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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00036


Atto n. 4-00036

Pubblicato il 9 aprile 2013, nella seduta n. 10

STEFANO - Ai Ministri dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze. -

Premesso che:

Tributi Italia SpA, la prima società privata di riscossione dei tributi locali, è stata cancellata dall'albo dei riscossori per inadempienza avendo accumulato fin dal 2006 debiti per 90 milioni di euro e 137 milioni di euro di debiti con i circa 400 Comuni verso i quali aveva da tempo smesso di riversare le quote di imposte e tasse che i cittadini regolarmente pagavano ai suoi sportelli;

l'amministratore delegato della società, Giuseppe Saggese, è stato arrestato nell'ottobre 2012 con le accuse di peculato, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, omesso versamento di ritenute certificate e omesso versamento dell'Iva. Il 29 marzo 2013, oltre a Saggese, ad altri collaboratori e parenti sono state notificate ordinanze di custodia cautelare per bancarotta fraudolenta;

la vicenda della sospensione e poi della cancellazione dei Tributi Italia SpA dall'albo dei soggetti abilitati alla riscossione dei tributi ha provocato la conseguente crisi di tutte le sedi territoriali della stessa società. Per evitare il fallimento e cautelare i 400 Comuni ed i posti di lavoro è stata avviata la procedura ex art. 3, comma 3, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 73 del 2010, secondo cui "In caso di crisi di società di riscossione delle entrate degli enti locali, le società che, singolarmente ovvero appartenendo ad un medesimo gruppo di imprese, hanno esercitato le funzioni di cui all'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, (…) sono ammesse di diritto, su domanda della società ovvero della società capogruppo, alle procedure di cui al decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39. Sono altresì ammesse di diritto a tali procedure, anche in assenza di domanda, le predette società per le quali venga dichiarato dal Tribunale lo stato di insolvenza";

è stato nominato, dal Ministro dello sviluppo economico, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, un commissario che ha attivato le procedure necessarie per sbloccare i conti bancari e onorare il pagamento dei Comuni convenzionati; a tutt'oggi nulla risulta per quanto riguarda la salvaguardia dei posti di lavoro ad eccezione della cassa integrazione guadagni con scadenza 30 giugno 2013,

si chiede di sapere:

quali iniziative, anche di natura normativa, i Ministri in indirizzo intendano porre in essere per presentare al più presto un piano industriale che consenta la soluzione del problema dei lavoratori dipendenti di aziende concessionarie della riscossione e dell'accertamento dei tributi locali con una professionalità e una consuetudine di collaborazione con i Comuni più che decennale e che non deve essere dispersa, ad esempio assicurando, per un tempo definito, la riscossione da parte di Equitalia facendole assorbire il personale della società a cui subentra;

quali iniziative di competenza, inoltre, intendano porre in essere al fine di soddisfare i Comuni creditori, i cui cittadini si vedono ridotti i servizi in ragione dei danni subiti, come offrire la possibilità di accedere al fondo di garanzia presso la Cassa depositi e prestiti per un importo pari ai mancati versamenti.