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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-07350


Atto n. 4-07350

Pubblicato il 11 aprile 2017, nella seduta n. 805

STEFANO - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, per la coesione territoriale e il Mezzogiorno e dell'economia e delle finanze. -

Premesso che:

in collaborazione con l'Autorità nazionale anticorruzione e l'istituto di ricerca CRESME, il Servizio studi della Camera dei deputati ha pubblicato un documento che fotografa lo stato della programmazione e della realizzazione delle infrastrutture strategiche al 31 dicembre 2016 in Italia;

il costo delle opere prioritarie al dicembre 2016 è di 89,6 miliardi di euro suddiviso in 53,606 miliardi al Centro-Nord (60 per cento) ed in 35,964 miliardi al Sud (40 per cento);

per le opere prioritarie, le risorse assegnate alla data del 31 dicembre 2016 (escludendo i fondi per lo sviluppo e la coesione del piano operativo infrastrutture approvato dal Cipe) sono in totale 4.357 milioni di euro, ripartite in 2.902 milioni al Centro-Nord e 1.455 milioni al Sud;

la disponibilità di queste risorse è del 77 per cento al Centro-Nord e del 64 per cento al Sud che si traduce, dal punto di vista della distribuzione territoriale, in un 60 per cento al Centro-Nord e in un 40 per cento per il Sud;

i lavori con contratto da iniziare al Sud ammontano a 1,9 miliardi di euro, mentre al Centro-Nord i medesimi lavori ammontano a 14,6 miliardi;

i lavori senza contratto al Sud sono pari al 50 per cento dei lavori in corso mentre nel Centro-Nord sono pari al 18 per cento;

nelle regioni del Centro-Nord è localizzato il 72 per cento del costo delle opere non prioritarie, per un importo di 136,2 miliardi di euro, dei quali il 43 per cento (59 miliardi) riguarda opere già esaminate dal Cipe, mentre nel Mezzogiorno è localizzata una quota del 27 per cento, pari a 50,5 miliardi di euro e nel quale ambito le opere esaminate dal Cipe rappresentano il 28 per cento (14,2 miliardi);

emerge da tali dati che la disponibilità finanziaria al Centro-Nord è doppia rispetto al Sud (58.536 milioni di euro rispetto a 21.593 milioni) e riguardo alle infrastrutture al Sud, al netto dei fondi comunitari e dei FSC in arrivo, vi sono meno risorse rispetto al resto del Paese, con una minor copertura dei finanziamenti in termini di disponibilità, una ridotta quantità di lavori da iniziare in tempi brevi e un minor numero di opere esaminate dal Cipe;

il primo documento pluriennale di pianificazione (DPP), da adottare entro il 19 aprile 2017, dovrà definire una nuova disciplina per la programmazione delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese e individuare un nuovo elenco di opere prioritarie;

il piano operativo infrastrutture, approvato dal Cipe il 1o dicembre 2016, prevede 11,5 miliardi di euro di interventi infrastrutturali da appaltare entro il 2019 e rappresenta, insieme ai programmi dei fondi strutturali che prevedono circa 12 miliardi di euro di investimenti infrastrutturali per il Sud, una risorsa fondamentale ma che presenta già debolezze riguardo ai tempi di attivazione;

la delibera Cipe di approvazione del piano operativo infrastrutture FSC deve ancora essere pubblicata,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo, ciascuno per la propria competenza, siano a conoscenza dei dati riportati;

se i dati corrispondano al vero, quali siano le motivazioni sottese alla penalizzazione di fatto degli investimenti infrastrutturali del Sud Italia, e quali iniziative, ciascuno per la propria competenza, intendano adottare al fine di riequilibrare lo storico atavico gap sul quale grava questa ennesima disparità di investimenti e iniziative, in tal modo consentendo di avviare quel necessario percorso di recupero del divario esistente tra Nord e Sud del Paese.