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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-03619


Atto n. 3-03619 (con carattere d'urgenza)

Pubblicato il 28 marzo 2017, nella seduta n. 793

STEFANO - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. -

Premesso che:

in data 26 febbraio 2017, l'associazione "GranoSalus" ha pubblicato sul proprio sito un articolo dal titolo "Lo dicono le analisi: Don, Glifosate e Cadmio presenti negli spaghetti";

si afferma che: "dal Test GranoSalus, almeno due marche, Divella e La Molisana, superano i limiti che la legge impone per i bambini sul DON. Ma la copresenza di Don, Glifosate e Cadmio negli spaghetti Barilla, Voiello, De Cecco, Divella, Garofalo, La Molisana, Coop e Granoro 100% Puglia, rivela un'attività di miscelazione tra grani esteri e grani nazionali vietata dai regolamenti comunitari. I grani duri del Sud non dovrebbero presentare queste sostanze pericolose! Il condizionale è d'obbligo, perché se un marchio come Granoro 100% Puglia presenta tracce di questi contaminanti, beh, c'è qualcosa che non funziona nel disciplinare della Regione Puglia che ha concesso in licenza d'uso il marchio alla ditta Granoro e negli stessi controlli della Regione";

i valori rilevati da GranoSalus, benché non se ne conosca l'attendibilità, in ragione della mancata specificazione del metodo di lavorazione dei dati e dei campioni stessi, sono tutti fortemente inferiori ai limiti di legge, in particolar modo il glifosato, e quindi abbondantemente cautelativi;

questa notizia è stata ripresa da molti siti ed attualmente rimane molto diffusa su tutti i social network;

l'AIDEPI (Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane), a nome dei produttori di pasta italiani, ha diffuso ed inviato una missiva alla GranoSalus, in cui manifesta disappunto di fronte a quella che ritiene "l'ennesima azione denigratoria verso la pasta e i produttori italiani che nasce sulla rete con la sola finalità di creare allarmismo e disinformazione", poiché è irresponsabile procurare allarme, in ragione dell'individuazione di tracce di residui ben al di sotto dei limiti di legge, non costituendo pertanto un problema per la salute;

in particolare, la pasta "Granoro Dedicato", ottenuta dal grano di circa 140 imprese agricole e molitorie pugliesi, è il primo prodotto della filiera cerealicola pugliese col marchio "prodotti di qualità di Puglia", un marchio di qualità collettivo comunitario con indicazione di origine ed è anche la prima pasta di filiera cerealicola pugliese certificata ISO 22005:08 da uno dei principali organismi indipendenti di certificazione a livello mondiale, la DNV (Det Norske Veritas);

l'azienda Granoro, di concerto con la cooperativa Fracoltivatori di Apricena e il Molino De Vita di Casalnuovo Monterotaro, partner di Granoro nella filiera "100% pugliese", ha proceduto ad un'immediata smentita, annunciando anche il ricorso alla tutela legale e giudiziaria della propria immagine nei confronti di enti, associazioni, siti web e testate giornalistiche che hanno diffuso o diffonderanno informazioni giudicate "false, infondate, fuorvianti e diffamatorie in relazione alle presunte sostanze contenute nella pasta prodotta dall'azienda, con particolare riferimento alla Linea Dedicato 100% Puglia";

è da tempo in atto lo sforzo, anche a livello nazionale, di conseguire un modello di etichettatura delle confezioni di pasta secca, prodotte in Italia, in cui sia chiaro il Paese di origine del grano e quello in cui è macinato, d'intesa con i risultati della consultazione pubblica on line sulla trasparenza delle informazioni in etichetta dei prodotti agroalimentari, svolta sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, a cui hanno partecipato oltre 26.000 cittadini. Più dell'85 per cento degli Italiani considera importante conoscere l'origine delle materie prime per questioni legate al rispetto degli standard di sicurezza alimentare, con particolare attenzione per la pasta,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e se intenda avviare iniziative di comunicazione volte a tutelare il buon nome, la serietà e la salubrità delle produzioni di pasta italiane.