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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-03532


Atto n. 3-03532

Pubblicato il 28 febbraio 2017, nella seduta n. 772

STEFANO - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. -

Premesso che:

con decreto direttoriale n. 84 del 2 marzo 2012, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca attivava 2 linee di intervento, una rivolta alla presentazione di idee progettuali per le "smart cities and communities" e l'altra per "progetti di innovazione sociale", con l'obiettivo di sostenere le attività di ricerca e innovazione nelle 4 Regioni dell'obiettivo "Convergenza" (Puglia, Calabria, Sicilia e Campania) e per farle diventare motore dello sviluppo sociale e economico del nostro Paese;

con decreto direttoriale del 5 luglio 2012 (Avviso per la presentazione di idee progettuali per smart cities and communities and social innovation) il Ministero assegnava 655,5 milioni di euro per lo sviluppo di città intelligenti su tutto il territorio nazionale e per progetti di innovazione sociale presentati da giovani di età non superiore ai 30 anni;

il decreto fissava al 7 dicembre 2012 il termine per la presentazione delle idee progettuali social innovation;

il decreto direttoriale del 7 dicembre 2012 prorogava il termine al 31 gennaio 2013; termine a sua volta nuovamente prorogato al 28 febbraio 2013 con il decreto direttoriale del 31 gennaio 2013, n. 186, in ragione della difficoltà nell'individuazione di esperti internazionali da coinvolgere nelle attività di valutazione;

con decreto direttoriale n. 370 del 28 febbraio 2013, il Ministero approvava l'elenco delle idee progettuali che avevano superato la valutazione degli esperti fissando al 5 aprile 2013 il termine ultimo per la presentazione dei progetti esecutivi;

con decreto direttoriale n. 468 del 14 marzo 2013, il Ministero procedeva all'annullamento e alla sostituzione delle graduatorie delle idee progettuali in seguito al riscontro di errori materiali negli atti valutativi rilasciati dagli esperti e fissava pertanto un nuovo termine per la presentazione dei progetti esecutivi al 30 aprile 2013;

con decreto direttoriale n. 2057 del 31 ottobre 2013, il Ministero approvava definitivamente la graduatoria dei progetti esecutivi;

a seguito dell'approvazione della graduatoria, esperti tecnico-scientifici nominati dal Ministero hanno effettuato una serie di incontri con i rappresentanti dei vari progetti approvati per l'acquisizione di ulteriore documentazione per finalizzare la valutazione;

con decreto direttoriale n. 498 del 13 febbraio 2014, il Ministero ha proceduto con l'approvazione definitiva della graduatoria dei progetti e ha rinviato ad apposti decreti la disposizione dell'impegno finanziario per ciascun progetto approvato;

molti dei giovani che hanno ottenuto il finanziamento, dopo il pagamento dei primi stati di avanzamento lavori (SAL), non hanno più ricevuto finanziamenti a seguito della scelta di bloccare i finanziamenti da parte del Ministero a causa delle evidenze di irregolarità sollevate dalla Ragioneria generale dello Stato riguardo alla procedura di assegnazione dei fondi. Da un lato, infatti, si palesa il rischio di risultare una forma illegittima di sostegno all'impresa agli occhi dell'Unione europea. Dall'altro, perché, per facilitare le procedure di pagamento, il Ministero aveva avocato a sé la proprietà dei beni mobili ed immobili legati ai progetti, in contrasto con quanto previsto dalla normativa vigente che, riguardo all'acquisizione di beni di qualunque tipo, obbliga gli enti pubblici a ricorrere a bando della Consip;

il Ministro in indirizzo recentemente in una nota ha riferito che «a breve i rappresentanti dei vincitori riceveranno una proposta emendativa e nel frattempo sarà istituito un tavolo tecnico per individuare i provvedimenti necessari per una corretta e il più possibile rapida gestione della fase conclusiva del bando»;

trattandosi di progetti di ricerca innovativi, il tempo è un elemento tanto prezioso quanto dirimente, poiché la concorrenza svilisce la validità stessa dei progetti;

il bando impone inoltre di non avere un contratto di lavoro, se non con un numero esiguo di ore, parallelo a quello della sperimentazione, per cui i ricercatori risultati vincenti di questo bando non possono essere assunti,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti;

se non ritenga di dover sollecitare l'emanazione dei decreti di finanziamento e il relativo stanziamento dell'impegno finanziario per ciascun progetto approvato;

se, e con quale tempistica, intenda comunque risolvere le criticità evidenziate.