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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-07168


Atto n. 4-07168

Pubblicato il 14 marzo 2017, nella seduta n. 784

URAS , DE PETRIS , CERVELLINI , DE CRISTOFARO , BAROZZINO , PETRAGLIA , STEFANO , MUSSINI , CAMPANELLA , ROMANI Maurizio , PEPE - Ai Ministri della salute, delle infrastrutture e dei trasporti, dell'istruzione, dell'università e della ricerca e per gli affari regionali. -

Premesso che:

le isole minori rappresentano una ricchezza territoriale, naturalistica, paesaggistica, culturale ed economica di assoluto rilievo, in Italia e in Europa, e anche in Sardegna, e pertanto va contrastato il loro spopolamento progressivo;

attorno alle loro bellezze di assoluto pregio si è da tempo sviluppato un interessante movimento turistico, anche economicamente importante, tale da determinare nei mesi estivi un notevole incremento della popolazione anche fino a 10 volte quella residente, causando una significativa criticità in relazione all'adeguatezza dei servizi pubblici in generale e quelli alla persona in particolare;

in gran parte delle isole minori, le attività economiche e la vita sociale delle popolazioni residenti è fortemente condizionata dalla qualità degli interventi pubblici a garanzia dei servizi essenziali, soprattutto quelli sanitari, per l'istruzione e quelli di trasporto di persone e merci e di collegamento alle reti di comunicazione;

considerato che:

i servizi sanitari di assistenza e cura, ricomprendendo anche quelli di emergenza e urgenza, risultano, nell'attualità, molto lontani dal raggiungere una qualità sufficiente, e in particolare corre l'obbligo di evidenziare l'esigenza di professionalità mediche e paramediche idonee all'esecuzione in loco degli interventi necessari alla salvaguardia della vita e alla tutela della salute (particolarmente necessari risultano anestesisti, chirurghi e cardiologi);

inoltre appare insostenibile lo stato di alcune rilevanti strutture sanitarie e la palese insufficienza di mezzi di trasporto interno (ambulanze medicalizzate e personale addetto) e di presidi idonei alla gestione di situazioni di emergenza (piena funzionalità della camera iperbarica e adeguate scorte in frigo-emoteca);

risulta incomprensibile ed intollerabile un progetto di ulteriore ridimensionamento della capacità operativa delle strutture sanitarie esistenti, che al contrario dovrebbero essere fortemente potenziate per assicurare alle popolazioni, residenti e non, delle isole minori lo stesso diritto di tutti i cittadini italiani ed europei;

appare, pertanto, inaccettabile che a La Maddalena e a Carloforte non venga assicurata un'adeguata assistenza sanitaria, a partire dal diritto delle donne a partorire in totale sicurezza, senza che tale sicurezza dipenda dalla situazione climatica o dalla disponibilità occasionale di un soccorso aereo;

in troppi casi si è consumata la tragedia per l'inadeguatezza dell'immediata assistenza fornita, come di dovere, da centri idonei presenti nelle isole,

si chiede di conoscere:

se siano in corso iniziative atte a promuovere condizioni di salvaguardia dei diritti degli abitanti delle isole minori in via generale, ed in particolare riguardo alla salute, all'istruzione, al collegamento alle reti di comunicazione e ai trasporti di persone e merci, per La Maddalena, Carloforte e le altre realtà nazionali di piccole isole;

se il Ministro della salute abbia assunto, verso l'amministrazione regionale competente, nel rispetto della autonomia statutaria, iniziative dirette a verificare e sostenere le strutture mediche e ospedaliere istituite presso le isole minori, al fine di assicurare un livello dei servizi essenziali, in particolare quelli sanitari, pari a quelli garantiti nel resto del territorio nazionale;

se il piano di razionalizzazione della sanità e i conseguenti ridimensionamenti operati in questi territori non abbiano compromesso il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza sanitaria;

quali azioni intenda intraprendere per garantire alla popolazione che risiede anche temporaneamente nelle isole minori un adeguato livello di assistenza medica e in particolare per garantire alle partorienti e ai nascituri di godere tempestivamente delle necessarie cure specialistiche, evitando che si ripetano tragici eventi causa di decessi delle partorienti o dei neonati (si rammenta episodio del 12 luglio 2016);

se vi sia la possibilità di godere, da parte della Regione Sardegna, di una deroga alla normativa nazionale che consente l'operatività dei punti nascita solo se superino la soglia minima di 500 parti all'anno, in ragione della particolare condizione insulare e climatica e della contestuale attuale inoperatività dei servizi STEM (trasporto neonatale d'urgenza) e STAM (trasporto assistito materno) indispensabili per evitare il rischio che si verifichino ulteriori gravi episodi di malasanità.