di quanto percepito e non dovuto, confidando che la strada giuridica intrapresa possa produrre un allungamento dei tempi per la soluzione del problema;

considerati:

lo stato di incertezza dei lavoratori di Sea Handling e il loro comprensibile stato di agitazione;

la connessione di questa situazione con l'eventuale rigetto da parte della Commissione europea della richiesta di sospensiva e il conseguente obbligo di dare corso alla restituzione, come definita,

si chiede di sapere:

se il Governo intenda riferire in merito alla vicenda;

quali iniziative di propria competenza abbia adottato o intenda adottare in sede europea, anche d'intesa con gli altri livelli istituzionali territoriali interessati, per un esito positivo della situazione;

quali iniziative di propria competenza intenda mettere in atto in sede europea nel caso di rigetto dell'istanza di sospensiva;

quali strategie intenda adottare per scongiurare un epilogo drammatico sul piano delle prospettive industriali e occupazionali.