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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-03725


Atto n. 3-03725

Pubblicato il 9 maggio 2017, nella seduta n. 818

FUCKSIA , CERONI , STEFANO , BATTISTA , ESPOSITO Giuseppe , QUAGLIARIELLO , MASTRANGELI , BERGER , URAS - Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. -

Premesso che:

lo scorso 1° marzo 2017 è stato presentato al Ministro in indirizzo l'atto di sindacato ispettivo 4-07084 avente ad oggetto la necessità di chiarimenti in relazione al recente decreto legislativo di recepimento della direttiva 2014/26/UE, cosiddetta direttiva Barnier, in materia di società di gestione collettiva dei diritti d'autore e connessi;

dall'adozione dello schema di decreto attuativo è emersa la grave difficoltà, evidenziata anche prima che lo stesso venisse approvato in via definitiva, da parte dei titolari dei diritti di scegliere liberamente un organismo alternativo, stante il monopolio confermato alla SIAE, che prevede, tra l'altro, il diritto esclusivo di riscossione dei proventi che derivino dallo sfruttamento delle opere degli autori nel territorio italiano a causa della previsione di cui all'art. 180 della legge 22 aprile 1941, n. 633, legge sul diritto d'autore;

tale difficoltà si riverbera altresì sugli utilizzatori delle opere che sono posti nella condizione di non sapere come comportarsi in relazione ai pagamenti relativi ai predetti sfruttamenti, essendosi creata la situazione in cui autori stranieri o italiani che non hanno dato mandato alla SIAE o ne hanno revocato i poteri non sono autorizzati a pagare a terzi soggetti, come appunto la SIAE priva di mandato specifico;

nelle more dell'adozione del decreto di recepimento della direttiva 2014/26/UE era stata più volte evidenziata la necessità di coordinare i testi normativi del nuovo decreto legislativo con la vigente legge sul diritto d'autore, non solo con riferimento al monopolio della SIAE ex art. 180, ma anche alle altre norme che con la nuova disciplina confliggono, in fatto ed in diritto, in particolare laddove un titolare del diritto che non abbia conferito mandato alla SIAE e sia rappresentato da una collecting dell'Unione possa incassare nel territorio italiano i proventi che gli competono per lo sfruttamento delle proprie opere;

ad oggi risulta che la norma abbia causato e stia causando gravi danni agli autori ed agli utilizzatori: ai primi in quanto non incassano quanto è dovuto loro; ai secondi che trattengono detti compensi nell'incertezza di come occorra procedere, minacciati da azioni legali dei titolari o di collecting terze diverse da SIAE che pretendono il pagamento degli sfruttamenti;

la 2ª Commissione permanente (Giustizia) con atto del 1° febbraio 2017, nel rendere parere positivo sullo schema di decreto legislativo (Atto del Governo 366), ha invitato il Governo a considerare in futuro l'esigenza di intervenire ulteriormente sulla normativa di settore, al fine di procedere nella direzione di una maggiore liberalizzazione dell'attività di intermediazione non solo dei diritti connessi, ma anche dei diritti d'autore nel nostro Paese, senza trascurare una rivisitazione del ruolo e del funzionamento della SIAE, dando in questo modo seguito anche all'impegno assunto dal Governo in precedenza in sede di esame della legge di delegazione n. 170 del 2016 con l'approvazione dell'ordine del giorno G/2345/24/14;

nel medesimo parere, il Governo è stato invitato a monitorare, nel rispetto della disciplina europea, la corretta applicazione delle disposizioni di cui al Capo II, Sez. IV, dello schema di decreto, al fine di assicurare la correttezza delle relazioni operative tra la SIAE e gli organismi di gestione collettiva o entità di gestione indipendenti stabiliti in altri Stati;

dopo la presentazione dell'interrogazione richiamata, è stato emanato il decreto legislativo 15 marzo 2017, n. 35, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 2017 che fa salvo il monopolio della SIAE;

il testo dell'interrogazione, alla quale non è stata data oggi nessuna risposta, in violazione dell'articolo 153 del Regolamento del Senato, si intende integralmente riportato;

considerato che:

il decreto legislativo di recepimento della direttiva Barnier è intervenuto, modificando solo in parte la legge 22 aprile 1941, n. 633, senza, tuttavia, risolvere gli evidenti conflitti di norme che si sono creati;

l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato, il 5 aprile 2017, un'istruttoria, ai sensi dell'articolo 14 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, nei confronti della SIAE per accertare l'eventuale abuso di posizione dominante verso i nuovi attori entranti nel mercato e verso i diversi soggetti coinvolti nella gestione dei diritti d'autore ai sensi dell'art.102 del Trattato di funzionamento dell'Unione europea;

nel provvedimento A508 dell'Autorità vengono descritte talune condotte tenute dalla SIAE ed in particolare l'esercizio di pressioni di vario genere per dissuadere gli autori a conferire mandato, anche solo per taluni diritti o servizi, ad altre collecting (cosiddetti diritti in bundle);

a quanto risulta, la SIAE, inoltre, starebbe minacciando e diffidando gli utilizzatori dal pagare a collecting diverse la quota parte di royalty loro spettanti, così da raccogliere anche i compensi spettanti ad autori o editori che non sono iscritti alla società, ed applicherebbe loro condizioni, economiche e non, diverse e più convenienti, determinando così ingiustificati vantaggi in favore di talune categorie di imprese, al fine di mantenerne in esclusiva i rispettivi compensi;

infine, la SIAE sembrerebbe determinata a pretendere accordi di rappresentanza reciproca da tutte le collecting, impendendone così l'attività di licenza diretta sul territorio italiano per il repertorio dei rispettivi artisti;

dalla documentazione prodotta agli interroganti emerge che SIAE eseguirebbe di prassi richieste di fee di iscrizione anche ad autori non iscritti ad alcuna collecting o non iscritti alla SIAE bensì ad altre collecting, oltre a frapporre enormi ostacoli alla risoluzione del mandato dell'autore, anche solo per alcune opere o alcuni diritti o categorie di diritti, così da disincentivarne il passaggio ad altre collecting,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo, in forza delle disposizioni di legge che sottopongono la SIAE alla vigilanza del proprio dicastero e dell'Autorità garante, sia a conoscenza della situazione esposta e dei fatti contestati alla Società italiana degli autori ed editori dai player del mercato di riferimento;

se non ritenga di attivare le procedure ritenute più idonee ed urgenti volte a verificare la veridicità dei fatti esposti e di porre in essere ogni azione necessaria o utile a reprimere e sanzionare le relative condotte lesive dei principi di concorrenza, statuiti a livello comunitario oltre che nazionale;

se non ritenga di dover rispondere all'atto di sindacato ispettivo richiamato, chiarendo, anche in vigenza di decreto, quale sia la disciplina applicabile al caso di titolari dei diritti che non siano iscritti presso la SIAE e che abbiano deciso di affidare la gestione dei propri diritti ad altri soggetti, che non abbiano sottoscritto con la SIAE un accordo di rappresentanza.