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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-03990


Atto n. 3-03990

Pubblicato il 19 settembre 2017, nella seduta n. 878

GUERRA , LO MORO , CAMPANELLA , GOTOR , DIRINDIN , RICCHIUTI , SONEGO , GRANAIOLA , FORNARO , PEGORER , CORSINI , GATTI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno. -

Premesso che secondo quanto risulta agli interroganti:

Isidoro Ferrante è stato condannato per il tentato femminicidio di Lidia Vivoli, episodio consumatosi la notte del 25 giugno 2012 e che ha lasciato sul corpo e nell'anima della Vivoli segni indelebili;

il prossimo 10 ottobre 2017 Isidoro Ferrante uscirà dal carcere di Palermo;

Ferrante, nonostante le pesantissime accuse di sequestro e tentato omicidio, è stato condannato a soli 4 anni e 6 mesi, in quanto ha usufruito del patteggiamento allargato;

dopo 5 mesi di carcere, ha anzi ottenuto i domiciliari, ma li ha evasi regolarmente per pedinare la Vivoli, la quale diveniva così vittima di uno stalking assillante, con continui messaggi con i quali l'uomo dimostrava di sapere sempre dove lei si trovasse e cosa facesse; il tutto per due anni interi;

pare che Ferrante abbia anche aggredito l'attuale compagno della Vivoli, con cui la donna ha avuto due gemellini di appena un anno e mezzo; da quanto risulta l'uomo avrebbe anche presentato una denuncia nei confronti di Ferrante, che però sarebbe stata successivamente archiviata;

nel novembre 2014 Ferrante, incurante del divieto di avvicinamento, affrontava nuovamente Lidia Vivoli, in strada, in pieno giorno, tentando dapprima un approccio e poi colpendola con uno schiaffo che provocava alla donna la lacerazione del labbro inferiore;

solo a novembre 2015, a seguito delle nuove denunce, Ferrante è stato condotto nuovamente in carcere, ma, a quanto dichiarato dalla Vivoli, egli non ha mancato di farle sapere che è seriamente intenzionato a vendicarsi, su di lei e forse anche sui suoi cari;

tra poco tempo Isidoro Ferrante sarà libero, con il solo divieto di avvicinamento alla frazione di Bagheria in cui abitano Lidia Vivoli e la sua nuova famiglia, ma con la concreta possibilità che, mentre lui sarà libero di muoversi, lei sia costretta a chiudersi in casa, nella sua frazione, per stare al sicuro;

c'è poi anche il rischio che Ferrante non rispetti affatto il divieto, o che trovi altri mezzi per arrivare comunque alla Vivoli o alla sua famiglia, come, sempre secondo quanto sostenuto dalla donna, ha promesso;

Lidia Vivoli è una donna che ha cercato in tutti i modi di riprendersi la propria vita, di ricominciare, ha avuto il coraggio civile di offrire la sua esperienza a sostegno delle tante donne che si trovano purtroppo nella drammatica condizione di vittime di uomini violenti;

ora Lidia Vivoli chiede aiuto e lo fa a gran voce, usando tutti i mezzi di comunicazione, diffondendo anche le immagini che la ritraggono ferita dopo quella notte di giugno;

negli ultimi tempi è emerso a più riprese come le denunce inascoltate da parte di donne che sono state oggetto di violenza hanno provocato morti ingiuste e laceranti e svelato quanto sia breve il passo dalla minaccia all'epilogo tragico;

occorre evitare in tutti i modi che quello di Lidia Vivoli sia il prossimo caso di femminicidio annunciato,

si chiede di sapere se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti e se ritenga o meno necessario intervenire con misure di protezione adeguate, e se sì quali, a tutela di una donna la cui drammatica vicenda suscita timori più che fondati circa la sua integrità e la sua stessa esistenza.