ePub

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-08335


Atto n. 4-08335

Pubblicato il 31 ottobre 2017, nella seduta n. 907

LO GIUDICE , BENCINI , BORIOLI , CIRINNA' , D'ADDA , ESPOSITO Lucia , FABBRI , FERRARA Elena , MASTRANGELI , MORGONI , ORELLANA , PAGLIARI , PALERMO , PANIZZA , PUPPATO , SANGALLI - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. -

Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:

in Africa l'omosessualità viene punita: con la pena di morte in Mauritania, Sudan, Somalia, Benin; con pene che vanno dai 14 anni di reclusione al carcere a vita in Uganda, Tanzania, Zambia, Sierra Leone; con pene fino ai 14 anni in Marocco, Tunisia, Algeria, Senegal, Gambia, Guinea Bissau, Guinea, Liberia, Ghana, Togo, Nigeria, Camerun, Repubblica centroafricana, Sud Sudan, Etiopia, Eritrea, Kenya, Burundi, Angola, Malawi, Mozambico, Zimbabwe, Botswana; Namibia, Lesotho, Swaziland applicano delle pene detentive legate all'orientamento sessuale delle persone la cui durata non sembra essere precisata nei loro ordinamenti; Ciad, Libia ed Egitto hanno delle legislazioni che non contengono norme direttamente criminalizzanti l'orientamento sessuale o di genere, ma facilmente interpretabili come tali;

la legislazione tanzana criminalizza l'omosessualità maschile, in quanto "contro natura" e reprime l'operato delle organizzazioni che si occupano di difesa e promozione dei diritti umani;

l'Italia aderisce alla "Equal rights coalition", coalizione intergovernativa che mira a rafforzare la cooperazione tra Paesi per l'avanzamento dei diritti umani delle persone LGBTI, all'interno della quale i governi partecipanti sono chiamati a condividere informazioni e buone pratiche sulla promozione globale dei diritti umani delle persone LGBTI;

considerato che:

il 17 ottobre 2017 un incontro della "Strategic litigation in Africa" (ISLA) e della "Community health services and advocacy" (CHESA) è stato oggetto di un raid da parte della Polizia tanzana, che ha visto l'arresto di 13 persone (tra cui tre avvocati con i loro assistiti) per "propaganda dell'omosessualità";

l'oggetto dell'incontro verteva sull'elaborazione di strategie di contenziosi volte a superare le norme che nel Paese vietano, in virtù della prevenzione della diffusione della "propaganda dell'omosessualità", la diffusione di servizi e presidi medici: è del 2016 la decisione del Governo di sospendere i programmi di prevenzione dell'HIV rivolti alla comunità LGBTI e di proibire la vendita di lubrificante per preservativi;

tra le 13 persone arrestate figurano il direttore dell'ISLA, Sibongile Ndashe, e della CHESA, John Kashiha, due cittadini sudafricani e uno ugandese;

senza alcuna motivazione, il 20 ottobre 2017 l'opzione della cauzione valida per i 13 arrestati è stata revocata;

allo sdegno per le ormai continue persecuzioni di LGBTI, si somma, in questo caso, il riprovevole arresto di tre avvocati e dei loro assistiti, che mira a creare un contesto intimidatorio dove i legali sono incentivati a non offrire assistenza a coloro che lamentano la violazione dei loro diritti umani; un intento distorsivo del diritto fondamentale alla difesa sancito dalla Costituzione tanzana, dalla Carta africana dei diritti umani e dai trattati internazionali sottoscritti dal Paese;

considerato altresì che in giro per il mondo i diritti umani continuano ad essere sotto minaccia da parte dei regimi autoritari e delle teocrazie (si veda ad esempio quanto continua ad accadere in Cecenia, Azerbaijan, Tajikistan, Egitto e nel sud-est asiatico),

si chiede di sapere:

se il Governo intenda manifestare alla Tanzania la sua ferma protesta per la criminalizzazione dell'omosessualità, sia in sede di relazioni bilaterali, che attraverso i fori e le organizzazioni internazionali e regionali;

in quali forme intenda sostenere i 13 arrestati nel corso dell'iter del procedimento a loro carico;

quali iniziative intenda adottare, in qualità di membro della "Equal rights coalition", per il rilancio della strategia di promozione dei diritti umani delle persone LGBTI nei Paesi in cui sono bersaglio dei regimi autoritari e teocratici.