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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-07093


Atto n. 4-07093

Pubblicato il 1 marzo 2017, nella seduta n. 773

URAS , DE PETRIS , BENCINI , BATTISTA , SIMEONI , VACCIANO , ROMANI Maurizio , MUSSINI , MOLINARI , STEFANO , DE PIETRO , ORELLANA - Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali, dell'economia e delle finanze e per la semplificazione e la pubblica amministrazione. -

Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:

INSAR SpA è una società partecipata al 55,39 per cento dalla Regione Sardegna ed al 44,61 per cento da Italia Lavoro SpA (oggi ANPAL - Agenzia nazionale politiche attive per il lavoro SpA), a sua volta interamente controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze. La società, a capitale interamente pubblico, svolge, anche ai sensi della legge regionale della Sardegna n. 20 del 2005 (abrogata dall'art. 45 della legge n. 9 del 2016) e su affidamento dei soci, servizi attinenti alle politiche del lavoro. Ha sede a Cagliari, Nuoro e Sassari e ha un organico composto da 20 dipendenti, di cui due dirigenti, due quadri e 16 impiegati;

dall'analisi dei dati relativi all'attività di INSAR emergerebbero elementi allarmanti con riguardo in particolare all'irrituale e costante ricorso a professionalità esterne al proprio organico, senza che lo stesso sia suffragato da esigenze operative e neppure direttamente riconducibile agli obiettivi assegnati dai soci. Inoltre, la metodologia di conferimento degli incarichi non sembra rispettosa dei principi base, che dovrebbero ispirare la spesa del danaro pubblico;

in particolare, infatti, a fronte di 195 incarichi esterni assegnati dal gennaio 2015 al novembre 2016, ben 125 sarebbero stati conferiti in assenza di qualsivoglia procedura comparativa; ossia, nel 64 per cento dei casi, INSAR avrebbe conferito incarichi diretti, convogliando migliaia di euro di soldi pubblici nelle mani di soggetti indicati direttamente dai vertici della società, nel restante 36 per cento dei casi si sarebbe avvalsa di soggetti scelti dalle sue short list o sarebbe ricorsa a procedure comparative scarsamente pubblicizzate, riducendo, o annullando di fatto, la possibile partecipazione di terzi soggetti potenzialmente interessati. Di conseguenza, ha raggiunto, per vie caratterizzate da una minima parvenza di trasparenza, il risultato voluto, aggirando le disposizioni di carattere generale, che regolano l'obbligo dell'utilizzo del procedimento ad evidenza pubblica;

INSAR agisce all'interno di funzioni di competenza dell'Assessorato del lavoro e dell'ASPAL (Agenzia sarda per le politiche attive sul lavoro) che, complessivamente, possono contare su una dotazione organica di oltre 1.050 unità, tanto da richiedere una riflessione sull'utilità di ricorrere sistematicamente alla stipula di convenzioni professionali o assunzioni a termine, a carico di INSAR, che opera come un'agenzia operativa sotto il diretto coordinamento dell'Assessorato del lavoro. Tale riflessione andrebbe anche condotta sotto il profilo della possibile, se non probabile, duplicazione di spesa;

considerato che:

in relazione alle citate circostanze sono numerosi gli atti di sindacato ispettivo promossi in Parlamento;

in particolare, il 19 aprile 2016, è stata presentata un'interrogazione a risposta scritta (4-05661) diretta ai Ministri dell'economia e delle finanze, del lavoro e delle politiche sociali e per gli affari regionali e le autonomie a firma dei senatori Uras, De Petris, Cervellini, Bencini, Mussini, Molinari;

in seguito, in data 10 gennaio 2017, è stata altresì presentata un'interpellanza (2-00432) diretta ai Ministri dell'economia e delle finanze, del lavoro e delle politiche sociali e per gli affari regionali e le autonomie a firma dei senatori Uras, Lai, Stefano, Battista, Candiani, Anitori, Orellana, Molinari, Bencini, De Pietro, Mastrangeli; inoltre, il 17 gennaio 2017, è stata presentata alla Camera dall'onorevole Capelli un'interrogazione a risposta scritta (4-15226) diretta ai medesimi Ministri per le stesse questioni;

nei mesi scorsi la stampa ha dato rilievo alla presunta indagine interna sull'attività INSAR, avviata dal presidente della Regione Sardegna nel maggio 2016, proprio per accertare eventuali modalità irregolari nella gestione dei fondi pubblici assegnati a INSAR per il perseguimento dei fini sociali, indagine della quale, allo stato, non si conoscono gli esiti,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza delle a parere degli interroganti irrituali modalità, con le quali vengono conferiti gli incarichi all'interno di INSAR, partecipata dallo Stato;

se siano stati informati, per quanto di competenza, in relazione agli esiti della citata indagine interna avviata dal presidente della Regione Sardegna;

se risulti che siano in corso eventuali interventi da parte dell'ANAC (Autorità nazionale anticorruzione);

se siano a conoscenza di una comunicazione ANPAL all'INSAR, sua partecipata, con la richiesta in merito alle modalità di gestione in atto, con particolare riferimento all'attivazione di consulenze e all'assunzione di personale, anche a tempo determinato, e allo svolgimento di procedure di bando su progetti in materia di politiche attive del lavoro a valere su fondi regionali, nazionali e comunitari.