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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-08408


Atto n. 4-08408

Pubblicato il 27 novembre 2017, nella seduta n. 910

BOTTICI , COTTI , GIARRUSSO , SERRA , SANTANGELO - Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e per la semplificazione e la pubblica amministrazione. -

Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:

secondo quanto riportato da alcune fonti giornalistiche, un dirigente dell'Agenzia italiana per la cooperazione internazionale (organismo legato al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale che ha l'ambizioso scopo di lotta alla povertà, la promozione della pace, la difesa dei diritti e la costruzione dello sviluppo sostenibile) si è presentato a un tavolo di trattativa con i sindacati munito di un coltello a serramanico;

il quotidiano "il Fatto Quotidiano" del 21 ottobre 2017 riporta che: "Considerata la preoccupazione che iniziava a diffondersi tra i partecipanti, uno dei sindacalisti presenti pregava l'avvocato di rimuovere il coltello dal tavolo (...) Per tutta risposta, con fare arrogante e provocatorio, l'avvocato Ciarlo non solo si rifiutava di riporre il coltello, ma ne apriva integralmente la lama riposizionandola in direzione degli astanti";

secondo una giurisprudenza costante, il porto di un coltello a scatto ("molletta") integra la fattispecie autonoma di reato di cui all'art. 699, comma 2, del codice penale, trattandosi di arma "bianca" propria di cui è vietato il porto in modo assoluto, non essendo ammessa licenza da parte delle leggi di pubblica sicurezza;

a parere degli interroganti, considerato il divieto assoluto del porto di un tale tipo di arma, appare ancor più grave che sia proprio un dirigente dello Stato a presentarsi con un coltello al tavolo delle trattative e che, inoltre, invece di presentare pubblicamente le proprie scuse, abbia provato a giustificarsi dichiarando che si è "Inavvertitamente ci avrebbe giocherellato per alcuni istanti tra le mani senza pensarci su", come riportato da "ilcaffe" il 25 ottobre, così dimostrando un'arroganza e una prepotenza che non si addicono ad un uomo chiamato a rappresentare un'istituzione statale;

considerato che, per quanto risulta agli interroganti:

a seguito dell'episodio, il dirigente, che tra l'altro riveste l'incarico di responsabile della comunicazione nell'Agenzia, non solo non sarebbe stato sanzionato dalla direzione, ma addirittura è stato invitato a partecipare a un evento organizzato a Firenze il 2 e 3 novembre 2017 dallo stesso ente, come se l'accaduto non rivestisse carattere di gravità tale da richiedere di essere sanzionato;

la stessa dirigenza, che non avrebbe manifestato alcuna indignazione per il comportamento arrogante e provocatorio, non dimostrerebbe altrettanta "benevolenza" nei confronti del personale delle aree funzionali che ha optato per il transito nei ruoli dell'Agenzia, dal momento che dal primo giorno della sua istituzione, e cioè dal 1° gennaio 2016, la maggior parte di tale personale lavora in condizioni di estremo disagio e senza alcun conferimento formale di incarico, non viene valorizzato come sarebbe giusto che sia in un'amministrazione improntata a criteri di trasparenza e imparzialità, che invece preferisce fare ricorso a consulenti esterni nonché a personale "preso in prestito" dalle altre amministrazioni e selezionato intuitu personae, conseguentemente generando un forte senso di frustrazione e di scontento,

si chiede di sapere:

quali urgenti iniziative di competenza intendano assumere i Ministri in indirizzo al fine di accertare la veridicità dei fatti esposti;

qualora dovessero emergere profili di illegittimità rispetto ai principi sanciti dall'articolo 97 della Costituzione sull'imparzialità e sul buon andamento della pubblica amministrazione, se intendano intraprendere ogni utile iniziativa al riguardo, compreso il ricorso al commissariamento dell'Agenzia stessa.