ePub

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-07915


Atto n. 4-07915

Pubblicato il 27 luglio 2017, nella seduta n. 867

SCALIA , LAI , PEZZOPANE , VACCIANO , ANGIONI , CAMPANELLA , ORELLANA , MORGONI , ESPOSITO Stefano , AMATI , ORRU' , CONTE , MASTRANGELI , PUPPATO , PAGNONCELLI , DEL BARBA , CAPACCHIONE , BIGNAMI , CIRINNA' , ZIZZA , VALDINOSI , DALLA ZUANNA - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. -

Premesso che:

a quanto risulta agli interroganti, di circa un milione di tonnellate di plastica depositate dai cittadini negli appositi cassonetti per la raccolta differenziata, in Italia 400.000 finiscono negli inceneritori e il resto in discarica: una quantità cresciuta tra il 2015 e il 2016 del 14 per cento, ad un ritmo doppio rispetto alla raccolta differenziata della plastica, cresciuta nello stesso periodo del 7 per cento, e enormemente maggiore rispetto al riciclo della plastica, aumentato del solo 2 per cento;

dai dati esposti, appare, quindi, una situazione di alta dipendenza del settore dagli inceneritori, tanto da rendere verosimile l'affermazione che, se rallenta la combustione, più che aprirsi una falla, crolla un pilastro dell'intero sistema;

considerato che:

il Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica) è un consorzio senza fini di lucro ed è stato costituito per concorrere al raggiungimento degli obiettivi di riciclo e di recupero dei rifiuti di imballaggi immessi sul territorio nazionale;

in particolare, il Consorzio razionalizza, organizza, garantisce e promuove: a) in via prioritaria il ritiro dei rifiuti di imballaggi in plastica, ed eventualmente delle frazioni similari, conferiti al servizio pubblico e raccolti in modo differenziato, su indicazione del Consorzio nazionale imballaggi (Conai) di cui all'art. 224 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152; b) la raccolta dei rifiuti di imballaggi in plastica secondari e terziari ed eventualmente delle frazioni similari su superfici private; c) la ripresa degli imballaggi in plastica usati; d) il riciclo e il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica ed eventualmente delle frazioni similari; e) l'incentivazione dell'utilizzo delle materie prime secondarie, dei combustibili o dei prodotti ottenuti dal riciclo e del recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica ed eventualmente delle frazioni similari; f) lo sviluppo della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggi in plastica ed eventualmente delle frazioni similari;

a quanto risulta agli interroganti, anche il Corepla trasferisce circa il 40 per cento dei rifiuti di propria competenza in termovalorizzatori o discariche;

considerato, altresì, che:

da notizie di stampa si apprende di una nota Anci con cui si dà conto al Ministro in indirizzo del "congestionamento di alcuni impianti di trattamento della plastica" determinato dalla situazione di stallo in cui si è venuto a trovare il sistema che ruota intorno al consorzio Corepla che, ora che i forni, assediati dai rifiuti provenienti da Roma e dal Mezzogiorno, hanno ridotto i ritiri, vede i propri impianti saturi, con la conseguenza che in diverse località del territorio nazionale le strutture destinate sono obbligate allo stoccaggio di notevoli quantità di materiale altamente infiammabile, in una stagione con temperature ben al di sopra della media, e rischiano di sospendere la raccolta dai cassonetti se Corepla non riattiva il ritiro;

dal 1° gennaio 2018 il CAC (contributo ambientale Conai) sugli imballaggi in plastica passerà da 188 a 208 euro a tonnellata e su questa base si calcoleranno i contributi differenziati. In particolare si evidenzia che per la fascia C residuale, il contributo sale a 228 euro a tonnellata,

si chiede di sapere:

se corrisponda al vero che una parte importante degli imballaggi in plastica raccolti dal sistema Anci-Conai venga inviato a operazioni di termovalorizzazione;

che cosa il Ministro in indirizzo intenda fare, nell'immediato e nel medio e lungo periodo, per affrontare la situazione di stallo in cui si è venuto a trovare il sistema Corepla, dal momento che ciò che inizialmente sembrava una puntuale e limitata questione di organizzazione logistica, con il passare del tempo ha assunto le dimensioni di un problema strutturale;

a quanto ammonti la percentuale effettivamente riciclata dal consorzio Corepla e se i suoi dati vengano certificati;

quanti siano i rifiuti in plastica del circuito Corepla inviati all'estero, quale quantità venga trasferita in area extra UE e se la stessa venga defalcata dai conteggi relativi agli obiettivi di riciclo comunicati ufficialmente;

quali rifiuti rientrino nella fascia C, tenendo presente che in fascia A vengono compresi gli imballaggi selezionabili dal circuito industriale e commerciale, mentre in fascia B rientrano quelli da circuito domestico.