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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-07210


Atto n. 4-07210

Pubblicato il 21 marzo 2017, nella seduta n. 789

STEFANO - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. -

Premesso che:

l'attuale sistema di rilevazione dei dati delle esportazioni del vino italiano operato da Istat fa riferimento al luogo di sdoganamento e non tiene conto dell'origine del prodotto;

tale criterio determina che più cresce l'export di vino del Sud Italia, più cresce la propensione all'export delle regioni del Nord dalla logistica più sviluppata, come evidenziano le propensioni a 3 cifre percentuali (rispettivamente 141 per cento e 173 per cento per l'anno 2015) di regioni quali il Piemonte e il Trentino-Alto Adige, atteso che una regione non può esportare più del 100 per cento di quanto produce;

ogni anno, Ismea redige un rapporto sui dati dell'export del vino italiano e, opportunamente, nel report del 2016, è stata segnalata ed evidenziata questa percentuale "dopata" dalla quale scaturiscono e si determinano ricadute penalizzanti e pesanti per gli operatori del settore. Una su tutte, la ripartizione dei fondi dell'organizzazione comune del mercato del vino che costruisce le sue determinazioni avvalendosi anche dei dati Istat (come quelli citati) fino ad arrivare a possibili interessi di appeal commerciali o per investimenti che i privati potrebbero realizzare e che le attuali evidenze statistiche, per alcuni casi, potrebbero addirittura scoraggiare;

a subire maggiormente questa penalizzazione sono le regioni meridionali, ed in particolare la Puglia e la Sicilia, nonostante in questi anni abbiano fatto grandi sforzi per l'internazionalizzazione di questo comparto;

per sanare questa distorsione della lente statistica, l'interrogante, in data 23 giugno 2016, ha svolto una conferenza stampa in Senato, alla quale hanno preso parte le più importanti associazioni di produttori di vino, durante la quale è stata rivolta al Ministro in indirizzo la richiesta di istituire un tavolo tecnico presso il Ministero al fine di redigere, insieme ad Ismea, Agenzia delle dogane e Istat, i codici di nomenclatura combinata per tutte le regioni mancanti mediante i quali recuperare il vero dato circa la propensione all'export di ogni regione, nonché contribuire a migliorare il sistema di informazioni su tali scambi;

tale invito è stato ulteriormente formulato per lettera al Ministro;

la centralità e l'importanza della rilevazione dell'origine dei prodotti deve continuare ad essere un tema centrale per tutta la filiera agricola e alimentare e pertanto deve trovare piena declinazione in ogni campo;

considerato che gli ultimi dati Istat sulle esportazioni del vino nel 2016 presentano nuovamente la stessa discrasia evidenziata nel 2015 per cui continua a non essere nitido e netto il risultato della reale dimensione delle esportazioni italiane di vino,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della questione e se siano state già adottate iniziative successivamente alla precedente lettera, o se, diversamente, non ritenga necessario e non più rinviabile provvedere a sanare questa impattante discrasia dei dati statistici, che procura danni ingenti a tutte le regioni del mezzogiorno, in particolare alla Puglia e alla Sicilia.